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Hamilton

Lewis Hamilton si guadagna la 37 pole in carriera nel Gp di Singapore (la sesta della stagione) con il tempo di 1’45″681, di soli sette millesimi meglio rispetto al best del compagno di squadra Nico Rosberg. Un sabato dunque intenso per tutti gli uomini della stella a tre punte, con le W05 Hybrid ovviamente vicinissime tra loro e, per questa volta, non in grado di mostrare la consueta superiorità tecnica nonostante una prima fila monopolizzata. Le Red Bull Racing, infatti, non sono lontane: Daniel Ricciardo è terzo distante 173 millesimi ma forte e sicuro di un passo gara invidibiale, mentre il quattro volte campione del mondo Sebastian Vettel trova un quarto tempo senza accussare particolari problemi tecnici dopo un venerdì passato per lo più ai box. Ancora una volta comunque l’australiano risulta è il più veloce tra i due e l’uomo cui la Red Bull punta maggiormente. Non deludente neppure la prestazione messa in mostra dalla Ferrari. Un Fernando Alonso al centro delle voci di mercato chiude il sabato quinto, posizione non dolcissima ma con un distacco dalla vetta contenuto in tre decimi. Dopo l’amara Monza dunque il cavallino rialza leggermente la testa, tenendo conto anche del settimo tempo messo a segno da Kimi Raikkonen, nonostante il finlandese ha dovuto rinunciare all’ultimo tentativo per un problema elettrico alla power-unit.

Fra le due Rosse si inserisce Felipe Massa con un tempo di 1’46″000 sulla Williams: il brasiliano è stato molto bravo nel portare la FW36 nelle posizione di vertice su un tracciato ad alto carico aerodinamico, che poco di adatta alle caratteristiche della monoposto di Grove. Felipe riesce a precede il più giovane Valtteri Bottas relegato all’ottava piazza, mettendo le basi per una tesa sfida con la rossa di Maranello per il terzo posto nel mondiale costruttori. Bravo Daniil Kvyat capace di entrare nella top ten con la Toro Rosso nonostante sia alla sua prima esperienza nel tortuoso tracciato di Singapore, mentre il vicino di box Jean-Eric Vergne non va oltre la 12esima posizione. Per soli due centesimi di secondo Jenson Button non riesce ad entrare nella Q3, con il compagno di squadra Kevin Magnussen invece buon nono. Deludono le Force India di Nico Hulkenberg (13°) e Sergio Perez (15°). Sembrava potesse fare meglio Esteban Gutierrez con una Sauber ancora alla ricerca dei primi punti, ma si deve accontentare della 14esima posizione tenendosi comunque dietro un sempre più deludente Adrian Sutil (17°). Malissimo le Lotus che stanno pian paino piombando verso il fondo in compagnia di Marussia e Caterham.

Riccardo Cangini

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