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La gara della MotoGP è stata decisamente sofferta. Lo start è stato ritardato di circa tre quarti d’ora a causa di uno scroscio di pioggia che ha reso temporaneamente insicura la pista. L’asfalto non era da rain e nemmeno da slick, quindi si è deciso di attendere un po.

Alla fine si parte e il più lesto allo start è il debuttante Zarco che imprime il suo ritmo e sembra saldamente al comando delle operazioni. Il rookie però viene tradito dalla Curva2 e perde l’anteriore in staccata e inserimento proprio mentre sembrava gestire al meglio la situazione.

La corsa viene presa così in mano da Dovizioso, che però subisce la rimonta di Vinales con il quale ingaggia un duello davvero intenso durato praticamente fino alla bandiera a scacchi.

I due si sono sorpassati tantissime volte e Dovizioso ha mostrato, nel caso ce ne fosse ancora bisogno, che il carattere no gli manca…anzi. Dovizioso è un incredibile interprete della Desmosedici e ha mostrato al mondo ancora una volta quanto forte può andare una Ducati.

Vinales alla fine la spunta su Dovizioso, ma ha dovuto sudare non poco. A podio, dopo una furibonda rimonta, Valentino Rossi. Come sempre il pesarese ha sfruttato le condizioni difficili della pista e con grande esperienza si è buttato all’inseguimento dei piloti in testa ma senza poterli attaccare veramente.

Fuori dal podio Marc Marquez, rimasto in partita solo nelle prime fasi di gara, poi ha dovuto cedere il passo e alla fine ha rischiato la rimonta anche del compagno di squadra Pedrosa che ha chiuso subito dietro di lui.

Ma Pedrosa ha dovuto fare i conti anche con un avversario inasepttato: Espargarò e la sua Aprilia che hanno viaggiato fortissimo per tutta la gara e solo negli ultimi due giri ha ceduto la poszione alla Honda di Pedrosa. Nelle prime sei posizioni abbiamo quindi quattro marche diverse.

Chi invece ha sofferto moltissimo è stato Jorge Lorenzo autore di una piccola escursione fuori pista a inizio gara, e poi in grande difficoltà. Il maiorchino è risalito fino all’undicesima posizione, ma Jorge ha bisogno di tempo per adattarsi alla moto e di certo queste condizioni climatiche non lo hanno aiutato.

Cal Crutchlow invece ha pensato bene di cadere non una, bensì due volte nel volgere di 5 giri, mentre è andato in terra anche Iannone mentre era a contendersi la testa della corsa. Davvero un peccato per il pilota Suzuki.

Le KTM devono ancora fare parecchia strada per trovare competitività, così come Lowes che sembra davvero un pesce fuor d’acqua. Ecco la classifica della corsa:

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Matteoxr6

Ritmo molto blando. Vinales, Dovizioso e Marquez avevano dimostrato che il passo del 55 e mezzo fosse quello da tenere per restare nel gruppettino di testa che si sarebbe giocato il podio. Addirittura hanno girato un secondo più alto di media. Ecco perché Rossi è riuscito a rimanere aggrappato, con pista ancora un po’ umida e condizioni da saggiare con più cautela. Lorenzo ha mantenuto fede a ciò che ha fatto vedere nelle prove. Certo, partire in fondo lo ha penalizzato, viste anche le sue peculiarità di guida e caratteriali, ma la pista non perfetta non può essere una scusante; si è ridimostrato capace di tenere un ritmo discreto per cinque o sei giri, non di più, e infatti poi ha mollato di colpo già al nono (al decimo addirittura ha tirato fuori un 57,8). Vinales ha pagato l’emozione e l’inesperienza e mi ha ricordato un po’ Marquez in questo: capace di fare grandi svarioni, ma altrettanto caparbio nel recuperarli con gli interessi in pochi settori. Si vedrà quando non sarà così nettamente superiore a tutti come si gestirà, o meglio, quanto tempo impiegherà per non sbagliare mai un colpo anche nelle situazioni più complicate (credo poco, non è uno stupido). Ho detto stupido? Non me ne voglia Iannone, ma ormai non fanno nemmeno più notizie le sue cadute ogni due per tre. Ragazzi, ha ventisette anni, non diciannove. Aleix Espargaro con un passo mostruoso su quell’Aprilia. Zarco è partito con le gomme da qualifica, ma sarebbe stata comunque una bella favola, anche se fosse finito ottavo. Peccato, errore non da lui. Mi è dispiaciuto vedere Bautista in terra perché tutto l’inverno ha dimostrato una discreta consistenza e costanza.

jo

pagare troppo i piloti porta male alla Ducati. per me Lorenzo non ci verra’ mai a capo di sta storia, non si puo’ cambiare il proprio stile di guida e andare ancora fortissimo, quello e’ un dono di nascita. la figura di merda colossale diventera’ ancora piu’ grande.
Iannone sembra abbia tamponato Marquez e per questo e’ caduto, forte va forte ma ha un grosso handicap incurabile nelle sinapsi. in poche parole e’ scemo 🙂 e ce lo teniamo cosi’ a vita.
l’Aprilia c’e’, il miracolato pure fintanto arrivano i miracoli.

