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f1-chinese-gp-2015-lewis-hamilton-mercedes-amg-f1-w06Dopo la parentesi Rossa della vittoria di Vettel in Malesia, in Cina abbiamo assistito ad un weekend a senso unico, con le Mercedes che raccolgono la seconda doppietta stagionale. Hamilton coglie così la seconda vittoria stagionale e la quarta sul tracciato di Shanghai mentre dietro si accasano Rosberg e Vettel che batte il suo compagno di scuderia Raikkonen per la piazza d’onore. La gara è finita sotto regime di Safety Car, uscita al 54° passaggio quando Max Verstappen parcheggia la sua Toro Rosso sul rettilineo principale con una vistosa fumata bianca, segno di qualche avaria al propulsore Renault: l’olandese stava disputando un’altra grande gara e stava occupando l’ottava posizione prima del mesto ritiro.

Anche senza l’uscita della Safety Car, la vittoria sarebbe andata comunque a Hamilton, che stava controllando con 10 secondi di margine il suo compagno-rivale Rosberg. Chi ha tratto beneficio della Safety è stato Vettel che stava subendo una incredibile rimonta di Raikkonen: il finlandese era con gomma più fresca rispetto al tedesco e aveva ridotto il margine a poco più di un secondo prima della neutralizzazione della corsa, senza la quale, probabilmente, avrebbe preso e superato il compagno di box.

In quinta e sesta posizione terminano le due Williams-Mercedes di Massa e Bottas mentre settimo troviamo Romain Grosjean che raccoglie i primi punti di questa stagione. Arrivo a punti per Nasr con la Sauber-Ferrari, che beneficia del ritiro di Verstappen per salire in ottava posizione tornando così in zona punti dopo i problemi al differenziale rimediati in Malesia mentre il suo compagno Ericsson conclude al decimo posto, raccogliendo punti preziosi per il team elvetico. Fra di loro, a sandwich, Ricciardo con la Red Bull: dopo una partenza disastrosa, l’australiano si è reso partecipe di una gara grintosa che l’ha portato fino alla nona posizione.

A completare l’ordine di arrivo troviamo Sergio Perez su Force India in 11° posizione e, finalmente a traguardo, le due McLaren di Alonso e Button: l’inglese si è reso protagonista di un duello con Maldonado per l’11° posizione. A dieci giri dalla fine, la McLaren dell’inglese passa la Lotus ma poi è di nuovo Maldonado a ripassare. Button non ci sta e ritenta il sorpasso, ma è un po’ troppo aggressivo e va a toccare la Lotus: i due si girano e ad approfittarne è Alonso che passa quindi entrambi. Pochi giri dopo, Maldonado è costretto al ritiro.

Non sono mancate le polemiche nel post gara e Rosberg accusa Hamilton di aver gioco sporco: “Lewis ha compromesso la mia gara girando più lentamente del necessario all’inizio degli stint e quindi Sebastian si è avvicinato molto a me” ha spiegato Rosberg. “Ciò ha dato a Sebastian l’opportunità di provare ad anticipare le soste e provare a sopravanzarmi quindi ho dovuto coprire la sua strategia. Per prima cosa mi sono ritrovato troppo vicino a Sebastian e poi la strategia di Lewis mi è costato molto tempo. E le mie gomme alla fine erano morte perché i miei stint sono stati molto più lunghi. Non sono contento di quanto è accaduto”.  Hamilton, dal canto suo, ribadisce che “Non è il mio lavoro pensare alla gara di Nico. Il mio lavoro è gestire la vettura e portarla al traguardo nel modo migliore e più velocemente possibile. Ed è quello che ho fatto. Non ho fatto nulla per rallentare in modo intenzionale alcuna vettura. Mi sono concentrato solo su me stesso. Se Nico voleva poteva provare a passare, ma non l’ha fatto”.

Polemica sterile, inutile e che contribuisce soltanto ad avvelenare l’aria che si respira nel box Mercedes: se effettivamente Hamilton ti stava rallentando, perchè Nico non l’hai superato in pista?

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EnzoR48

Dubito che Kimi sarebbe riuscito a superare Vettel, anche se ne ha dato l’impressione. Il tedesco, con saggezza, aveva rinunciato a sollecitare le gomme quando aveva capito che ogni ulteriore tentativo di raggiungere e superare Rosberg sarebbe stato inutile. Per Kimi, in giornata sì, c’era invece l’evidente interesse, quanto meno, di raggiungere Vettel. Comunque, del tutto inattesa la dimensione del distacco, safety car a parte, rifilato alle Williams.
Mentre la doppietta Mercedes non è certo una novità, mi ha sorpreso l’ottimo governo delle gomme, contro ogni previsione. Analizzando più in dettaglio la scontata superiorità della scuderia tedesca, mi sembra che si dovrebbe mettere in evidenza la costante e migliore velocità in uscita dalle curve, segno di un assetto complessivo la cui efficacia non è assegnabile solo al propulsore. In ogni caso, bene la Rossa: ad oggi, occorre registrare la rispondenza dei fatti ai detti il che è una novità che aspettavamo da anni. A Maranello sono veramente sulla strada buona, anche se in qualifica sarà ben difficile partire, almeno una volta, con una pole: meglio vedere per primi la bandiera a scacchi, per quanto e quando le circostanze lo potranno consentire.

ferdinando

Sono daccordo con enzo. Sicuramente raikkonen aveva un buon passo,sicuramente vedremo raikkonen sul podio ma oggi vettel amministrava e basta. La scelta ferrari di andare piu scarica di ali ha pagato solo l’inizio poi il carico in meno lo ha pagato sulla distanza. Ma cmq sono contento per il momento considerando che la ferrari puo’ giocarsi ancora delle carte,vedi muso stile williams trombette a lunghezza variabile e gettoni in piu da usare. Vincere il mondiale al momento e impossibile ma qualche altra gara con due ferrari sul podio chi sa’.