Alle ore 17.20 italiane ha preso il via la gara della classe intermedia del motomondiale, riservata alle 4 cilindri in linea motorizzate Honda Moto2. La temeratura dell’aria è di 22 gradi, ma l’asfalto è a 26 °C.
Da  segnalare l’assenza di Lorenzo Baldassarri, fermato dalle conseguenze dell’ infortunio alla spalla rimediato ieri durante la sessione di qualifiche.

Alla momento del vita, c’è un gran numero di Jump Starts (Zarco,Lowes,Rins,Schrotter), dovute probabilmente ad una reazione a catena visiva.

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Folger riesce a partire alla grande, mentre lo svizzero Thomas Luthi risale numerose posizioni, piazzandosi momentaneamente alle spalle di Sam Lowes. Ride Through obbligato per gli autori della partenza anticipata a 18 giri dal termine, mentre un altro colpo di scena arriva con la caduta del leader Jonas Folger, decisamente amareggiato per l’occasione persa, data la competitività dimostrata nelle sessioni di prova e qualifica, oltre che in questo iniziale scorcio di gara.

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Il duo di testa è ora composto da Luthi e da Franco Morbidelli, con Nakagami a seguire. Proprio il giapponese, viene aggiunto alla lista dei “Jump starter“, assieme a Robin Mulhauser. Non manca di colpi di scena e sorpassi decisi il duello Morbidelli – Luthi, ma a 15 giri della conclusione nessuno dei due sembra averne abbastanza per poter condurre in solitaria.

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Sorpresa positiva il nostro Simone Corsi, che essendo partito dalla quattordicesima posizione è riuscito a compiere una rimonta sensazionale, che colloca il pilota romano e la sua Speed Up in quarta posizione, duellando con Sandro Cortese per il gradino più basso del podio (solo 3 moto del telaista italiano sono nell’ entry list Moto2 questa stagione). Caduta senza conseguenze anche per Alex Marquèz, costretto a rientrare ai box, quando mancano ancora 12 tornate da percorrere sul Losail International Circuit.

Apparentemente “tranquilla” la situazione dalla quinta alla nona posizione, con un gruppone formato da Salom, Syahrin, Danny Kent, Pons ed Aegerter. Una scivolata fa concludere anzitempo la gara del belga Xavier Simeon, che stava attraversando un weekend travagliato con la SpeedUp del team della federazione qatariota QMMF.

A 5 giri dalla conclusione arriva l’ennesimo colpo di scena : “Morbidelli e Cortese sono sotto investigazione” : la gestione della direzione di gara appare dunque contestabile e poco chiara. Difficile definire se il concetto di “Jump Start” sia applicabile al vantaggio che un pilota riceve partendo anticipatamente, o se si tratti solamente del movimento prima dello spegnimento dei semafori, a prescindere dall’ avvantaggiamento. A 2 giri dal termine, Sam Lowes risale in zona punti (nona posizione) nonostante il ride through effettuato in seguito all’iniziale partenza anticipata.

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Un acceso duello vede lo svizzero Thomas Luthi trionfare, seguito da Morbidelli. Al pilota italiano vengono però assegnati 2o secondi di penalità, così come a Cortese. La classifica finale è dunque condizionata dalle penalità e dalle numerosissime jump starts avvenute alla partenza. Sopreso Salom, che si trova emozionatissimo nel parco chiuso, con una terza posizione inaspettata, preceduto da un ottimo Simone Corsi.

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Nicolò Modena