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Il paddock di Jerez de la Frontera si sta cominciando ad animare in vista degli ormai imminenti test collettivi, previsti per la giornata di domani a partire dalle nove. Nell’attesa la Toro Rosso ha deciso di svelare alla stampa la nuova STR10, ultima fatica del team di Faenza diretto da James Key per quanto concerne l’aspetto tecnico. Ancora una volta la squadra italiana ben impressiona per tutto il lavoro svolto in fabbrica, con una vettura interessante e decisamente curata sfruttando al meglio tutto il sostegno che sponsor e casa madre stanno dando al “Junior Team” della Red Bull. In linea con squadre del calibro di Ferrari e McLaren, anche questa STR10 si presenta con un muso molto lungo che termina oltre l’ala anteriore. Non mancano neppure le due telecamere posizionate ai lati del musetto di chiara scuola Mercedes, così da poterle utilizzare come veri e proprio deviatori di flussi in funzione delle bocche dei radiatori, molto ampi e dalla forma triangolare. La sospensione anteriore mantiene lo schema push-rod, anche se rispetto alla vettura dello scorso anno il passo è stato allungato e le fiancate si iniziano a stringere neppure superata la metà del corpo vettura.

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Segno che il V6 Turbo della Renault è stato spostato in avanti, riuscendo così a presente un posteriore rastremato ed il più possibile pulito per favorire i flussi d’aria verso il diffusore posteriore. Molto probabilmente tale concetto lo ritroveremo domani anche sulla nuova RB11, visto che i due team sotto il simbolo del toro hanno collaborato insieme e con il motorista Renault alla ricerca di prestazione così da recuperare quanto più possibile il gap creatosi la scorsa stagione. E con questi test collettivi il lavoro di sviluppo della vettura non è che entrato nella sua parte più importante: “Siamo ancora al lavoro su molte cose” afferma il direttore tecnico James Key “Quella che lanciamo oggi è una vettura conservativa. Il muso non è la cosa più bella. Penso però che cambierà. I nostri piani ora sono quelli di fare chilometri, soprattutto per i nostri nuovi piloti. Non cerchiamo la prestazione nei primi due test, vogliamo posare le basi nel miglior modo possibile. Nella terza sessione di test vedremo la vera STR10″ Ai giovanissimi Sainz e Verstappen il compito di valorizzare al meglio questo progetto con le prestazioni in pista.

Riccardo Cangini

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