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Giugliana

La prima manche a Misano del mondiale SBK si chiude sotto il deciso segno di Tom Sykes e delle Kawasaki. Partito dalla pole, l’iridato del 2013 si è subito issato in testa al gruppo per poi condurlo per tutti i giri previsti, in una perfetta gestione di moto e pneumatici assicurandosi la terza affermazione stagionale dopo la doppietta conseguita in casa a Donington Park. Successo importante per Sykes che conferma il secondo posto nella classifica generale, anche se il distacco iridato dal compagno di squadra Jonathan Rean resta ampissimo (119 punti di differenza), con l’attuale capo-classifica bravo a limitare per quanto possibile i danni finendo giusto alle spalle del vincitore nonostante una errata scelta di pneumatici, optando per la mescola Pirelli più dura a disposizione con temperature non certo altissime. Le Ducati ufficiali hanno comunque tenuto accesa la sfida sino all’ultimo giro, in particolare con Chaz Davies partito addirittura 11esimo e per tutta la corsa attaccato al codone della Kawasaki numero 65, terminando poi ottimo terzo precedendo anche il nostro Davide Giugliano che, proprio negli ultimi decisivi giri, si è visto arretrate dalla seconda alla quarta posizione (tornando al box decisamente contrariato per l’eccessiva usura dei suoi pneumatici).

Un po più staccate le Aprilia di Leon Haslam (5°) e l’attesissimo Max Biaggi (6°), mentre manca all’appello la terza RSv4 di Jordi Torres finito a terra già al secondo giro. Il rientrante sei volte Campione del Mondo ha perso la volata con il compagno di marca per un solo decimo, acquisendo importanti informazioni su set-up e comportamento della sua moto per puntare ad un risultato ancora migliore in Gara2, così da chiudere al meglio questo speciale week-end per lui ei suoi tifosi. Rimanendo in tema di piloti italiani gran gara di Ayrton Badovini, settimo sulla S1000 RR di BMW Motorrad Italia a precedere Michele Pirro, ottavo da sostituto dell’infortunato Luca Scassa con la terza Ducati ufficiale, in rimonta dopo una partenza da dimenticare. Alle loro spalle le due Honda di Sylvain Guintoli (9° ad un passo dal clamoroso contatto con Biaggi poche curve dopo il via) e Michael van der Mark (10°). Leandro Mercado 11° ha preceduto Alex Lowes (Crescent Suzuki) e la MV Agusta di Leon Camier. Conquista un punto iridato Matteo Baiocco (15° su Ducati Althea) mentre il suo nuovo compagno di squadra Niccolò Canepa è stato costretto al ritiro. Segue la classifica di Gara1.

01- Tom Sykes – Kawasaki Racing Team – Kawasaki ZX-10R – 21 giri in 33’30.813
02- Jonathan Rea – Kawasaki Racing Team – Kawasaki ZX-10R – + 3.613
03- Chaz Davies – Aruba.it Racing Ducati Superbike Team – Ducati Panigale R – + 4.178
04- Davide Giugliano – Aruba.it Racing Ducati Superbike Team – Ducati Panigale R – + 5.944
05- Leon Haslam – Aprilia Racing Team Red Devils – Aprilia RSV4 RF – + 12.155
06- Max Biaggi – Aprilia Racing Team – Aprilia RSV4 RF – + 12.352
07- Ayrton Badovini – BMW Motorrad Italia Superbike Team – BMW S1000RR – + 18.145
08- Michele Pirro – Aruba.it Racing Ducati Superbike Team – Ducati Panigale R – + 18.328
09- Sylvain Guintoli – Pata Honda World Superbike Team – Honda CBR 1000RR SP – + 20.088
10- Michael van der Mark – Pata Honda World Superbike Team – Honda CBR 1000RR SP – + 20.282
11- Leandro Mercado – Barni Racing Team – Ducati Panigale R – + 24.195
12- Alex Lowes – Voltcom Crescent Suzuki – Suzuki GSX-R 1000 – + 26.625
13- Leon Camier – MV Agusta Reparto Corse – MV Agusta F4 RR – + 26.719
14- Roman Ramos – Team Go Eleven – Kawasaki ZX-10R – + 31.898
15- Matteo Baiocco – Althea Racing – Ducati Panigale R – + 32.643
16- Markus Reiterberger – Van Zon Remeha BMW – BMW S1000RR – + 36.833
17- David Salom – Team Pedercini – Kawasaki ZX-10R – + 42.514
18- Christophe Ponsson – Team Pedercini – Kawasaki ZX-10R – + 1’10.247
19- Santiago Barragan – Grillini SBK Team – Kawasaki ZX-10R – + 1’10.536
20- Gianluca Vizziello – Grillini SBK Team – Kawasaki ZX-10R – + 1’28.191
21- Gabor Rizmayer – BMW Team Toth – BMW S1000RR – + 1’38.856
22- Imre Toth – BMW Team Toth – BMW S1000RR – a 1 giro

Riccardo Cangini

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