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Gara2 in Tailandia per la Superbike davvero movimentata, con Rea che vince la quarta gara consecutiva della stagione e si trova a quota piena in classifica iridata con 100 punti.

La gara è partita con la Ducati di Melandri, partito in pole, in testa con le Kawasaki a inseguire. Davies si è messo in coda a Melandri e alla staccata del tornantone sbaglia misura arrivando lungo.

Pur di non uscire di pista Davies ha forzato la staccata ma sullo sporco la scivolata è apparsa inevitabile lasciando via libera a Rea. Davies ha ripreso la pista staccatissimo deciso a prendere almeno un punto.

Ma il giro successivo Savadori rompe il motore alla staccata dell’ultima curva e sfortunatamente in inserimento il posteriore scivola sull’olio, riprendendo grip poco dopo, lanciando il povero pilota italiano in aria. Distorsione del rachide cervicale per lui e bandiera rossa esposta.

La sfortuna di Savadori è la fortuna di Davies, perché viene esposta la bandiera rossa e quindi Davies ha la possibilità di sistemare la moto e partire in fondo al gruppo. Sempre meglio di prima quando inseguiva a 18 secondi di distacco dal penultimo.

La gara riparte con Melandri sempre a testa bassa, ma Rea ha un passo irresistibile e lascia Melandri a sbrigarsela con Sykes per il secondo e terzo posto.

Lotta che si decide all’ultima staccata come ieri, con Sykes che di nuovo passa facilmente Melandri che aveva lasciato la porta spalancata al pilota Kawasaki.

Lowes chiude al quarto posto un’ottima gara, a dimostrazione che la Yamaha sta crescendo step by step, mentre Torres con un quinto posto porta morale all’interno del Team Althea.

Dopo essere partito dall’ultima casella, Davies risale fino al sesto posto, precedendo Hayden. Il gallese ha faticato non poco per uscire dal gruppo, ma almeno ha raccolto un discreto pacchetto di punti.

Peccato per Camier che si è dovuto ritirare per la rottura del motore, Bradl è scivolato e Van der Mark non è riuscito a ripartire dopo lo stop per un trafilaggio di olio dal motore.

Ora la classifica iridata vede Rea in testa a pieni punti, 100, Davies a 70, Sykes 62. Melandri è a quota 45, quinto in classifica.

Ecco la classifica di Gara2:

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12 COMMENTS

  1. errore grave di chaz ,perdere punti con un rea fenomenale non è di buon auspicio,ottimo melandri che viene beffato da sykes ma torna dopo un anno e mezzo a correre,yamaha chiarscuro ma mi sembra possono essere soddisfatti non un distacco abissale da kawa e ducati

  2. Melandri per me si è fatto uccellare troppo facilmente. Problemi ai freni o no, non puoi lasciare un portone aperto a un Sykes che sai che arriva…almeno rendigli la vita difficile…..non so, non mi convince.

    Rea invece è di un altro pianeta….A Davies gli è andata bene che han dato bandiera rossa, almeno ha limitato il danno, però intanto sono già 30 punti di distacco in due round

  3. @Smeriglio: Concordo su Melandri, se veramente aveva problemi ai freni non lasciava lo spazio all’ultima curva… Stacchi più interno per chiudere la porta e invece rimane lì quasi sicuro di non poter essere passato. Poi boh, che avesse problemi ai freni ci può stare ma pure dopo che gli hanno cambiato l’impianto dopo gara 1?
    A pensarla male mi verrebbe da rispondergli che il trio inglese stacca semplicemente più forte…

    Rea invece sembra aver definitivamente risolto i problemi in staccata dello scorso anno che gli facevano commettere molti errori in gara (compresa pure la tappa in Thailandia) e secondo me si rischia di assistere ad una replica 2015…

  4. secondo me i piloti Ducati devono forzare più del dovuto per cercare di giocarsela con la kawasaki cercando di recuperare solo che questo porta dei problemi.. il giorno in cui arriverà il v4 la ducati svernicerà tutti.
    Rea si dimostra sempre fortissimo e ha sempre un certo margine con la sbk più in forma di tutti.. spero che il suo compagno di marca sia in grado di dargli testa perchè a parità di moto è il solo che potrebbe contrastarlo

