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f1-malaysian-gp-2015-podium-race-winner-sebastian-vettel-ger-ferrari-second-place-lewis-haNessuno se lo aspettava, forse nemmeno Vettel e gli uomini in Rosso: la commozione di Seb sul podio e i meccanici stretti attorno ad Arrivabene, quasi fosse il loro padre, che cantano l’inno Italiano, sono la dimostrazione che in Ferrari stanno vedendo la luce in fondo al tunnel. L’atmosfera che si respira in Ferrari pare essere quella degli anni d’oro di Michael Schumacher e la mente, ma soprattutto il cuore, non può che ricordare il Kaiser quando sul podio echeggia l’inno tedesco seguito da quello italiano.

Hamilton è partito bene dalla pole position, mantenendo la sua leadership che sembrava incontrastabile. Ma la Ferrari ha lavorato egregiamente con la strategia, tenendo Vettel in pista anche quando è entrata la safety car. Mentre Raikkonen finiva in fondo allo schieramento per una foratura, il muretto box del Cavallino Rampante manteneva la calma e lavorava a stretto contatto con i suoi piloti per tirare fuori il meglio delle prestazioni della SF15-T. La Mercedes ha pagato caro il caldo che ha letteralmente sciolto gli pneumatici di entrambe W06 Hybrid e ha dovuto così piegarsi anche al lavoro di strategia degli avversari.

Con i suoi quattro titoli mondiali, Seb è già entrato nella storia con la sua quarantesima vittoria in carriera. Ma, oggi, ha aggiunto una nuova pagina alla sua grande storia da raccontare. Sul podio, Vettel si è anche commosso, prima di commentare : “E’ un grande giorno, non ho le parole giuste per raccontare quello che sento. La vittoria mi mancava dal Brasile 2013. Questa macchina sembra calzarmi a pennello. Oggi la gara è stata fantastica, devo ringraziare tutti quelli che hanno lavorato duro per raggiungere questo obiettivo”.

Ai piedi del podio troviamo Kimi Raikkonen. La sua corsa sembrava compromessa al primo giro, a causa di una foratura alla posteriore sinistra in seguito ad un contatto con la Sauber di Nasr. Kimi ha dovuto fare oltre 5 chilometri su tre ruote, finendo in fondo al gruppo ma, sfruttando la safety car, è riuscito a ricompattarsi al gruppo e risalire fino alle posizioni che contano. Alle sue spalle troviamo le due Williams di Bottas e Massa, in lotta tra loro fino alla bandiera a scacchi.

In casa Toro Rosso c’è motivo di festeggiare: doppio piazzamento a punti per la Scuderia di Faenza, con Max Verstappen settimo e Carlos Sainz ottavo. Ma la cosa da sottolineare è che il piccolo team diretto da Franz Tost è riuscito a stare davanti in gara alla “Casa Madre” Red Bull: Kvyat ha chiuso nono, Ricciardo decimo.

Ancora problemi di affidabilità in McLaren: i miglioramenti sono palpabili ed entrambi i piloti hanno avuto la possibilità di risalire fino alla zona punti, prima di dover rinunciare ai propri sogni di gloria a causa dell’affidabilità ancora piuttosto precaria. Ma la Honda sta lavorando sodo per imparare e recuperare, per far tornare la McLaren nelle posizioni che storicamente appartengono alla squadra inglese.

 

F1 GP Malesia 2015  Gara
1 Sebastian Vettel Ferrari 1h41m05.793s
2 Lewis Hamilton Mercedes 8.569s
3 Nico Rosberg Mercedes 12.310s
4 Kimi Raikkonen Ferrari 53.822s
5 Valtteri Bottas Williams/Mercedes 1m10.409s
6 Felipe Massa Williams/Mercedes 1m13.586s
7 Max Verstappen Toro Rosso/Renault 1m39.085s
8 Carlos Sainz Toro Rosso/Renault 1 Lap
9 Daniil Kvyat Red Bull/Renault 1 Lap
10 Daniel Ricciardo Red Bull/Renault 1 Lap
11 Romain Grosjean Lotus/Mercedes 1 Lap
12 Felipe Nasr Sauber/Ferrari 1 Lap
13 Sergio Perez Force India/Mercedes 1 Lap
14 Nico Hulkenberg Force India/Mercedes 1 Lap
15 Roberto Merhi Marussia/Ferrari 3 Laps
– Pastor Maldonado Lotus/Mercedes Retirement
– Jenson Button McLaren/Honda Retirement
– Fernando Alonso McLaren/Honda Retirement
– Marcus Ericsson Sauber/Ferrari Retirement
– Will Stevens Marussia/Ferrari Withdrawn

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3 COMMENTS

  1. Una giornata di altri tempi, sotto ogni punto di vista. Ma anche indicazioni chiare per un miglioramento continuo. Infatti, si è visto, a parte ovviamente la Rossa e la Mercedes, che sono in diversi a lavorare sodo e in modo efficace. Comunque, godiamoci questo ritorno a un lontano passato.

  2. Evidentemente in Ferrari sono cambiate molte cose e sembra proprio nella direzione giusta. Bene, molto bene. Leggevo oggi una rassegna stampa che affermava che Arrivabene avesse fatto un cazziatone pesantissimo a Raikkonen accusandolo di dormire e non di reagire abbastanza. Credo si tratti di uno svarione , perchè forare, fare km sul cerchione e arrivare comunque appena alle spalle delle due Mercedes non sembra un’impresa da poco. Avete qualche notizia in merito ? Come al solito complimenti per l’ottimo e tempestivo lavoro di informazione e commento.

  3. Ciao Paul che bello rivederti ogni tanto 😀 😀 il cazziatone penso si riferisse alla polemica di ieri in qualifica, quando Kimi è stato mandato fuori troppo tardi e nel traffico. E cmq oggi il finnico ha corso da campione, mostrando a tutti che la Ferrari c’è e fa paura. Speriamo si continui con questo ritmo.

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