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Mancava solo l’ufficialità : Yamaha tornerà nel mondiale Superbike con la nuova Yamaha R1 ed un team factory, affidato alla già collaudata struttura Crescent Racing, che nelle ultime stagioni ha schierato le ormai obsolete Suzuki Gsx-r 1000. La notizia, che già circolava da tempo, è stata inoltre confermata dall’assenza del Team Voltcom Crescent Racing Suzuki ai test previsti a Jerez nelle giornate successive al weekend di gara.

Crescent Racing Logo
I piloti designati dalla squadra inglese sono  un mix di esperienza e potenzialità : saranno infatti il campione del mondo Superbike 2014 Sylvain Guintoli e l’arrembante campione inglese Superbike 2013 Alex Lowes a sedere sulla supersportiva di Iwata.

I risultati  da raggiungere saranno sicuramente di alto livello, poichè la competitività della nuova R1 è già stata dimostrata in svariati ambiti (Endurance World Championship, BSB, IDM, FSBK, nonchè Stock 1000).

Di certo fa piacere l’ufficialità della presenza di una casa ufficiale, seppur tramite una struttura esterna, in un mondo in decadenza di sponsor ed immagine qual’è l’odierna Superbike…

Nicolò Modena

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11 COMMENTS

  1. Suzuki da 15 anni non sa mai bene cosa fare, nè in Sbk e neanche in MotoGp . Honda preferisce vendere pseudo-moto da 200,000 € ( se le venderà ) ai ricchi babbei che al massimo le muoveranno quel centinaio di metri per portarle in salotto . ( che pieghe davanti al caminetto !! ). Aprilia decide di suicidarsi con la MotoGp invece di fare ciò che le è comgeniale , ossia Sbk per la vita . Ktm è un mistero della fede . Chi resta per fortuna ? Kawa che mi è anche simpatica, e Yamaha che amo alla follia per le moto che fanno. Ne ho due, una meglio dell’altra . Pregiudizio ? Nepotismo sfacciato ? Presunzione di sapere di moto anche se si è dei normali driver ? Bah. Intanto so per chi tifare l’anno prossimo. Per il miglior pilota oggi in pista : Guintoli . ( Campione del Mondo . Cacciato da un management Aprilia inguardabile e costretto all’ultimo minuto ad accettare una Honda che non vincerebbe nemmeno se Rossi e Marquez fossero in sella insieme a guidarla. Amen.

  2. Paul concordo in pieno.
    In particolare la situazione Aprilia è al limite del ridicolo. A fine settembre non hanno ancora deciso cosa fare, con chi ecc…. sanno solo di dover dare il 100% delle risorse al progetto MotoGP che è per il momento semplicemente fallimentare.

    E la Suzuki? Che, esattamente come la Honda, della SBK se ne è sbattuta le palle per anni. L’ultima Suzuki competitiva è stata gestita da Batta che quando vinse il mondiale con Corser pareva che ai giapponesi dispiacesse pure.

    KTM? Sono 10 anni che dice che entrerà in motogp, prima con la Blata (mai fatto nemmeno un metro di pista), poi con altri telaisti, ora sembra che voglia ritornare in forma ufficiale dal 2017 o 2018 (non lo sanno nemmeno loro), ma non hanno nemmeno un reparto corse adeguato. Dovrebbero ricordare agli austriaci che la motogp non è la moto3….

  3. Ciao Aseb . Non avevo citato le 2 Yamaha perchè pensavo non importasse a nessuno . Me lo chiedi ? E io ti dico . La prima è la mia passione assoluta. R6 2001, ultima a carburatori, bianca e blu . Va da dio, non mi è costata un soldo in manutenzione . A parte qualche dozzina di gomme. Ha 45.000 km e tutto funziona e luccica come il primo giorno . Non la venderò mai, a nessun prezzo . La seconda è arrivata ad agosto di quest’anno . MT 09 Tracer . Quando apro e sento la spinta e il canto del 3 cilindrii mi viene da rallentare per riaprire e rigodere. 3.000 chilometri di puro divertimento . Il sorriso si allarga ancora di più se penso che ho speso meno di 10.000 €, ho 5 anni di garanzia e dotazioni ( full led, cavalletto centrale, computer di bordo, TCS programmabile, 3 mappe motore , verniciature da Cartier , bulloneria assai sciccosa ecc ecc ecc ) che Marchi blasonati ti fanno pagare extra. Il prossimo compleanno dice 72 . Ho avuto Aprilia , Honda, Bmw, Ktm , Kawa, Suzuki in quantità. Ma continuo a divertirmi ancora come un bambino . Forse perchè dentro lo sono ancora . Fin che potrò . Poi non sarà più interessante.

