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FiunoCon la ferma intenzione di mettere quanta più pressione possibile al vicino di box, Nico Rosberg nell’ultima qualifica targata 2014 segna l’undicesima partenza al palo con un tempo di 1’40”480, confermando in pieno il suo ottimo periodo di forma e tenendo vive le sue (poche) speranze di vincere clamorosamente il titolo mondiale. Nonostante la pole infatti il favorito resta sempre Lewis Hamilton, sia per i punti iridati di vantaggio da gestire, sia perché domani partirà dalla seconda piazza tenendosi dietro le pericolose Williams. L’inglese tenta di restare calmo e concentrato, ma i due errori nel suo giro veloce mostrano un naturale nervosismo e tensione. Dietro alle imprendibili freccie d’argento (18 pole su 19 appuntamenti) troviamo Valtteri Bottas a precedere il compagno di squadra Felipe Massa: sono proprio loro due gli alleati più preziosi per Rosberg, sopratutto se domani riusciranno ad uscire dalla curva uno davanti alla monoposto numero 44. Fatto possibile ma difficile tenendo conto che le FW36 sono sì competitivi ma non in grado di mettere in difficoltà la Stella a tre punte. Terza fila tutta Red Bull ed ancora una volta Daniel Ricciardo si tiene dietro il 4 volte iridato Sebastian Vettel. Da sottolineare i 6 decimi i differenza tra i due, una conferma del grande talento del sorridente australiano capace di mettere più che in discussione il reale valore del tedesco prossimo all’arrivo a Maranello.

Molto bene anche Daniil Kvyat settimo con la Toro Rosso, meritandosi la promozione in Red Bull per l’anno prossimo. Al suo fianco Jenson Button su McLaren, lucido nonostante vi è il “rischio” che questo sia il suo ultimo week-end in F1. Decisamente meno calmo il più giovane Kevin Magnussen, fuori dalla top-ten nonostante una McLaren buona nonostante i soliti problemi di sviluppo. In caduta invece la Ferrari, desiderosa (forse troppo) di chiudere al più presto quest’annata lasciano i suoi due piloti in nona e decima posizione. Non a caso questa volta la seconda Ferrari è quella di Fernando Alonso, autore di un insolito dritto nel suo giro veloce chiaro sintomo delle difficoltà nel portare la F14T al suo limite massimo. Fuori dalla Q3 Jean-Eric Vergne con la seconda Toro Rosso, le due Force India di Sergio Perez davanti a Nico Hulkenberg e Romain Grosjean con la Lotus che si è classificato 16esimo, ma oltre a partire in coda alla griglia dovrà pure scontare un drive through per aver sostituito alcune parti della power unit Renault. Ultima piazza per il debuttante Will Stevens con la Caterham, bravo comunque a ridurre costantemente il suo gap a solo mezzo secondo dal capo-squadra Kamui Kobayashi, rientrando ampiamente dentro il limite regolamentare del 107%. A seguire la griglia di partenza per quello che sarà il Gp decisivo dell’intera annata.

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Riccardo Cangini

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EnzoR48

Domani, almeno in partenza, si annuncia forse la gara più interessante di tutte: l’unica certezza è la Mercedes ma tra i due suoi piloti resta ancora uno spazio di emozionante confronto. Nel caso della Ferrari l’unica incognita riguarda se riuscirà a evitare di piazzarsi nell’estrema coda degli arrivi.