Pubblicità

hami-wher-rosb-w06Vincere ad ogni costo. Non usando mezzi illegali o scorretti, ma spendendo più degli altri. Alla faccia della tanto sbandierata riduzione dei costi, dietro alla quale cercano di nascondersi i team principal delle squadre di Formula 1. Volete un esempio? La Mercedes per vincere l’anno scorso il primo mondiale dell’era power unit ha messo a bilancio una perdita di 76,9 milioni di sterline al netto delle imposte.

25,9 milioni in più dell’anno precedente, anche se i ricavi hanno mostrato una crescita del fatturato che è aumentato da 125,2 milioni nel 2013 a 146,9 milioni nel 2014 grazie all’incremento delle sponsorizzazioni e ai maggiori proventi derivati dai diritti FOM per i risultati 2013.

Il fatto è che sono cresciuti i costi operativi che sono passati da 190,7 milioni a 240,2 milioni soprattutto per effetto dell’adozione delle nuove power unit che hanno richiesto importanti investimenti in ricerca e sviluppo oltre che a un potenziamento dell’organico. I dati dicono che la squadra di Brackley ha assunto oltre cento dipendenti in più nel 2014 passando da un organico di 663 persone a 765 (senza contare molti consulenti esterni) con un incremento del monte stipendi che è passato da 49,7 milioni a 65,2 milioni.

Il secondo titolo iridato che arriverà in questa stagione avrà un effetto molto salutare per le frecce d’argento dal momento che scatteranno dei bonus che la Casa della Stella aveva pattuito con Bernie Ecclestone se avesse vinto due titoli e un certo numero di Gp.

Se la squadra top riuscirà a raggiungere la parità dei costi solo dopo il secondo mondiale di fila, è lecito chiedersi come possa essere sostenibile il Circus della Formula 1 che si vuole autoalimentare con i proventi della FOM, avendo perso la capacità di attrarre i grandi sponsor (troppe monoposto si sono quasi svuotate di adesivi). E il calo degli ascolti televisivi certo non contribuisce a invertire la tendenza…

Per essere sempre aggiornato sulle nostre news metti il tuo like ai profili Facebook, Twitter e Linkedin di GIORNALEMOTORI
Vuoi entrare nella nostra redazione? Scrivici a redazione@giornalemotori.com

1 COMMENT

  1. Quando c’erano i sponsor tabaccai non c’erano di sti problemi !!
    Li hanno banditi in nome di una campagna moralizzatrice ridicola e senza senso.Nessuno inizia a fumare xchè legge la marca di sigarette su un auto da F1 ,o su una moto!!! I miei nonni,che se fossero ancora vivi avrebbero circa 110 anni a testa,fumavano le “Nazionali”senza filtro!!
    Non mi risulta che all’epoca ci fossero dei carri trainati da buoi con sopra il logo delle “Nazionali”!!!
    Ben gli sta!

Comments are closed.