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Il Marchio dei quattro anelli è sinonimo di sportività, costruzione leggera e trazione integrale permanente quattro. Audi prologue Avant riversa queste tecnologie d’avanguardia in una forma nuova. La grande cinque porte dal tetto lungo e dai montanti posteriori estremamente appiattiti si presenta potente e atletica, ma nel contempo è sinuosa ed elegante. Il suo design esprime già a livello visivo il DNA tipico della famiglia quattro di Audi.

 Anche gli interni della show car conquistano per le soluzioni innovative: l’architettura si fonde con i sistemi di comando e visualizzazione, dando origine a una nuova unità. Conducente e passeggeri sono collegati in rete gli uni con gli altri in modo digitale. La parte frontale della plancia, dall’aspetto convenzionale, è costituita da tre display touch, gran parte dei comandi e della comunicazione tra conducente e passeggero anteriore o i passeggeri nel vano posteriore avviene attraverso due display OLED (Organic Light Emitting Diodes).

slide (23) Audi prologue Avant utilizza la propulsione ibrida plug-in della Audi Q7 e-tron quattro in un ulteriore stadio di evoluzione. Il motore TDI 3.0 e il motore elettrico sviluppano insieme una potenza di sistema di 335 kW (455 CV) e una coppia di 750 Nm. Questi valori consentono alla show car di passare da 0 a 100 km/h in 5,1 secondi. Lo sterzo dinamico integrale, che regala alle ruote posteriori un angolo di sterzata fino a cinque gradi, conferisce alla vettura una buona maneggevolezza ed elevata stabilità di marcia. Il generoso abitacolo di Audi prologue Avant ricorda una lussuosa lounge. Linee precise, vigorose e nel contempo delicate e fluide danno vita, insieme a sottili corpi geometrici, a un ambiente caratterizzato da ampiezza, leggerezza e serenità. La lunga consolle centrale presenta una cavità in virtù della quale sembra quasi fluttuare insieme agli snelli sedili anteriori, le cui guide sono montate sul tunnel e sui longheroni.

 La plancia si sviluppa in senso orizzontale senza interruzioni, enfatizzando così la larghezza dell’abitacolo. Si abbassa verso il conducente e verso il passeggero anteriore disegnando due livelli. Il livello superiore si distende come un tetto sopra l’Audi virtual cockpit future e la larga fascia che ospita le bocchette di aerazione, divenendo in questo modo parte integrante del wrap around che racchiude abitacolo e vano bagagli.

 Il passeggero anteriore dispone di un display widescreen integrato nella plancia, sul quale può configurare in modo confortevole e personalizzato i contenuti dell’infotainment. Con un semplice movimento di scorrimento delle dita può inviare contenuti multimediali, come per esempio playlist musicali, al display del conducente sul lato destro oppure destinazioni di navigazione all’Audi virtual cockpit dietro il volante.

slide (24) Sulla consolle del tunnel centrale si trova un ulteriore display dedicato al conducente per la digitazione di testi, la climatizzazione e l’infotainment. È costituito da una pellicola OLED (Organic Light Emitting Diodes, diodi luminosi organici) sottilissima e flessibile che visualizza immagini brillanti e molto nitide. Quando la vettura non viene utilizzata, il display OLED si abbassa a scomparsa; avviando la vettura si solleva e assume una posizione obliqua. La forma arcuata del display assicura una distanza costantemente ergonomica rispetto alla mano del conducente e il polso può rimanere comodamente appoggiato sulla leva del cambio tiptronic a otto rapporti.  Nel campo visivo del conducente è presente l’Audi virtual cockpit future. Display ad alta risoluzione e tre specchi generano una sorta di palcoscenico virtuale che si sviluppa sui tre livelli. Nella vista della navigazione, per esempio, il primo livello offre al conducente le informazioni più importanti, i livelli due e tre offrono l’effetto profondità. Grazie a questa visualizzazione graduata, le informazioni vengono strutturate in modo ottimale, risultando così di più agevole leggibilità. I contenuti e i colori dell’Audi virtual cockpit future cambiano a seconda dello stile di guida; se il conducente adotta uno stile di guida marcatamente sportivo, la visualizzazione passa in modalità Sport.

slide (25)La propulsione ibrida plug-in della Audi prologue Avant è pressoché identica a quella della Audi Q7 e-tron quattro, che verrà introdotta sul mercato nell’estate del 2015. Il motore 3.0 TDI fornisce una potenza massima di 353 CV (260 kW); un potente motore elettrico, integrato nel cambio tiptronic a otto rapporti, aggiunge ulteriori 100 kW. La potenza di sistema raggiunge 455 CV (335 kW), la coppia sviluppata è pari a 750 Nm. Il cambio trasferisce la potenza alla trazione integrale permanente quattro, che garantisce caratteristiche di marcia eccellenti in qualunque situazione.  La show car accelera da 0 a 100 km/h in 5,1 secondi, la velocità massima è limitata a 250 km/h. La Audi prologue Avant consuma mediamente, secondo la norma NEDC per vetture ibride plug in, solo 1,6 litri di carburante per 100 chilometri, a fronte di emissioni di CO2 pari a 43 g/km. La batteria agli ioni di litio nella zona posteriore è in grado di accumulare 14,1 kWh di energia e consente un’autonomia di 54 chilometri in modalità esclusivamente elettrica.

