2015-06-15_161743GP di Barcellona, Montmelò, pistone stupendo da palle quadre, quelli un pochino old style, con questi grandi curvoni in appoggio da fare tutti belli appesi e tirati, e staccatone da tricipite palestrato.

Jorge Lorenzo cala il poker, e si mette proprio dietro al capoclassifica Rossi pronto al sorpasso, e dimostra ancora una volta che è ancora una volta l’uomo da battere. Tutti lo avevano sottovalutato dopo un inizio di stagione sottotono, ora ha mostrato che non si è rimbambito per niente.

Spagnolo che sale, spagnolo che scende, con Marquez che preme ancora una volta il bottone dell’autodistruzione e va a raccogliere muschio nelle vie di fuga.

In mezzo troviamo Rossi che fa le qualifiche malissimo per poi lavorare meglio per la gara, Dovizioso che commette il primo errore dopo due ere geologiche, Dani Pedrosa che torna a podio tutto fasciato. Iniziamo coi voti…

Jorge Lorenzo – 10 bis: negli ultimi 4 GP ha fatto praticamente un centinaio di giri in testa, altro che cotto o bollito. Le condizioni sono favorevoli e lui va come un treno e ora potrebbe passare Rossi in volata nella classifica iridata. Voto ZERO al suo coreografo, le scenettine sono abbastanza pietose. Meglio da pilota che da attore.

Valentino Rossi – 7,5: gli abbasso la media perché non si può fare una qualifica da nonno col TDM. Capisco bene che il lavoro in previsione gara è importante, perché ha spesso girato con gomme usate e già al sabato mattina aveva mostrato un passo pari se non migliore a quello di Jorge. Però deve partire più avanti, se continua a partire merdesimo chi lo prende più Jorge? Pensava che il problema fosse Marquez, il problema invece lo ha in casa.

Dani Pedrosa – 8: bravo Dani, mi ha fatto piacere rivederlo li davanti e sul podio. Non è ancora a posto e si vede, però viaggia comunque forte. Che sia di incoraggiamento.

Marc Marquez – 2: come le sue cadute consecutive. “Io non cambio modo di guidare” ha detto, ed ecco il suo limite, emerso proprio ora che gli altri hanno fatto uno step in avanti. Se non evolvi, non vai avanti. Spero abbia raccolto abbastanza ghiaia per finire il giardino, che ho da fare il percorso nel prato.

Andrea Dovizioso – 5: buone prove, ma in gara un errore che non è nel suo stile gli fa mettere un altro zero nella sua casella. Serve riordinare le idee.

Andrea Iannone – 6,5: in difficoltà durante le prove, rimedia in gara con un quarto posto frutto di meriti suoi, e anche di qualche botta di culo visto che davanti a lui si autoeliminavano. Serve anche quello.

Bradley Smith – 6: forse qui la sua Yamaha poteva essere sfruttata meglio, ma comunque porta a casa punti a differenza del suo compagno di squadra che si ribalta come un totano nella ghiaia.

Maverick Vinales – 7: prima fila e ottima gara per il debuttante spagnolo. La Suzuki ha fatto un bel salto avanti, e lui impara in fretta.

Aleix Espargarò – FATE VOI: bellissimo week end fino alla caduta….altro totano che si lancia con un doppio carpiato nella ghiaia, però ci mette davvero tanto del suo.

Scott Redding – 6: e finalmente pure lui fa qualcosa di decente!

Alvaro Bautista – 7: a proposito di colpi di culo, top ten raggiunta per lo spagnolo con un’Aprilia che di certo non è un razzo. No comment su Melandri.

Cal Crutchlow – NG: altro pilota che ha una sfiga bestiale. Viene steso da un, a parere mio, incolpevole Espargarò. Che poi è caduto, sarà stato il karma, o tutti i Santi che gli ha mandato Cal nel casco.

Johann Zarco – 10: non solo per la vittoria, ma anche per la capriola indietro fatta dagli air fence per festeggiare. Circense.

