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Gara 1: Daniel Zampieri e Roman Mavlanov, alla guida della Ferrari F458 dell’SMP Racing Russian Bears ha interrotto la serie di successi delle Corvette, imponendosi da bandiera a bandiera in gara 1 a Jerez. La coppia del team russo ha battuto la sorprendente Audi R8 LMS ultra Novadriver di César Campaniço-Aditya Patel, che ha sorpreso tutti, aggiudicandosi la pole position, il secondo posto assoluto e la vittoria in GTS, spezzando la supremazia delle Ferrari.
Giorgio Roda ha rafforzato la leadership in GTS centrando il terzo posto assoluto e il secondo di classe insieme a Paolo Ruberti sulla Ferrari dell’AF Corse mentre Joel Camathias-Matteo Beretta hanno brillantemente completato il podio GTS con la Porsche Autorlando.
La prima Corvette, la V8 Racing di Ramos-Pastorelli, è giunta appena settima, in una giornata no per le GT americane: l’altra vettura del team (Hamilton-Sijthoff) ha perso una ruota mal avvitata dopo il pit stop, mentre la C6 dell’SRT con Isaac Tutumlu e il leader della classifica Maxime Soulet è finita KO per un problema meccanico, che l’ha fatta immobilizzare sul rettifilo al 28esimo giro. Di conseguenza, la situazione in campionato si riapre, con quattro equipaggi in 5 punti. Guidano Ramos-Pastorelli (77 punti) appena davanti ad Andrea Montermini-Niccolò Schirò (74 e oggi quarti) mentre Soulet e Zampieri-Mavlanov sono appaiati a quota 72.
La gara ha avuto uno svolgimento lineare, con Zampieri che ha superato subito al via Campaniço, comunque capace di contenere Montermini, Tutumlu, Ruberti, Ramos e Camathias nelle fasi iniziali. Qualche goccia di pioggia caduta dall’ottavo giro in poi non ha modificato le cose, e dopo il pit stop, Mavlanov e Patel hanno mantenuto le due prime posizioni, precedendo Roda, Schirò e Beretta. La lotta più spettacolare nelle retrovie, con la Nissan di Bontempelli a vincere i duelli finali con Fjordbach e Retera negli ultimi giri

Gara 2: Ezequiel Pérez-Companc e Raffaele Giammaria hanno sfoderato una brillante prestazione oggi in gara 2 a Silverstone, andando a cogliere il secondo succcesso stagionale. La coppia della Ferrari AF Corse diventa così il primo equipaggio a vincere per la seconda volta questa stagione. Sono anche secondi nella classifica generale, a dieci punti da Parente-Ramos (McLaren Teo Martín), oggi quinti. La classifica vede quattro equipaggi in appena 11 punti, a dimostrazione di quanto sia aperta e combattuta la serie di quest’anno. L’argentino e il romano (diventato papà per la seconda volta in questi giorni) hanno battuto di appena 5 secondi gli idoli locali, Phil Keen-Shaun Balfe, sulla Ferrari del Balfe Motorsport, eccellenti secondi e di nuovo sul podio come in Portogallo. Nicola Benucci-Alessandro Balzan (Ferrari Villorba Corse) sono giunti terzi, rimanendo perfettamente in corsa per il titolo, cosiccome Pasin Lathouras-Michele Rugolo (AF Corse), oggi solo sesti dopo aver incontrato problemi al cambio.
Filipe Barreiros-Mads Rasmussen (AF Corse) hanno ripetuto il successo di ieri in GT-Am, cosiccome le Radical RXC V8 nella GT Cup, con Abbott-Nouri (Pro-Am) e Unzurrunzaga (Am).
LA GARA – Non parte la Lambo AERT, dopo aver rotto il cambio ieri. Gara-2 scatta con Keen, alla seconda pole dopo Estoril, in testa, seguito da Rugolo e Lopez, partito a razzo, poi Companc, Ramos, Benucci e Melnikov. Mentre Russo e Benucci perdono qualche posizione nei primi giri, la situazione non cambia molto. Diventa bellissimo il duello di testa fra Keen e Rugolo, che le prova tutte ma non riece a passare l’inglese per tutto lo stint. Una volta effettuati i pit stop, al 17esimo, Balfe è in testa con 11 secondi di vantaggio su Giammaria, più in là ci sono Russo, Balzan, Lathouras (rallentato da un problema elettronico al cambio), Parente e Sdanewitsch. Mentre Parente passa Lathouras (giro 19), Giammaria rimonta con costanza su Balfe e Balzan strappa il terzo posto a Russo (giro 23) dopo un breve ma intenso duello senza però staccare l’argentino. Al 24esimo, Giammaria supera Balfe senza grandi patemi per involarsi verso la bandiera a scacchi. Rasmussen passa Sdanewitsch per il primo posto fra le GT-Am, superando Sdanewitsch nel finale, mentre Unzurrunzaga si deve fermare lungo la pista con la Radical.

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