29.11.2015 - Race, Nico Rosberg (GER) Mercedes AMG F1 W06 leads Lewis Hamilton (GBR) Mercedes AMG F1 W06

E’ stato Nico Rosberg il primo a tagliare il traguardo nell’ultima gara di questa stagione di Formula 1: il biondino della Mercedes, rivitalizzato in questo finale di stagione, coglie così la terza vittoria consecutiva (e ben sei pole position di seguito) portando a quota 14 il numero di vittorie ottenute in carriera. Una magra consolazione per Rosberg, dopo che il suo compagno di box ha conquistato con largo anticipo il terzo titolo iridato della carriera.

Il tedesco è scattato bene dalla pole position e nella prima parte di gara aveva messo un discreto margine tra lui ed Hamilton che però è riuscito a ricucire il gap dopo il primo pit stop portando il distacco a poco più di un secondo. A quel punto Nico è rientrato ai box della per la sua seconda sosta, mentre il campione del mondo in carica ha preferito rimanere fuori, discutendo animatamente col proprio box sul da farsi: le intenzioni di Hamilton erano quelle di terminare la corsa senza più cambiare le gomme, ma Rosberg recuperava quasi 2 secondi al giro nei suoi confronti. Entrato quindi ai box per cambiare le sue Pirelli, Hamilton è uscito dietro a Rosberg: ci si aspettava che almeno venissero montate le supersoft, ma stranamente il box ha preferito montare le soft nonostante ci fossero i presupposti per le gomme a banda rossa. Il distacco ormai tra lui e Rosberg era troppo ampio, anche se Hamilton non si è dato per vinto e ha cercato a suon di giri veloci, di ricucire il gap.

A completare il podio ci ha pensato Raikkonen, reduce di una corsa in solitaria: con questo podio, l’ottantesimo della sua carriera e il terzo stagionale, il finlandese si è assicurato anche il quarto posto nella classifica piloti. Da segnalare che in occasione della sua seconda sosta, c’è stato un piccolo problema al fissaggio del dado della anteriore destra, che è costato al finlandese una manciata di secondi in più. Niente di cui preoccuparsi, visto la gara incolore del suo rivale in classifica Bottas: il pilota della Williams si è trovato fuori dai giochi in occasione della prima sosta quando la sua squadra lo ha fatto ripartire proprio mentre giungeva la McLaren di Button: il tamponamento è stato inevitabile e quindi Valtteri si è ritrovato a fare i conti sia con l’ala anteriore danneggiata, che con una penalità di 5 secondi per “unsafe release” che lo ha relegato ampiamento fuori dalla zona punti.

Da incorniciare la rimonta dell’altra Ferrari di Sebastian Vettel, che con il quarto posto ha fatto il massimo dopo aver preso il via dalla 15esima piazza. Il tedesco ha gestito molto bene le gomme soft nei primi due stint di gara e dopo la sua seconda sosta si è ritrovato quindi sesto. Con le gomme supersoft poi non ha avuto particolari problemi a sbarazzarsi prima della Red Bull di Daniel Ricciardo e poi della Force India di Sergio Perez che comunque chiude alla grande il 2015, con un ottimo quinto posto che gli ha permesso di terminare il campionato davanti ad un compagno di squadra scomodo come il vincitore della 24 Ore di Le Mans Nico Hulkenberg, oggi solamente settimo con un gap di circa mezzo minuto sulla vettura gemella. Tra le due Force India, come detto, c’è invece Ricciardo, che se non altro ha conseguito l’obiettivo dichiarato di tenersi dietro le due Williams. L’extra di andare a prendere Perez invece non è stato possibile, anche se c’è arrivato davvero vicino.

In ottava posizione c’è Felipe Massa, che conferma lo scarso feeling che le Williams hanno trovato in questo weekend con il tracciato di Yas Marina. Merita un applauso invece la gara d’attacco di Romain Grosjean, scattato ultimo per aver sostituito il cabio e nono al traguardo, regalando ancora due punti alla Lotus nella sua ultima gara con la squadra di Enstone prima di passara all’Haas F1 Team. Dietro di lui completa la zona punti la Red Bull di Daniil Kvyat.

Si chiude a sei, dunque, la striscia di piazzamenti a punti consecutivi della Toro Rosso e di Max Verstappen, con l’olandese che è stato anche penalizzato per aver superato Jenson Button andando oltre i limiti della pista. Ennesima domenica nera, infine, per la McLaren-Honda, che quindi si deve accontentare solo del nono posto nella classifica Costruttori. Se il britannico ha chiuso 13esimo, la gara di Fernando Alonso è di fatto durata poche centinaia di metri, perché alla prima curva ha dato vita ad un contatto che è costato il ritiro a Pastor Maldonado. Lo spagnolo ha invece proseguito, ma staccatissimo e con un drive through da scontare.