Tony Cairoli – 222: guardare la foto per capire cos’ha fatto…. Nella seconda manche ha corso in ste condizioni, portando a casa qualche punto. Guidava con una mano sola, ed è arrivato in fondo soffrendo come un cane. Cuore enorme. Da notare che anche quando guidava con un braccio, che sembravo io con Vespino a prendere il pane, girava comunque più forte di uno di noi a casa con quattro braccia e sei gambe.

2015-06-15_161715Ragazzi abbiam finito di dire boiate, alla prossima!

7 Commenti

  1. Concordo con i voti ed aggiungo un 6- per la mia GP15.
    Ora che il livello è tornato al suo standard, forse i risultati delle prime fare vanno un po’ ridimensionati. I cavalli ci sono, spero che si decidano a portare qualche novità dal punto di vista ciclistico.
    Ad Assen voglio una GP15 in forma!
    Non capisco poi perché provino da soli invece che misurarsi con gli altri… Bah!!!

  2. Io invece dico che la GP15 è più performante di quanto ha fatto vedere Iannone, e stavolta per me Dovizioso è incappato in qualcosa di strano, esattamente come la corona mangiata del Mugello.

    Ritengo, magari sbagliando, che la capitalizzazione di performance fatta da Suzuki sia un po’ troppo figlia di questa pista, e che per quanto abbiano migliorato tanto anche loro, faranno fatica a ripetersi.
    C’è da dire che se con le gomme morbide riescono a restare davanti sin dall’inizio, rimescoleranno le carte in tavola.

  3. Beh dai Rossi ha fatto cmq una gran gara, chiusa a un secondo da un Lorenzo perfetto, mancava un pelino per farci rivedere una sfida al top!
    Lorenzo raggiunge Mike the Bike. Meco…
    Marquez somaro. Meno male che non ha centrato Jorge, ma avrebbe potuto anche rimanere in piedi se non avesse preteso troppo dalla ghiaia, sulla quale azzardare qualsiasi accenno di piega è sconsigliabile.

    Le Suzuki in partenza mi hanno fatto fin tenerezza. Una sverniciata senza pietà da metà dei piloti in griglia.

  4. Pike, sono d’accordo con te.
    Le Suzuki hanno approfittato di una pista in cui si corre tanto in appoggio e in percorrenza. Idem per Baustista. La GP15 invece è una moto nata strabene. Il Dovi ha avuto un po’ di sfortuna o un piccolo errore, ma ci sta. Considerato che c’è ancora la pausa estiva, e sicuramente miglioreranno ancora qualcosina, secondo me la vittoria prima delle fine dell’anno potrebbe anche arrivare. Magari in Giappone.

  5. Sottolineo che Tony ha 3 fratture nel braccio sinistro rimediate dopo un volo esagerato nella gara di qualifica. Partire sapendo di prendere massimo 3 punti gli fa onore, ma in condizioni difficili si rischia il tutto e per tutto!
    Voto 461 a Romain Febvre che lancia i componenti sul dente di Maggiora, riprende la moto, riparte con il manubrio a ferro di cavallo e vince il GP

  6. Gianni, ma hai visto come correva Febvre??? Sembravamo noi da piccoli che per fare gli imbecilli facevamo la Graziella da corsa abbassando tutto il manubrio…
    Io finivo sui lampioni, lui ci vince i GP! :D
    Ecco perché faccio il geometra! hahahahaha!!!

  7. Febvre esagerato, ha una voglia di vincere che supera tutto! Guidare veloce come lui è difficile, girare a Maggiora ancora di più, col fangone non ne parliamo… Ma con una moto piegata in questo modo è da eroi!
    Mi ricorda Reed a Millville 2012! “We got a truble, Chad Reed is down, and down hard!” E anche lui ripartì con la moto piegata…
    Graziella con ruota lenticolare fatta con la cartelletta di plastica da disegno e manubrio rovesciato erano i presupposti per ginocchia e gomiti spelati

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