 Con la tecnologia AWC (Audi wireless charging), che Audi sta sviluppando per la produzione di serie, la batteria può essere caricata anche per induzione. Con la tecnologia AWC l’energia viene fornita da una piastra di base, collegata alla rete di corrente, che può essere collocata sull’asfalto o anche incorporata in esso. In questa piastra sono integrati una bobina primaria e un inverter (trasformatore AC/AC). Quando la bobina è attiva, produce un campo magnetico alternato. Sulla base dell’attuale livello tecnologico, Audi lavora con una potenza di 3,6 kW che corrisponde a quella di una presa con massimo 16 ampere di corrente di carica.

 Anche l’assetto di Audi prologue Avant impiega tecnologie high-end pronte per la produzione di serie. L’Adaptive air suspension sport (sospensioni pneumatiche con ammortizzazione controllata) offre un’ampia possibilità di regolazione tra una comportamento di marcia particolarmente morbido e un handling molto rigido. L’assale anteriore e l’assale posteriore sono strutture leggere a cinque bracci. I dischi freno da 20” sono realizzati in ceramica rinforzata con fibre di carbonio.

 Lo sterzo integrale dinamico risolve il dilemma fra dinamismo e stabilità. Il sistema combina uno sterzo dinamico a rapporto variabile sull’assale anteriore e uno sterzo supplementare per le ruote posteriori, con il quale un motore elettrico muove due tiranti trasversali.

 Quando il conducente sterza alle basse e medie velocità, le ruote posteriori vengono sterzate fino a 5 gradi nel senso opposto a quello delle ruote anteriori. Ciò consente un aumento dell’agilità della vettura, con conseguente riduzione del diametro di volta. Alle elevate velocità Audi prologue Avant consente di eseguire brusche sterzate con la massima stabilità e il massimo controllo della situazione: all’occorrenza, le ruote posteriori partecipano all’azione sterzante muovendosi nello stesso senso delle ruote anteriori.

9 Commenti

  1. Quando leggo articoli come questo mi viene semplicemente da vomitare. Il peana gratuito sulle bellezze della nuova Audi non è sottoposto alla minima critica o valutazione da parte di chi lo pubblica. Vorrei solo, ad esempio, che il top management Audi accettasse di bere in seduta pubblica tutto il carburante che eccederà in una prova pratica i fantomatici 1,6 litri / 100 km . Mi sembra che ci stiano prendendo per il culo in modo così plateale che diventa persino imbarazzante farlo rilevare. Giornalisti : svegliatevi. Provate per una volta ancora facendo il vostro mestiere a non convalidare favole che nemmeno all’epoca di Alì Babà e dei tappeti volanti la gente si sarebbe mai sognata di accettare. Un pò di rispetto per la nostra intelligenza , please .

  2. Come scritto altrove, TheOldPaul, questi sono copia/incolla i press release, la cosa secondo me sgradevole di tutto questo è che non sono esplicitamente indicate nei titoli. Qualsiasi azienda quando produce un concept lo fa principalmente per stupire e per vendersi a livello di marketing. In questo momento storico, il mercato dell’auto è più durissimo che mai (l’orrore grammaticale è voluto).
    La cosa odiosa non è riportare 1,6lt/100km, è consentire di poter pubblicare a mezzo stampa il risultato dei consumi ciclo standard di omologazione dell’auto. Questo valore, legalmente, esiste. E’ la prova che è completamente anacronistica. Lo è da circa 25 anni, perchè è stata concepita per poter essere passata (il ciclo di omologazione) anche da mezzi con 30cv. La cosa che però da 15 anni è possibile e che rende il valore proposto assolutamente ridicolo, è l’inserire all’interno dei sistemi elettronici dell’auto un algoritmo per riconoscere che si sta facendo quel ciclo di omologazione, e di “tarare” l’iniezione di carburante e gli anticipi di accensione per ottenere il migliore risultato possibile.

