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Partenza gara 1

Sono Frassineti-Beretta e Zanardini-Perel i primi vincitori della 13^ edizione del Campionato Italiano Gran Turismo nelle due gare disputate a Vallelunga. Nella gara 1 della classe GT3 i portacolori dell’Ombra Racing al volante della Ferrari 458 Italia hanno preceduto di 3″284 l’altra Rossa della Villorba Corse con Schirò-Berton, mentre sul terzo gradino del podio, a 5″721, sono saliti Bertolotti-Viberti (Lamborghini Gallardo-Imperiale Racing). Al quarto posto hanno chiuso Casè-Gattuso (Ferrari 458 Italia-Scuderia Baldini 27) davanti all’Audi R8 LMS (Audi Sport Italia) di Mapelli-Amici, alla Porsche GT3R di Donativi-Postiglione (Ebimotors) e alla Ferrari 458 Italia di Lucchini-Venturi (BMS-Scuderia Italia). La top ten è completata da Mugelli-Di Amato (Ferrari 458 Italia-MP1 Corse) seguita dalla Lamborghini Gallardo di Babini-Ceccato (Imperiale Racing) e dalla Ferrari 458 Italia di Gai-Bontempelli (Team Malucelli). Nella gara della GT Cup il gradino più alto del podio è andato a Zanardini-Perel (Lamboghini Gallardo-Bonaldi Motorsport) che hanno preceduto le due Porsche 997 dei fratelli Pastorelli (Krypton Motorsport) e Baccani-Venerosi (Ebimotors). Quarto ha concluso l’altro equipaggio dell’Ebimotors, Maino-Selva, davanti alle due Ferrari 458 Challenge di Del Prete-Caso (Scuderia Victoria) e Renato Di Amato (Sport Made in Italy), alla Porsche 997 dei fratelli Zangari (Ghinzani Arco Motorsport), alla Lamborghini Gallardo di Durante Comi (Imperiale Racing), alla Ferrari 458 Challenge di Carboni-Romani e alla Lamborghini Gallardo di Valore-Cecchi (Eurotech Engineering).

In Gara 2 della GT3, le emozioni iniziavano sin dal giro di lancio: Francioni denunciava subito problemi alla sua McLaren ed era costretto al ritiro, mentre Venturi prendeva il comando su Bortolotti, Gattuso, Postiglione, Mapelli, Berton, Ferrara e Beretta. Nella bagarre delle prime battute Ceccato urtava le barriere di protezione concludendo anzitempo la gara, seguito al quarto giro da Geri, anche lui penalizzato come il suo compagno di squadra Francioni da problemi di elettronica. Nelle prime posizioni l’andatura era molto elevata ed il vantaggio di Venturi saliva a oltre 2 secondi su Bortolotti, mentre Beretta e Ferrara, in lotta per la sesta piazza, si toccavano. Ad avere la peggio era il pilota barese che scivolava in 11^ posizione davanti a Capello, risalito ben presto dall’ultima fila dello schieramento. Il rientro in pista di tutte le vetture dopo i cambi pilota confermava la leadership della BMS-Scuderia Italia con Lucchini, subentrato a Venturi, che si portava al comando davanti Casè, succeduto a Gattuso, Donativi, Amici, Di Amato, Schirò, Gagliardini, Gai e Viberti, mentre Frassineti, attardato dalla penalizzazione per la vittoria di gara-1, era costretto a scontare anche un drive through per l’incidente tra il suo compagno di squadra e Ferrara. Sfortuna, invece, per Viberti, attardato al cambio con Bortolotti per il bloccaggio di una cintura di sicurezza che gli faceva perdere molti secondi.

Ad accendere le fasi finali erano Donativi e Amici, a lungo in lotta per la terza posizione, e Schirò, che si cimentava in una rabbiosa rimonta. Al 22° giro il portacolori Villorba Corse superava Di Amato, mentre Donativi era bravo a tenere dietro il portacolori Audi. Duello bellissimo, a cui si aggiungevano anche Schirò e Di Amato, ma quest’ultimo andava in testa coda al curvone, perdendo il contatto con il gruppo, così come Gagliardini, che per evitare il pilota dell’MP1 Corse, era costretto sull’erba. Al 24° giro Schirò aveva la meglio su Amici e alla tornata successiva riusciva a passare anche Donativi, guadagnando un’ottima terza posizione. Il ritmo non si placava neanche in vista del traguardo. Negli ultimi giri Donativi riusciva ancora a tenere dietro Amici, mentre Casè andava ad attaccare la leadership di Lucchini. L’impresa del campione in carica riusciva nel corso del penultimo giro, quando Lucchini doveva alzare bandiera bianca nei confronti del portacolori della Scuderia Baldini 27. Sotto alla bandiera a scacchi Casè precedeva Lucchini e Schirò, mentre Donativi conquistava con i denti la quarta piazza davanti ad Amici, Gai, Viberti, bravo a recuperare dopo il problema al cambio pilota, Zonzini, Frassineti, risalito dalla 16^ posizione, e Di Amato.

Nella Gara 2 GT Cup, al via Pastorelli e Maino avevano la meglio sul poleman Zanardini, mentre in quarta posizione si inseriva Di Amato davanti a Carboni, Comi, Bianco, Del Prete e Zangari. Quest’ultimo al terzo giro veniva superato da Venerosi, mentre Goldstein rientrava ai box per un problema al cambio. Pastorelli, al comando, non aveva problemi a gestire Maino, bravo ad avvicinarsi in più occasioni al suo avversario. Nelle posizioni di rincalzo, intanto, Zangari e Del Prete, in lotta per la 9^ posizione, si toccavano, mentre Bianco si esibiva in un testa coda. Al rientro in pista di tutte le vetture dopo i cambi pilota Selva, subentrato a Maino, si ritrovava in testa per la penalizzazione di Pastorelli dopo la vittoria di gara-1. Terzo era Di Amato, davanti a Perel, Romani, Baccani, Monfardini, Zangari, Valori e Caso. Al 21° giro Baccani aveva la meglio su Romani, mentre Valori e Zangari si esibivano in un bel duello per la 9^ piazza. Al 25° passaggio Perel scavalcava Di Amato e si portava in terza posizione alle spalle di Selva e Pastorelli. Quest’ultimo tentava il tutto per tutto e, a due curve dalla conclusione, dopo un testa coda del pilota Ebimotors, passava al comando, andando a tagliare vittorioso il traguardo davanti a Perel, anche lui facilitato dall’errore di Selva, alla fine terzo. Di Amato andava a cogliere la quarta posizione davanti a Baccani, Monfardini, Caso, Romani, Valori e Zangari.

Appuntamento il 31 di maggio all’Autodromo di Monza per la seconda tappa del campionato GT Italiano.

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