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Per Honda sono stati certamente quattro giorni di test molto difficili. Al terzo anno di competizione, il colosso nipponico pare non aver fatto tesoro dei tantissimi problemi tecnici sofferti nel recente passato, presentandosi al via di questo 2017 con una power unit delicatissima, costringendo l’intero team McLaren a girare con estrema parsimonia perdendo prezioso tempo e terreno rispetto ai diretti rivali. Situazione grave che comporta contromisure veloci, non a caso la casa giapponese ha spedito in fretta e furia il capo motorista Yusuke Hasegawa per trovare nel minor tempo possibile quelle soluzioni che consentano alla squadra inglese, già a partire dalla seconda sessione di test previsti dall’7 al 10 marzo, di lavorare sulla MCL32 senza doversi troppo preoccupare dell’affidabilità del propulsore. Per riuscirci, occorre prima capire cosa effettivamente sia successo in questi giorni: “Subito abbiamo avuto un problema al sistema di alimentazione” spiega Hasegawa “Normalmente è il serbatoio dell’olio che gestisce il livello, ma questa volta la gestione non è riuscita portandoci a modificare l’intero sistema” Peccato che questo era solo l’inizo.

Il secondo giorno abbiamo avuto un problema meccanico ed ancora non sappiamo la causa principale del problema. Questo è più grave e serio. Dobbiamo scoprire che cosa ha causato il malfunzionamento.” I tecnici Honda in queste ore stanno quindi studiando il propulsore utilizzato nel secondo giorno, sperando nell’analisi di trovare anche la soluzione visti i tempi sempre più vicini alla prima gara stagionale, ora vista con apprensione dai giapponesi: “Il guasto al serbatoio dell’olio non è un grosso problema. Lo è quello meccanico. Siamo ancora fiduciosi, ma naturalmente anche preoccupati“. Impossibile poi non pensare alle ripercussione che tutto ciò avrà nel rapporto tra Honda e McLaren. Per adesso il team inglese fa buon viso a cattivo gioco chiedendo ai piloti (Alonso in primis) di mostrare ottimismo. Stessa tattica utilizzata anche dal capo motorista: “I test, ovviamente, sono una fase in cui abbiamo bisogno di superare un sacco di guai. Così, a volte, cè bisogno di una discussione costruttiva. Ma penso che stiamo facendo un ottimo lavoro e il rapporto con McLaren è molto buono“. Ma senza risultati sarà sempre più difficile andare avanti.

Riccardo Cangini

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6 COMMENTS

  1. Domanda: ma come mai un fornitore di motori con grande esperienza come Honda dopo tre anni ancora non riesce a fornire un motore quantomeno nella media per affidabilità e prestazioni? Non è che c’è qualche problema grosso a livello di organizzazione?

  2. Hai centrato il punto Gabriele! Honda ha esperienza e fondi, ma a livello organizzativo è rimasta eccessivamente chiusa e assolutamente non incline a prendere forze esterne. Un sistema chiuso derivante proprio dalla cultura giapponese e quindi difficile, se non impossibile, da mutare. Honda ha già cambiato diversi nomi da quando è tornato come motorista (Arai su tutti), ma sostituendoli con altri nomi della stessa formazione e cultura. E questi sono i risultati.

  3. Fossi in Honda cercherei risorse dal rivale Toyota, che sicuramente ha molta esperienza nell’ibrido.

  4. in tanti dimenticano che la honda di oggi non è la honda che lasciò il circus.. ai tempi nel 2008 o 2009 circa i motoristi e tecnici passarono a honda moto gp per il progetto motore a valvole pneumatiche.. i motoristi di oggi hanno 0 esperienza di f1 e in più i v6 ibridi sono più complessi.. e dubbi che non hanno ascoltato un Simon ci sono..
    la vedo difficile un recupero

  5. La speranza è che, davanti a risultati così sconfortanti, riescano a mettere da parte l’orgoglio assieme ad una politica eccessivamente protezionista. Ma le cattive abitudini sono dure da sconfiggere.

  6. esatto Riccardo, e pensare che indirettamente Mclaren si era fatta sentire e dopo Honda aveva cambiato la sua posizione.. non capisco come mai Mclaren non abbia pensato mai seriamente da alcuni anni a questa parte di prendere tecnici, risorse e creare un proprio team di motoristi. qualcuno ha ipotizzato che il problema honda attuale riguarda qualcosa che ha a che fare con la parte della testa e materiali che nel breve-medio termine non si potrebbe sistemare

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