    Concludo con un ultimo cattivissimo ricciolo, invitando gli appassionati di auto a guardare la vecchissima Audi 80, la serie B2 di fine anni ’70, guardare quanto è grande la mascherina a listelle dell’auto e confrontarla con l’attuale prototipo. Conto ciecamente sul fatto che entro 8 anni i frontali Audi saranno solo musi a listelle con annegati i celeberrimi 4 cerchi e qualche striscia led illuminante nascosta qua e là….

  3. Pike non ce l’ho con voi , anzi quando fate i giornalisti e non i trasferitori di press-release di solito mi piacete moltissimo. A vostro merito ,ad esempio, l’occuparvi di aspetti “minori” del mondo auto: competizioni e trofei per auto storiche, rally regionali, gare in salita, analisi teniche che sono piccole delizie inaspettate , ecc ecc. Ma . Ma possibile che siamo solo noi utenti a orripilare davanti a bugie che farebbero di Pinocchio un dilettante ? Quando uno mi racconta che una bestia di 2 tonnellate con 450 cavalli mi consuma tot non si può nascondere con un ” ma questo dato è legale ” . Ma chi ha fatto scrivere queste regole ? I fabbricanti di Nutella, i produttori di Lambswool , o le Case automobilistiche alla ricerca del sensazionale ? Vi ricordate negli anno ’60 quando le macchine americane denunciavano potenze SAE stratosferiche ? Tutti sapevano che era una truffa ma in Europa erano in 10 o 12 a interessarsene. Ma oggi la cosa è diversa e grave. Non ci possono prendere per il naso con dati assurdi. Il problema è che noi non pubblichiamo testate su carta o sul Web . Gli editori e i giornalisti si . Se non cominciano a strillare loro, chi lo può fare, noi lettori ? Se è così dobbiamo farlo . Amen.

  4. . Chiedo scusa due volte . Mi sembrava una argomentazione così appassionata che mi ha portato fuori strada. Chi male intende peggio risponde. Resta valido comunque quanto detto . E spero in una risposta da Giornale Motori.

  5. Allora, mettiamo un po di ordine. la cartella stampa dell’Audi serve a dare informazioni sul prodotto. Io la pubblico, e do le informazioni del caso ai lettori. Non possiamo criticare un aspetto estetico come l’estetica. L’estetica di una vettura come quella di qualsiasi altro prodotto in commercio è un parametro non valutabile con termini oggettivi. Per quello che riguarda i consumi, abbiamo ripetuto fino alla noia che non possiamo contestare i dati ne possiamo confutarli in realtà. Più volte abbiamo segnalato nei nostri articoli che i dati che si inserivano erano riferiti al ciclo di omologazione standard e che dovevano essere realisticamente presi con un 30% in più rispetto alla norma. Inoltre quando si decide di mettere in copia e incolla senza firma una cartella stampa è perchè una valutazione la ritiene completa e capacè di spiegare il prodotto ai lettori. I lettori daltra parte possono valutare con la giusta serenità e senza paraocchi ciò che le case propongono. Dove è necessario abbiamo pubblicato articoli dove la cartella stampa è stata utile solo per dati di riferimento.

  6. Shadow scusami ma facciamo a non capirci . Tu dici “……più volte abbiamo segnalato nei nostri articoli che i dati che si inserivano erano riferiti al ciclo di omologazione standard e che dovevano essere realisticamente presi con un 30% in più rispetto alla norma…..” . Pertanto se Audi avesse invece denunciato un consumo del 30% superiore, quindi non 1,6 ma 2,08 litri/100 km ( + 30% ) sarebbe stata credibile e veritiera . Scusa ,ma datti una rispopsta da solo . Con la simpatia di sempre .

  7. La risposta è semplice. Noi diamo informazioni ai lettori su cosa mettono o metteranno le case costruttrici in produzione. Se intetpellati abbiamo chiarito il concetto della differenza di tra consumo in sede di omologa e reale e di circa la quantità già detta. Ma ripreto sfido chiunque sano di mente a contraddire una cartella stampa audi sulla base di qualcosa che non si può documentare su una concept che non esiste ancora in strada. Detto questo va anche alla onestà intellettuale di chi legge con esperienza, tradurre tra le righe cio che viene scritto nelle cartelle. Il problema è che mi stesse cose vengono dette nei concessionario e molto spesso da clienti innamorati. Quindi come dice un maestro di giornalismo la smentita è sempre dietro l angolo quando si punta il djto.

  8. Davanti ai muri di gomma mi ritiro in buon ordine. L’ho già fatto quando ho contestato il fatto che Renzi avesse ridotto le tasse ( in ciò coadiuvato da enti di poco peso che si chiamano Confcommercio, Istat, ecc. ). Invece le ha aumentate ,Ma tutta la stampa dice che il premier ha ragione. Caro Shadow, cosa vuoi che faccia . Do ragione a Repubblica e al Corriere e la do anche a te. Amen.

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