Williams 1

Dopo un lungo e silenzioso inverno, oggi la Formula uno (quasi d’un botto) si è destata dal suo sonno dando vita alla prima giornata di test ufficiale a Barcellona. Una intensa giornata partita di primo mattino con la presentazione agli occhi indiscreti dei fotografi di Mercedes, Force India, Red Bull, Haas, Toro Rosso (senza livrea) e Renault. Niente passerella invece per Ferrari, Williams e Manor mentre Sauber ha deciso di scendere in pista ancora con la monoposto della scorsa stagione. Appena i commissari hanno dato semaforo verde i motori si sono accessi, iniziando una densa preparazione che terminerà solo in Australia alla vigilia della prima gara stagionale. Ovviamente i tempi cronometrici non sono assolutamente in grado di disegnare i valori di forza, ma una classifica è stata ugualmente stilata e, davanti a tutti, spunta proprio la rossa di Maranello con alla guida Sebastian Vettel: il tedesco è stato l’unico a scendere sotto al muro dell’1’25” (1’25″939 con gomme a mescola media). Più lento di mezzo secondo il campione del mondo in carica Lewis Hamilton, incontrastato leader però se si guardano i giri oggi coperti. Ben 156 tornate per l’inglese contro i 69 di Vettel. La Mercedes si è totalmente interessata all’affidabilità, rinviando la ricerca della prestazione nei giorni futuri. Terzo tempo per Daniel Ricciardo impegnato nela primissima presa di contatto con la Red Bull RB12 spinta dalla power unit Renault ora rebrandizzata Tag Heuer. 87 giri totali subendo un gap dalla vetta di un secondo e uno, inserendosi davanti alla Williams FW39 di Valtteri Bottas per appena 47 millesimi.

Buon debutto del messicano Alfonso Celis Jr., collaudatore della Force India che nella parte conclusiva della giornata ha montato gomme soft sulla sua VJM09 scalando via via la classifica, precedendo il più esperto Jenson Button a parità di mescola. Una sesta posizione dunque per la MP4-31 McLaren-Honda, parsa comunque decisamente in crescita dopo un 2015 da dimenticare il più in fretta possibile. Scorrendo la classifica ecco la Toro Rosso STR11 di Carlos Sainz Jr, momentaneamente colorata con un blu scuro senza il caratteristico Toro della nota bevanda energetica. Il giovane spagnolo ha girato senza alcun problema sino a metà giornata, per poi riscontrare un problema di lubrificazione al cambio che ha invitato il team alla prudenza, fermando il conteggio dei giri a 55. Parecchio lavoro per Sauber nonostante giri ancora con la vecchia C34: 88 giri segnati da Marcus Ericsson, il secondo più attivo dopo l’incredibile bottino di Hamilton. Meno positiva la prestazione con un insipido ottavo posto. Debutto per la Manor, partita in ritardo ma finita in crescendo. La rinnovata squadra di Banbury è riuscita nel doppio debutto pilota/vettura, con la giovane promessa Pascal Wehrlein al volante della MRT05 in grado di girare con sufficiente regolarità, calzando anche gomme soft e fermano il cronometro su un 1’28″292, tenendosi dietro la nuova arrivata Haas. La VF-16 ha subito un cedimento in mattina perdendo l’ala anteriore in pieno rettilineo. Un imprevisto risoltosi solo nel tardo pomeriggio, quando Romain Grojean ha ripreso la via della pista. Chiude il gruppo la Renault RS16, oggi affidata all’ex campione GP2 Jolyon Palmer. Problemi di gioventù e un evidente ritardo dello sviluppo i principali imputati alle difficoltà di oggi, anche se il figlio d’arte inglese ha segnato il miglior giro proprio all’ultimo. Domani secondo giorno di test con ancora molto, molto lavoro da svolgere.

Riccardo Cangini