Williams 1

Dopo il gustoso anticipo di venerdì, con lo shakedown a Silverstone, oggi  la Mercedes ha ufficialmente svelato forme e livrea della sua ultima creatura. E con la nuova W07 Hybrid la chiara intenzione è quella di continuare il dominio prestazionale visto nelle scorse due stagioni. Per mantenere un livello così alto e spegnere ogni desiderio di rivalsa degli avversari, la nuova freccia d’argento ripropone i concetti della formidabile W06, affinandoli in tutte le aeree e eliminando i (pochi) difetti presenti. Come risultato finale una vettura raffinata, incredibilmente armoniosa e, già ad una prima occhiata, capace di dare l’idea del grande lavoro svolto a Stoccarda durante i mesi invernali. Piccoli aggiustamenti dunque, mirati a massimizzare quanto più possibile la prestazione: “Vogliamo eccellere in tutte le aree, per questo abbiamo cercato di ottimizzare svariati settori” dichiara il direttore tecnico Mercedes Paddy Lowe “La W07 presenta piccoli aggiustamenti, perché anche se è vero che abbiamo dominato negli ultimi due anni per fortuna c’erano ancora alcuni punti in cui c’era margine per estrarre ulteriore potenziale dalla macchina”. Scelta accorta e quasi obbligata, tenendo conto del regolamento vigente e i pochi giorni di test prima della trasferta in Australia: “La finestra è veramente stretta, contiamo di presentarci a Melbourne con tutte le specifiche studiate per il 2016

WIlliams 2

Impossibile non evidenziare la scelta tecnica di mantenere il disegno del muso estremamente simile a quello visto nel 2015, senza bisogno dell’antiestetico “naso” come invece visto nella maggior parte delle vetture rivali (Ferrari compresa). Decisamente ingrandita la presa d’aria dell’airscope, ora contenente anche le feritoie adibite al raffreddamento della componentistica ERS. Incredibile il lavoro di pulitura nella parte finale della monoposto, con un retrotreno clamorosamente stretto e disegnato totalmente in funzione dei flussi d’aria. Un lavoro possibile grazie agli sforzi dei motoristi, capaci di mantenere le prestazioni del V6 Turbo Mercedes a prestazione d’eccellenza nonostante uno spazio d’ingombro via via sempre più risicato. Rivista leggermente anche la livrea, con il caratteristico colore turchese dello sponsor Petronas più accentuato per tutta la lunghezza della vettura: “Dall’esterno la vettura può sembrare molto simile alla sua progenitrice, ma sotto ci sono molti cambiamenti, anche piccoli, che compongono l’evoluzione complessiva per questa stagione” continua sempre Paddy Lowe “Questo è il genere di cultura che cerchiamo di infondere a tutta l’intera organizzazione Mercedes. Il lavoro costante per raggiungere sempre qualcosa di meglio. Siamo stati fantastici lo scorso anno, ma possiamo fare ancora molto meglio” Il numero uno di loro appartenenza non verrà certamente lasciato senza alcuna resistenza. Ed è proprio quello che si augurano tutti gli appassionati.

Riccardo Cangini