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Anche il Day 3 dei test collettivi a Barcellona si sono chiusi con Mercedes e Ferrari a contendersi il ruolo di assoluti protagonista, mostrando in pista performance convincenti e rassicurante affidabilità. A svettare questa volta è stata la W08 Hybrid con Valtteri Bottas, autore di un 1’19″705 con gomme ultrasoft, eccellente tempo ma inferiore al record ufficioso realizzato da Felipe Massa in un test del 2008. Probabilmente il finlandese non è riuscito a sfruttare del tutto la mescola, dato che con le supersoft è stato di un solo decimo più lento, favorendo indirettamente la Ferrari che mantiene il distacco di solo due decimi con Sebastian Vettel, nonostante il tedesco segni il suo best con gomme soft. Simile anche il chilometraggio totale: le W08 Hybrid hanno coperto in tutto 170 giri tra Bottas e Hamilton, mentre la Rossa si è “fermata” a 139, chiudendo la giornata con uno stop in rettilineo e tornando nel garage spinta da tecnici e commissari (molti pensano ad una prova di pescaggio benzina). In terza posizione c’è la Red Bull RB13, lontana più di un secondo dal duo di testa e vittima di un problema agli scarichi che ha costretto Daniel Ricciardo ad un lungo stop nel pomeriggio. In crescita la Renault rispettivamente in quarta e quinta posizione con Jolyon Palmer e Nico Hulkenberg, non troppo distanti dalla Red Bull a parità di gomme e vicini al muro dei 100 giri percorsi.

Sesta posizione per la Sauber C36 di Marcus Ericsson sfruttando una possibile simulazione di qualifica tentata al mattino quando ha calzato gomme ultrasoft, salvo poi siglare il suo best di 1’21″824 con le supersoft. Discorso simile anche per la Haas VF17 di Romain Grosjean, che ha attaccato il tempo nel finale chiudendo ottavo, alle spalle di Hamilton. L’inglese oggi si è concentrato sulla simulazione di un Gp, per poi effettuare un breve stint con gomme a banda gialla non abbattendo di un soffio il muro dell’1 e 22. Continua il suo apprendistato Lance Stroll, finito per due volte fuori pista e costringendo ancora una volta la Williams a chiudere in anticipo i test a causa dei danni riportati dalla FW40. Se si conta anche l’errore di ieri, l’avvio non è stato dei più promettenti. Non molto migliore la situazione in casa McLaren: per evitare rotture della power unit Honda, la MCL32 oggi guidata da Fernando Alonso sta girando depotenziata riuscendo così a compiere ben 72 passaggi, il più veloce però a quasi tre secondi dai migliori. Problemi tecnici anche per la Toro Rosso sia al mattino con Daniil Kvyat (cambio) che al pomeriggio con Carlos Sainz Jr., non più tornato in pista dopo essere finito nella sabbia alla curva 4. Chiude la classifica il messicano Alfonso Celis Jr, collaudatore della Force India VJM10 e non in grado di staccare tempi interessanti neppure con le ultrasoft.

F1 Test Barcellona 2017 – tempi, risultati e giri Giorno 3

1BottasMercedes1m19.705s – 75 giri
2VettelFerrari1m19.952s – 139
3RicciardoRed Bull1m21.153s – 70
4PalmerRenault1m21.396s – 51
5HulkenbergRenault1m21.791s – 42
6EricssonSauber1m21.824s – 126
7GrosjeanHaas1m22.118s – 95
8HamiltonMercedes1m22.175s – 56
9StrollWilliams1m22.351s – 98
10AlonsoMcLaren1m22.598s – 72
11SainzToro Rosso1m23.540s – 32
12CelisForce India1m23.568s – 71
13KvyatToro Rosso1m23.952s – 31

Riccardo Cangini

 

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Gabriele

Prime impressioni dopo tre giorni?

Riccardo

Il clima ai box Ferrari è buono perché la vettura 2017 sembra aver fatto tesoro degli errori commessi l’anno scorso anche se, come detto dallo stesso Vettel “:… qualcosa poteva andare meglio.” Super-occhio alla Red Bull alle prese con noie al V6 Renault. Non appena riusciranno a farlo respirare a dovere, senza compromettere il fine lavoro fatto da Newey, ci saranno sorprese. Favorita ovviamente la Mercedes, capace di tempi interessantissimi nonostante i piloti stiano girando in assetto “neutro”. Incredibile crescita per la Renault rispetto al 2016, in McLaren volano stracci con Alonso che non ne può davvero più.

Davide

Alonso ha tutta la mia comprensione, anche se devo ammettere che, anche se con il senno di poi, le disastrose scelte per la sua carriera se le è fatte tutte da solo. Io non so nulla, ma ci metto la firma che al ritiro di Rosberg ha provato in ogni modo a ottenere il sedile della Mercedes. Questa occasione sfumata non può che aumentare la frustrazione. Ne posso biasimare troppo la mercedes… Hamilton già litigava con Rosberg…. con Alonso finivano a tirarsi bombe a mano.
Speriamo bene per la Ferrari.

Gabriele

Secondo me la domanda principale per la Ferrari è se rimarranno al palo come gli altri anni, che di solito dopo buoni test la macchina non riusciva mai a migliorare significativamente nel corso della stagione.

Però credo che quello dipenda da una buona organizzazione del lavoro in fabbrica.