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Dopo le FP3 bagnate, al momento del via della prima sessione di qualifica della classe Superbike, il vento sebra aver spazzato via la maggior parte dei nuvoloni che aleggiavano sopra al circuito francese. Tuttavia, l’ asfalto della pista transalpina è generalmente noto per le sue proprietà drenanti non eccelse, un po’ come quello dell’ ultima tappa del mondiale in questione (Lausitzring).

Partecipano alla Superpole 1 anche Davide Giugliano, Nicky Hayden, Markus Reiterberger, i quali si candidano tra i principali protagonisti di questa sessione. L’ italiano su Ducati sembra smentirci proprio subito, cadendo nel primo giro ad una velocità assolutamente non pericolosa per le conseguenze fisiche. Stupiscono Lagrive (Team Pedercini Kawasaki) e Lussiana (BMW S1000RR), wild card francesi d’esperienza, i quali stampano tempi a ridosso della qualificazione momentanea. Le condizioni incerte premiano infine Lagrive e Hayden , i quali si sggregano agli altri 10 piloti della Superpole 2.

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Pista ancora prevalentemente bagnata anche per la Superpole 2, con la situazione che appare ancora precaria a soli 5 minuti dal termine; la coppia Kawasaki Rea – Sykes gira a ritmo indiavolato, ma anche la MV Agusta F4 di Leon Camier non scherza. Guintoli, già vincitore su quest pista col bagnato, vuole anch’ egli trovare un buon posizionamento sulla griglia nella gara di casa. Ad un solo minuto dalla fine della sessione, highside senza particolari conseguenze per Leon Camier. Jonathan Rea ristabilisce la propria supremazia rifilando più di 7 decimi al compagno di squadra Tom Sykes, davvero straordinaria la prestazione del britanncio, che dimostra di avere un margine enorme nei confronti della concorrenza.

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Nicolò Modena

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