2015-06-22_173706Il Tourist Trophy si è da poco concluso, ma di certo ha fornito ad appassionati ed addetti ai lavori un enorme quantitativo di emozioni e traguardi, che come ogni anno creano quell’ attesa tanto speciale per l’edizione successiva.

Le pretese per il 2015 erano molte, ma un mix di esperienza e ritorni emozionali messo in atto dai piloti protagonisti dell’ Isle Of Man TT non ha certamente disatteso le aspettative. Da sottolineare l’incredibile tenacia del leggendario John Mc Guinness, inizialmente apparso piuttosto distante dalle posizioni di vertice, ma capace di ribaltare tutto nelle ultime due giornate a disposizone, con la pronosticata vittoria nella classe TT Zero (una sorta di formalità, contando che l’unico avversario vero e proprio era il compagno di team Bruce Anstey) e un incredibile trionfo nell’ attesissimo Senior TT, con tanto di lap record stracciato (132.701mph di media).

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Ma andiamo con ordine : in seguito alle prime sessioni di prove, alcune addirittura dichiarate untimed dal Clerk Of the Course Gary Thompson per via delle precarie condizioni meteorologiche, emergono i soliti equilibri dettati dalla fondamentale necessità di esperienza per portarsi tra i top riders del TT (Anstey onnipresente, con Hutchinson sorprendente e Hillier in ascesa costante). Nei giorni successivi due notizie scuotono il paddock. La prima, purtroppo è di cronaca nera, riguarda infatti la morte del newcomer francese Franck Petricola, già reduce da un grave incidente alla Nortwest 200 del 2014.

Le seconda, riguarda invece l’improvviso cambio team di Michael Dunlop, evidentemente deluso dai progressi ottenuti alla guida della nuova e a quanto pare ancora acerba Yamaha R1. Il più giovane dei fratelli Dunlop, discendenti della leggendaria dinastia irlandese delle Road Races, decide a grande sorpresa di schierarsi alla partenza delle varie gare a bordo delle BMW del team Buildbase per la classe Superbike, e le proprie BMW S1000RR e Honda CBR600RR rispettivamente per le classi Superstock e Supersport. Ma le sorprese non finiscono qui, con “Mickey D” che nel corso del giro finale della gara riservata alla classe Superbike, cade mentre si trova virtualmente sul podio, riportando traumi di lieve entità, che pregiudicheranno il suo TT in modo negativo.

Tuttavia, la mancanza di competitività della nuovissima supersportiva di Iwata è stata evidente anche per il giovane Dean Harrison, che ha comunque concluso il TT restando fedele all’ ufficiale team Mar- Train Racing e le sue Yamaha R1 ed R6. Anche William Dunlop non ha certamente concluso il proprio TT nel migliore dei modi, con lesioni alle costole che l’hanno escluso completamente dal resto delle gare, rimediate in una delle sessioni di prove tra una gara e l’altra.

Il neozelandese Bruce Anstey  si è dimostrato competitivo in ogni categoria, cogliendo numerosi podi ed un’importantissima vittoria, la sua prima per quanto riguarda la classe Superbike al TT, ma la decima contando tutti i TT vinti dal veterano. Note di merito vanno anche a James Hillier e Ivan Lintin, con il primo che ha dimostrato una consistenza eccezionale, cogliendo anch’ egli numerosi podi e completando giri a più di 132 miglia orarie di media, ed il secondo che ha conquistato la sua prima vittoria assoluta sul Mountain Course, trionfando nella classe Lightweight.

Chi ha invece parzialmente deluso è Guy Martin, il quale nonostante abbia corso con le competitive Bmw S1000RR  del team Tyco by BMW e la tricilindrica Triumph Daytona 675, non è riuscito a centrare il tanto cercato primo trionfo al TT, ottenendo come miglior piazzamento un terzo posto nella classe Supersport.

Per lui rimane comunque la soddisfazione di essere entrato nel “club delle 132”, comprendente i 5 piloti che fino ad ora sono riusciti a completare un giro alla stupefacente media di 132 mph, costituiti da Guy, dal detentore del record John McGuinness, Bruce Anstey, Michael Dunlop e James Hillier.

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Monopolizzatore di quest’ edizione, escludendo l’ inatteso “Mc Pint”, è senza ombra di dubbio Ian Hutchinson. L’ inglese è tornato, dopo decine di delicati interventi chirurgici all’ arto inferiore destro in seguito alle ferite rimediate qualche anno fa correndo nel BSB, ed ha deciso di farlo in grande stile, conquistando la vittoria nelle classi Superstock ed in entrambe le gare della classe Supersport. Un ritorno a dir poco emozionale, conclusosi infatti con delle sincere lacrime liberatorie in sala conferenze dopo la prima vittoria ottenuta nella classe Superstock.

I due portabandiera italiani Stefano Bonetti e Marco Pagani hanno dimostrato di essere competitivi a bordo delle proprie Kawasaki Zx-10r e Bmw S1000RR, ma putroppo numerosi problemi tecnici hanno afflitto i nostri connazionali. Nonostante la mancata conclusione di alcune delle gare a cui essi hanno partecipato, resta la consapevolezza di essersi continuamente migliorati ed aver acquisito ulteriore esperienza sul Mountain Course, che sarà utilissima in vista della prossima edizione.

Il countdown è già partito, perché un evento tanto unico quanto spietato come il TT è imparagonabile a qualsiasi altra corsa, qualsiasi…

Nicolò Modena

8 COMMENTS

  1. Io sto programmando di andarci l’anno prossimo con un collega, non vedo l’ora.
    Smeriglio te che ci sei stato, hai qualche consiglio sul come e dove andare?

  2. per andarci come turista /spettatore i consigli sono :
    1 aspetto trasandato
    2 macchina da sfigati
    3 niente navigatori o roba simile
    4 vecchia cartina stradale del touring club
    5 tanta voglia di divertirsi …. 🙂
    per andarci da pilota :
    un solo consiglio….
    staccare la testa dal resto del corpo…..il resto vien da sè…… 🙂

  3. Vunciun: io ho raggiunto l’Isola solo con le indicazioni stampate del tragitto della viamichelin. Sono riuscito a trovare persino il porto di Liverpool per prendere il traghetto…ancora oggi non so come diavolo abbia fatto!!! 😀 😀

    Gabriele: prenota tutto con almeno un anno di anticipo. Per me se ci vai in aereo poi ti prendi li una motoretta o auto a noleggio e ti prenoti una piccola pensione, che comunque non costerà poco eh…
    Cosa importante: prima di lasciare l’Isola, cambiate tutte le sterline che avete, perché le sterline di Man non sono utilizzabili in GB.

  4. Quindi devo cominciare a guardare intorno già da adesso?
    Se per te non è un problema, potremmo continuare il discorso in privato? A meno che qualcun altro sia interessato 🙂

  5. Certo Gabriele, possiamo sentirci senza problemi.

    Eh vunciun, secondo te come attraverso l’Europa?? Sembravamo due idioti, con sti 2 fogli A4 con scritte un paio di cose….trovare il porto a Liverpool è stato un colpo di c… genio! 😀
    Se non trovavo il porto mi sa che sarei ancora li e sarei diventato gangster

  6. Grazie mille Smeriglio!

    Posso contattarti attraverso la mail nella sezione Contatti?

    Grazie ancora 🙂

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