  5. @Alfa86: Ducati non è al top come velocità di punta ma non è nemmeno messa così male. A Phillip Island Davies è arrivato secondo in entrambe le manche per una manciata di centesimi, in Thailandia gara 1 ha fatto nuovamente secondo a ridosso di Rea e tenendosi alle spalle Sykes sempre su Kawasaki. In realtà gara 2 è stata fuorviante perchè dopo la caduta di Davies hanno fatto una modifica che l’ha penalizzato in accelerazione non riuscendo a passare Torres e a fatica la MV di Camier…
    Dalle ultime gare del 2016 è cambiato solamente il feeling di Rea in staccata ma il duo Davies-Ducati è rimasto lo stesso. La prossima gara è ad Aragon e là si vedrà chiaramente se Davies sarà in grado di portare a casa la doppietta…

  6. Su Motosprint leggo che Davies sente “la pressione” di Melandri…ma si drogano??

  7. Son 10 anni che la menano con ‘sta pressione psicologica…
    Davies poi, cosa dovrebbe dimostrare? Cosa dovrebbe temere? Finora Melandri gli è stato davanti solo grazie alla caduta in gara 2 per evitare di saltargli sopra in staccata.
    Lo stanno pompando all’inverosimile, deve ringraziare il cielo che guida la seconda moto più prestante del mondiale (e se non fosse per Rea, probabilmente la moto migliore…)… Fosse in BMW…

  8. sacramen secondo me saranno poche le piste dove si potrà giocarsela ad armi pari o vincere. i piloti per sopperire a carenze di motore la fanno scorrere e staccano e forse per questo ci sono problemi ai freni.. purtroppo il regolamento sbk da qualche anno a questa parte è cambiato in maniera negativa. avremmo forse visto sulla panigale soluzioni di scarico e aerodinamica per recuperare quel qualcosa che il v2 non riesce a dare.
    ormai bisogna aspettare il v4

  9. @Alfa86: le moto però bene o male son le stesse dello scorso anno, almeno per Kawasaki e Ducati. Ed il finale di stagione 2016 di Davies non è stato malaccio, senza i problemi delle prime gare avrebbe potuto benissimo battagliare per il titolo…
    Attualmente il problema di Davies non è la moto bensì… i problemi in staccata risolti da Rea…

  10. Anche perché a me hanno sempre detto che “il valore di una moto si vede da come si è piazzato il secondo con la stessa moto”.
    E Sykes al momento non sembra in grado di fare le stesse cose di Rea che è veramente consistente in ogni situazione.

  11. questo è anche vero Smeriglio ma Skyies comunque dall’arrivo di rea non ha reso più come prima.. se dipende da Rea o se non ha lo stesso feeling di rea non ti so dire

  12. Diciamo che, prima dell’arrivo di Rea in Kawasaki, Sykes era il pretendente al titolo. L’ha perso con Biaggi per mezzo punto, l’ha vinto con Laverty che ha patito noie meccaniche ed un Guintoli non al top, l’ha infine perso contro un Guintoli in stato di grazia pur senza dominare bensì correndo da “ragioniere”.
    I veri problemi di Sykes sono nati quando un pilota promettente e castrato da una moto scarsamente sviluppata come Rea ha trovato una moto da titolo. Per fare un parallelo, è come ricordare il 2011 in MotoGP dove HRC torna al titolo dopo 5 anni di penamenti con un pilota che raccontavano sull’orlo della psichiatria…

    Non è che Sykes abbia reso meno dopo l’arrivo di Rea, IMHO è stato semplicemente oscurato da un pilota tecnicamente migliore.

    Riguardo i problemi in staccata di Rea: lo scorso anno in Thailandia è finito alle spalle di Sykes proprio per colpa dei problemi in staccata accusati fin dai test pre-campionato. Sabato invece (o forse domenica) ha passato in staccata Davies che tirava la staccata su Lowes… E Davies probabilmente è il più forte staccatore della SBK, almeno fino allo scorso anno…

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