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FiunoPoche ore fa la McLaren ha svelato via web la nuova MP4/30, monoposto che segna il ritorno della storica collaborazione tecnica con Honda. I tanti rumors di un nuovo colore della livrea si sono rilevati infondati visto che è rimasto il grigio-argento dell’anno scorso, con l’unica differenza di un contorno rosso nella zona anteriore che ricorda molto quello utilizzato da McLaren nella prima meta degli anni 2000. Scelta sicuramente discutibile il fatto di non cambiare tonalità rispetto al recente passato, ma tutto dovuto al fatto che Ron Dennis sta ancora cercando un main sponsor per la squadra, sperando di trovare importanti accordi nell’immediato futuro, magari “aiutandosi” con prestazioni incoraggianti durante i test collettivi ormai prossimi. E’ evidente infatti come la vettura sia tristemente intonsa e priva di scritte, esattamente come la tuta piloti ora completamente bianca e persino priva dello sponsor Santander, nonostante quest’anno sia arrivato un pilota iberico del calibro di Fernando Alonso. L’attuale livrea quindi potrebbe anche essere provvisoria, ma tutto dipenderà dai futuri accordi commerciali che la squadra riuscirà a chiudere da qui ai prossimi mesi. Entrando invece più nel dettaglio tecnico la MP4/30 risulta essere una ragionata evoluzione di tutto il lavoro svolto nel 2014 con la vecchia vettura, cercando di mantenere quei lati positivi che hanno permesso il quinto posto finale nei costruttori e, sopratutto, lasciando ampio spazi ai futuri sviluppi che cambieranno decisamente la fisionomia di questo comunque interessante progetto.

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Basandosi solo dalle foto rilasciate, si può facilmente notare tutto il lavoro di aggiustamento adoperato nei confronti della parte frontale della monoposto, sia per motivi regolamentari che aerodinamici. Nessun bulbo di scuola Red Bull, bensì un muso lungo e schiacciato che cerca la massima armonizzazione con la parte alta della scocca. Decisamente interessante anche la parte posteriore, ovviamente disegnata esclusivamente in funzione del nuovo propulsore Honda che pare non esigente in termini di spazio ma bisognoso di aria. I radiatori sono in posizione classica, con bocche larghe e pance via via sempre più strette così da condurre l’aria nel diffusore posteriore, unendosi al getto di aria calda generata dalla Power Unit giapponese. Sparita la sospensione a “saracinesca” vista lo scorso anno, preferendo un disegno pull-rod pulito così da avere quanto più spazio disponibile per i flussi. In McLaren sanno che questo sarà un anno ove bisognerà lavorare su tutte le aeree della vettura, e molto dipenderà anche dalle indicazione che Alonso e Button (la coppia piloti con più esperienza nel circus) sapranno dare nel momento in cui si inizierà a girare in pista. La missione è quella di tornare grandi nel periodo più breve possibile, lo stesso che si è anche prefissata la rivale Ferrari con la SF15-T attesa per domani. Sarà quindi un bel confronto sportivo e tecnico tra due squadra che hanno fatto (e continuano a fare) la storia di questo sport.

Riccardo Cangini

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