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2015-10-09_152502A Barcellona la Kawasaki ha presentato la nuova Ninja ZX10R, l’evoluzione della moto che ha dominato il Mondiale Superbike con Rea. In Kawasaki non si sono accontentati del dominio nella SBK, nella Supersport e anche nella Stock600, e hanno portato ad un altro livello la loro supersportiva di punta.

Caratterizzata da una serie di innovazioni in termini di telaio, motore e aggiornamenti elettronici, il potenziale della nuova Ninja sia in pista che in strada si preannuncia fenomenale. Alcuni dettagli si impongono da subito all’attenzione come il cupolino più protettivo, la sezione del codino più larga ed altre piccole modifiche.2015-10-09_152756

Novità assolute sono l’adozione delle pinze monoblocco Brembo M50, la pompa freno radiale con controllo tolleranze ad alta precisione e la forcella Showa in perfetto stile WSBK.

La moto è nata sotto le indicazione del Kawasaki Racing Team, e ha ricevuto moltissime innovazioni direttamente dalle moto portate in pista da Sykes e Rea.2015-10-09_152830

La nuova Ninja ZX10R è la prima Kawasaki dotata di piattaforma inerziale (IMU) a 6 assi come parte del pacchetto elettronico a disposizione del pilota, cinque nel sistema Bosch e uno, esclusivo Kawasaki, incluso nella centralina. Dotata anche di controllo di trazione avanzato, launch control, mappe motore e gestione della frenata ad alta precisione che consente di disegnare al pilota la traiettoria migliore su ogni curva e mantenerla anche in caso di frenata.

Beneficiando di un albero motore con il 20% di inerzia in meno dell’attuale modello, più ulteriori perdite di peso ed upgrade, la nuova Ninja mostra un incremento di potenza ai medi regimi mantenendo inalterato il suo picco di potenza (200cv) e rispettando, prima tra le rivali, le normative Euro4.2015-10-09_152732

Kawasaki si è quindi sbilanciata e ha lanciato il guanto di sfida alla concorrenza: ora non resta che aspettare di capire quanto questa moto ha portato avanti la versione precedente, che già era tra le più equilibrate e sfruttabili tra le maxi sportive in commercio.

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6 COMMENTS

  1. Bellissima . Brava Kavasaki . Pensate che con neanche 180.000 € in più possiamo avere quella cosa per ricchi babbei, che risponde al nome ( altisonante , non si discute ) di Honda Rcv 213 S . Fa stupore e ammirazione vedere che Kavasaki adesso e Yamaha già dallo scorso anno siano riuscite a proporre 1000 sportive di grande spessore e con contenuti indiscutibili e a prezzi equilibrati. Fa ancora più senso che la più grande azienda motociclistica al mondo , Honda, si presti a giochetti privi di significato ( la moto è una costosissima Gp impoverita , niente seamless , e contemporaneamente una stradale dimezzata ed incompleta . Non ha cavalli e neppure l’ Abs ) . Se vuoi avere cavalli non la puoi usare su strada e se la usi in pista…. bah . Alla fine degli anni 90 la stessa casa glorificò un proprio fallimento tecnologico proponendo a 100 milioni di vecchie lire la NR a pistoni ovali (quasi) che, non avendo una storia di vittorie e neppure di piazzamenti sui circuiti, un anno dopo veniva svenduta. A quando un revivial dei freni ” Inboard ” e delle bellissime ruote ” Comstar ” ? Un lamp.
    P.S. Rattrista leggere i titoli laudativi e magnificatori dei principali mensili specializzati . E poi dicono che la sudditanza psicologica esiste solo nel calcio . No , no .

  2. Paul, e che dire della Yamaha R7, te la ricordi? Costava una fucilata e aveva meno cavalli della ZX7R, se volevi farla andare dovevi spendere cifre milionarie per kit più o meno pompati.
    Sinceramente capisco poco gli esercizi di stile tipo RCV-V…se devi farla sporca, la fai sporca tutta e subito, non con kit e mezzucci….

    Questa Kawasaki 1000 invece è consistente, così come lo sono l’aprilia e la BMW. Forse la Yamaha è tanto fumo, per larrosto vediamo. Da come l’ho vista girare, manca ancora qualcosa per portarla a livello della KAwa attuale, figuriamoci del modello 2016…

  3. Smeriglio hai ragione. L’ R7 fu un tentativo di approfittare delle pieghe regolamentari per avere una moto solo da pista ma omologata. Con mediocri risultati. La Rcv è una cosa ì sfacciatamente finta, destinata solo a coloro che la metteranno in salotto ( per poi rompere le palle ai poveri sciagurati che andranno a far loro visita ) e per qualche sceicco che non sa dove spendere i suoi petrodollari . Quello che più mi dà fastidio è il peana glorificatorio , senza se e senza ma , di autorevoli , forse un tempo, pubblicazioni specializzate. Che dire ? Negli anni 70/80 c’erano i ” ricopiatori delle cartelle-stampa ” . Pubblicavano delle prove stupende senza aver mai messo il sedere su una macchina o moto . Adesso ci sono i ” glorificatori -a -precindere ” . Ogni epoca ha i suoi eroi . Un lamp.

  4. Beh, ancora non è stato comunicato il dato delle.misure ciclistiche quindi non è detto che sia di 25 gradi.
    E poi, chi lo dice che 25 sia sbagliato? BMW ha 23.5, Yamaha 24,5 con la nuova R1, e quindi 25 gradi non mi pare eccessivo.
    E sarà sicuramente regolabile, e se lo hanno messo di base un po più aperto sarà per una geometria del posteriore molto estrema

  5. Smeriglio, che sia troppo aperto lo dicono i miei gusti; che sia 25° l’angolo lo dice il sito internet kawasaki.it

    Comunque ho letto su un altro sito che venderanno boccole per regolarlo

    Aggiungo che: le Ninja 1000 degli ultimi anni sono tutte piuttosto aperte dai 24 e spicci in sù

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