  4. Beh, i piloti sono di tutto rispetto, e la moto a quanto pare ha tanto da dire!
    Poi che dire, c’è sicuramente affetto nei suoi confronti, visto che anch’io ne ho avuta una.

    Secondo me in SBK Rea resta quello da battere. Per anni ha lottato con la sua CBR portando a casa risultati che i piloti attuali si sognano di notte, e da quando ha messo il culo su una moto buona sembra una fiera inferocita.
    In questo campionato avrebbe avuto ottime chance anche Eugene Laverty che pure ha avuto l’occasione di guidare anche una Yamaha ufficiale, ma le coincidenze della vita lo hanno portato altrove. Peccato.

  5. Il progetto attuale di Aprilia in motoGp è fallimentare, vero. Però credo valga la pena ricordare che è stata abbandonata dal suo direttore alla vigilia del debutto, e che in ogni caso 38 titoli tra costruttori e piloti nelle due classi leggere qualcosa vorrà pur dire. Io sono convinto che possono arrivare a stare stabilmente tra i primi 10. Poi vincere le gare, ovvio, è parecchio difficile. Per ora non ci riesce nemmeno la rossa che pure ha messo in campo un bel progetto.

  6. Old Pooool, anche la mia era una R6 2001!

    Bellissima, un violino. Amante stupenda.
    Purtroppo ci siamo separati anni fa.

  7. Avete sottolineato aspetti giustissimi, tranne uno..
    Nei prossimi giorni vorrei addirittura caricare un breve video a riguardo, parlando proprio delle RCV 213, la fantomatica “moto da salotto” che è sulla bocca di tutti ultimamente!

  8. @peraps. Come tutti abbiamo venduto moto dalle quali non avremmo mai dovuto separarci. Non che fossero migliori delle altre . Erano solo quella cosa che ti ricorda un periodo che c’era e che non verrà mai più. Soldi, spazio , mogli , figli . Le ragioni sono tante. Rimpiango la ” Scorbutica 1986 ” un’Aprilia Rally 250 con il Rotax ad acqua. Beveva come una Mustang, fumava come una ciminiera della corazzata Potemkin , ma dio che castagna aveva ! E anche il Suzuki 750 SRAD a carburatori ( 1996 , se ricordo bene). Ci voleva il pelo per farlo andare dritto quando lui voleva andare da altre parti, e viceversa . Me l’hanno fregato da sotto il sedere mettendomi un paio di forbici sotto il naso. Ma la R6 no. Quella a costo di far dormire in strada la mia spettabile Subaru , quella un posto nel box lo ha sempre avuto e sempre lo avrà. Certo, non ha il tiro del Tracer a 3000 giri , ma vuoi mettere l’urlo e la spinta da 8000 a 14000 ? Sono cose che non hanno prezzo .

  9. in Aprilia credo che qualche testa debba saltare, in primis forse proprio Albesiano … come cazzo si fa a fallire su tutti i fronti? In SBK potevi dire ancora la tua con Melandri e Guintoli … ma da campione del mondo vai a cambiare tutte le carte in tavola (non si è sempre detto che squadra che vince non si cambia?), puntando sull’incognita esordio in MotoGP, pur avendo perso un pezzo fondamentale e pregiato come Dall’Igna, e portandoti dietro Melandri che proprio non voleva saperne e che invece poteva dire la sua nell’altro campionato! Insomma Managment allo sbando … scelte completamente fuor di logica (sarebbe anche potuta andare bene in SBK, ma in ogni caso una scommessa, quando invece la sicurezza l’avevi in casa) e conseguente stagione fallimentare… non è possibile che nessuno paghi!

  10. OldPaul, che romantico! 🙂

    Nemo, credo che alla fine in SBK troveranno una soluzione simile a quella che già utilizza Ducati in questo momento con buona soddisfazione. La moto è ottima, qualcuno che la gestisca si trova secondo me.
    Sulla gestione tragicomica, sono pienamente d’accordo. Spero che si riesca a mettere un po’ di ordine e far lavorare bene i piloti attuali in motoGp, che sono due ottimi piloti.
    In SBK invece, Torres mi è molto simpatico ma speravo riuscisse a crescere di più. Haslam arriva fin lì. Per lottare per il campionato ci vogliono moto, team, ma anche piloti di un altro livello.

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