Esattamente alle ore 7.00 italiane ha il via l’ importante appuntamento MotoGP sul tracciato giapponese di Motegi, gara particolarmente sentita dai costruttori giapponesi Honda e Yamaha.

La partenza di Jorge Lorenzo è sorprendente; il maiorchino cerca di scappare subito da Màrquez, il quale scavalca il poleman Rossi. Valentino però non ci sta, ed inizia una serie di attacchi a Marc Màrquez, i quali permettono a Lorenzo di guadagnare qualche metro di margine, pur rimanendo ancora saldo nel mirino della Honda numero 93.

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Una caduta alla curva 8 esclude l’ irlandese Eugene Laverty dalla lotta per i punti quando mancano ancora più di 20 giri al termine. Nel frattempo, Màrquez non perde molto tempo e decide di sferrare l’ attacco decisivo nei confronti di Lorenzo, riuscendo nel sorpasso al primo colpo e senza particolari problemi.

Stesso esito per Rossi sullo stesso Lorenzo, seguito ormai a qualche metro di distanza da Dovizioso su Ducati e dalla coppia Suzuki A. Espargarò – Vinales.

Il colpo di scena arriva però 18 tornate dalla conclusione; Valentino Rossi nella ghiaia con la sua YZF-M1!

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Valentino è costretto al ritiro, bloccato da troppi problemi tecnici in seguito alla scivolata.
Stessa sorte tocca ad Hector Barberà, sostituto sulla Desmosedici di Andrea Iannone, e Tito Rabat.

Il leader Màrquez allunga sempre più, ipotecando la vittoria nel campionato mondiale e staccando Lorenzo di qualche secondo, continuando ad inanellare giri più veloci dei piloti che lo seguono.

Con Màrquez ormai in fuga solitaria (circa 4 i secondi tra lo spagnolo e la seconda posizione), la vera battaglia si gioca ora per completare il podio; Lorenzo deve guardarsi le spalle da Andrea Dovizioso ed Aleix Espargarò, anche se sembra avere un po’ di margine sulla coppia inseguitrice.
E’ necessario comunque considerare quanto possa essere difficile per Jorge Lorenzo resistere per la gara intera ai dolori dovuti allo spaventoso highside delle qualifiche, nonostante sia stato “imbottito” di antidolorifici ed antiinfiammatori.

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Sorprendente anche la battaglia in casa tra le due Suzuki di Vinales ed Espargarò, con Maverick Vinales che la spunta, lanciandosi ad inseguire Dovizioso.
Ma ecco un altro enorme colpo di scena, il quale condiziona totalmente i risultati della gara e del campionato stesso.
Jorge Lorenzo cade, conseguenza di un lowside a velocità non sostenuta.

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Ciò significa vittoria matematica in campionato per Màrquez, il quale raggiunge il quinto titolo mondiale proprio in giappone. Quale miglior modo per festeggiare in Honda?

Buona seconda posizione per Dovizioso, mentre completa il podio il giovane arrembante Vinales.

Ma la festa è tutta per HRC e per Marc Màrquez, che dimostra di avere un controllo eccelso in ogni condizione e merita il titolo di campione del mondo 2016.

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Nicolò Modena

15 Commenti

  1. Se Marquez cade, se Marquez cade…e alla fine sono caduti gli yamahisti. Pazzesco. Un sogno a occhi aperti per la Honda.
    Un fine settimana ricco di scivolate, comunque.

  2. Ha vinto il migliore del 2016. Mi girano (relativamente) perchè non mi è simpatico ma come pilota , niente da dire . Complimenti.

  3. Quest’anno Marc mi ha sorpreso. Ha avuto una maturazione mentale incredibile. Ha sofferto quando c’era da soffrire e ha colpito quando la moto glielo permetteva. Già era un fenomeno prima, ora ha fatto un ulteriore step in avanti. Bravo Marc

  4. certo che se la “spectre” ha deciso a tavolino che il campionato doveva finire tre gare prima , ha dei problemi seri!! 😛

  5. non direi a giudicare dalla gomma che Rossi ha avuto in qualifica, e’ che in gara ci ha messo del suo.
    sentite condoglianze.

  6. Gran mondiale per Marquez. Ha buttato via pochissimo, ha gestito quando c’era da gestire ed ha attaccato quando c’era da attaccare.
    Certo, i suoi avversari gli hanno reso la vita abbastanza facile, tra chi ha fatto 4 zeri e chi 3…. ma non è certo colpa di Marquez se i piloti yamaha quest’anno hanno fatto troppi errori da debuttanti (come li aveva fatti lui l’anno scorso).

    Jo… sei mejo te!!!!!!

  7. Alla fine ha vinto chi se lo è meritato. Marc ha vinto tanto, ha gestito quando c’era da gestire e secondo me ha imparato una cosa…ha imparato a soffrire, perché quando le cose non erano a posto e lui era in difficoltà ha fatto in modo di capitalizzare tutto il possibile senza cercare di andare più avanti e rischiare uno zero in classifica.
    Le Yamaha ieri si sono suicidate, Lorenzo ha detto di aver sbagliato a sceglere l’anteriore, Rossi invece ha fatto secondo me un errore di foga…

  8. Si Smeriglio, penso anch’io. Per Rossi ieri era o tutto o niente. Voleva battere Marquez ma evidentemente non ne aveva abbastanza. Mi risulta più difficile da capire l’errore di Lorenzo… ormai in gioco era rimasto solo il confronto interno con Rossi (e non venitemi a dire che non gli importa, sia a Lorenzo che a Rossi, di chiudere la stagione davanti all’altro). Poteva anche accontentarsi di un terzo/quarto posto se era in difficoltà.

  9. Mi associo ai complimenti per il mondiale di Marc. Per me il mondiale è strameritato. Voglio spendere 2 parole per la Ducati. Dovi, finalmente, gestendo a dovere le gomme e non essendo tradito dalle stesse, ha portato a casa un ottimo secondo posto che, probabilmente, avrebbe potuto ottenere anche senza la scivolata di Lorenzo. Dovizioso ha fatto l’intera gara girando dall’1.45 alto, all’1.46.basso, dimostrando una gran costanza sul passo gara. Ciò mi fa pensare che, avendo avuto più “fortuna” (diciamo così) con le gomme, avrebbe fatto belle gare anche nelle ultime disputate. La Ducati sta dimostrando di essere una gran moto e se quest’anno si trova così dietro in campionato è (a mio parere), per una serie di circostanze che spero non si ripetano il prox anno e non per una moto che non è all’altezza delle rivali.

    Grande Ducati
    Grande Dovizioso

  10. Certo che vedere una Yamaha perdere l’anteriore in uscita al primo tocco di gas fa strano……sono cambiati i tempi eh 😀

  11. secondo me , la perdita di aderenza anteriore dei piloti yamaha non centra niente con la moto…. ma centra col loro modi di entrare e frenare in curva.

    M.marquez quando perde l’anteriore non ha mai i freni in mano come gli alfieri yamaha che ben poco hanno da fare se non cadere.

    M.Marquez sia in moto2 sia quando gareggia o si allena con le moto da Drift (che non hanno freno anteriore) ha imparato e molto bene a mollare i freni prima degli altri e rallentare intraversando la moto .

    a mio avviso!

  12. Io mi riferivo a Jorge che è caduto in accelerazione non in frenata. Per la frenata concordo con te. L ing. Bernardelle ha spiegato proprio sta cosa del diverso modo di lasciare il freno che ha Marc

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