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L’indiscrezione dei giorni scorsi è stata, in parte, confermata. Pastor Maldonado non sarà presente sulla griglia della nuova stagione F1. A dirlo lo stesso diretto interessato sul suo profilo ufficiale Twitter, in un bel gesto di apertura e sincerità nei confronti dei suoi tifosi: “Miei cari fan, mi rivolgo a voi con rispetto. Oggi, con la massima umiltà, vi comunico che non sarò presente sulla griglia di partenza della stagione 2016 di F1. Ringrazio tutti voi per i messaggi di sostegno, mi sento molto onorato del vostro appoggio e orgoglioso di quanto fatto sul fronte professionale” A due giorni dalla presentazione del programma Renault F1, il venezuelano anticipa leggermente i tempi e si tira definitivamente fuori non solo dalla corsa al sedile della casa francese (Magnussen ringrazia) ma anche dalla possibilità di restare nel circus della massima formula con una altra squadra. Lo sponsor PDVSA, tra la delicata situazione politica del Venezuela e il prezzo mondiale del petrolio, non è riuscita a rispettare gli accordi presi con la struttura di Enstone, facendo in pochi mesi precipitare le quotazione di Pastor sino all’odierno appiedamento. Impossibile poi cercare accordi con altre squadre iscritte al campionato visti i tempi eccessivamente stretti con i delicatissimi test invernali praticamente alle porte.

Un momento sicuramente difficile per il venezuelano, mitigato in parte dalle positive sensazioni che danno i ricordi della sua avventura nella massima formula: “La categoria che mi ha dato anche il più desiderato dei miei successi, nel Gran Premio di Spagna nel 2012. Tutto questo grazie al continuo supporto della mia famiglia, dei miei fans e soprattutto del mio grande paese. Ricordo con orgoglio quando ho sentito suonare nostro inno, con la nostra bandiera esposta sul podio. Volevo portarla in cima, e sono contento di averlo fatto” Sarà quindi un addio o un arrivederci alla F1? Impossibile dirlo ora. Qualcosa di buono in Maldonado si è visto (la vittoria da lui sopra citata) ma nel mezzo vi sono troppi ritiri ed incidenti causati da suoi errori di guida. E nel frattempo i giovani si stanno prendendo sempre più spazio tra il citatissimo Verstappen, i colleghi Sainz Jr. e Daniil Kvyat a cui si sta per aggiungere anche Pascal Wehrlein, tedesco 21enne pupillo Mercedes ed un passo dal debutto in F1 con i colori Manor. E la Formula uno fa presto a dimenticare quei nomi privi di grandi risultati.

Riccardo Cangini

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