Davide

Quasi tutto come da pronostico, tranne Rossi e Marquez.
Rossi pare faccia apposta per mandare ai matti i detrattori e fare impazzire i fan con un insperato terzo posto, ma alla fine ha sempre preso paga dal ragazzino debuttante.
Arriva alla sufficienza per il podio, ma giusto a quella.
Marquez invece me lo aspettavo in lotta fino alla fine, mi ha sorpreso vederlo sparire a metà gara
Vinales confermato pretendente al titolo. Timoroso a inizio gara, ma ha gestito egregiamente e con intelligenza il momento difficile per poi attaccare una volta costruita la fiducia.
Grandissimo Dovizioso, anche se inizia ad andargli stretto l’abbonamento al secondo posto in questa pista.
Iannone scemo.
Per Lorenzo è lecito iniziare a preoccuparsi. Possiamo raccontarcela finchè si vuole ma le aspettative erano ben altre. Ricordo che eravamo partiti con “Si vince il mondiale”.
A mia memoria, ogni connubio moto-pilota vincente, o quantomeno competitivo, si è sempre visto da subito

Davide

Ripensandoci su Lorenzo possiamo ancora permetterci un po’ di ottimismo. In condizioni strane e di scarso grip era solito pestare “merde” pari pari a quella di ieri anche con la M1. (questo spiega anche la buona prestazione di Rossi che invece emerge in queste condizioni)
Giudizio sul feeling con la Ducati rinviato a gare con condizioni più standard

jo

“A mia memoria, ogni connubio moto-pilota vincente, o quantomeno competitivo, si è sempre visto da subito”

d’accordissimo

Sacramen

@Davide: d’accordo quasi su tutto, sopratutto con Lorenzo che a quanto pare paga pesantemente le condizioni non ottimali dell’asfalto. E la prossima gara in Argentina rischia di essere un fotocopia…
Riguardo Rossi, ripeto il commento dello scorso anno visto la gara anche qui fotocopia: sempre dietro ma mai più veloce. Ha avuto un grosso vantaggio con i limiti della pista che ha alzato di un buon mezzo secondo il passo dei più veloci Vinales, Dovizioso e Marquez (quest’ultimo in crisi con le gomme cambiate all’ultimo in griglia su consiglio dei tecnici Michelin, vabbè…) altrimenti non avrebbe visto il podio (lascio fuori Zarcò caduto, ma c’era il rischio che anche lui gli finisse davanti). Bravissimo a gestire ma ormai dà l’impressione di essere un bravo segugio…
Contemporaneamente Vinales non l’ho visto affatto timoroso anzi, ha avuto la testa per stare dietro quando c’era da amministrare (durante i 2 warm up lap è stato fra quelli che ha tirato il lungo alla curva boh, ero lì che aspettavo lo scivolone di qualcuno) e tirare la zampata al momento giusto. Secondo me questo qua è molto simile a Marquez, meno funambolo ma probabilmente complice anche la Yamaha che richiede meno acrobazie… Chi aveva dubbi riguardo la costanza in gara penso li abbia risolti.
Dovizioso ormai mi fa tenerezza, pare il Pedrosa di 5 anni fa, veloce ma col compagno di squadra pronto a “fregarlo” (Stoner prima e Marquez dopo). C’è da dire che è stato all’altezza della situazione e con un Vinales così si può dire che ha fatto un garone…

Però a me quelli che hanno fatto maggiore impressione sono stati Espargarò sull’Aprilia e Zarcò sulla M1 Tech3: il primo ormai è uno dei più veloci del mondiale e lo ha dimostrato di nuovo su una moto nettamente inferiore alle Honda ma lì lì a fregarli; il secondo ha semplicemente fatto il giro più veloce in gara ad inizio gara, con asfalto in pessime condizioni e serbatoio pieno. Per essere un rookie, tanto di cappello…

Menzione d’onore per l’organizzazione Dorna: se la gioca alla pari con la ben più nota “Organizzazione Filini”. Affermare che se piove prima del 4° giro si riparte e che se piove dopo il 4° si dà per buono il risultato è da TSO. A questi non è bastato il morto lo scorso anno, probabilmente ne servono due a stagione per iniziare a ragionare sulla sicurezza in gara. Capisco che il Qatar non è come Sepang ma se c’è il deserto non significa che non piove mai, semplicemente piove meno che in altre zone. E rischiare di annullare 2 gare per mancanza di gomme rain è da mani nei capelli. Senza contare il fatto che quelle portate per la MotoGP non reggevano l’intera gara… Complimentoni!!!

Davide

Beh, è arrivato a 1,9 dal primo, non a 10 secondi… mi sembra un po’ in malafede dare per scontato che chi è caduto o ha avuto problemi avrebbe battuto Rossi lasciando gli altri….
In ogni caso si, Rossi è in difficoltà e non credo abbia risolto i problemi. E’ stato graziato dalle condizioni di scarso grip dove ancora sa fare una gran differenza.
Comunque, a furia di darlo per vecchio e rincoglionito, per la legge dei grandi numeri, prima o poi ci azzeccherai.
Non arrenderti!! Un giorno potrai dire “è dal 20110 che dico che è bollito!!!”

rombotti

il ritmo e’ stato piu’ blando, vero, ma dire che questa e’ la ragione per cui Rossi e’ rimasto attaccato mi sembra quantomeno fazioso. Il ritmo era piu’ blando per via dell’umidita’, la stessa umidita’ che, unita ai tre giri in meno di gara, ha consigliato (male) a Marquez di montare una media all’anteriore e (bene) a Dovizioso di montare una morbida al posteriore. Semmai una mano a Rossi l’ha data la sua buona partenza e la brutta partenza di Vinales, il che ha fatto si che Rossi ha potuto farsi tirare dallo spagnolo quando questo ha deciso di spingere.
Per quel che riguarda Iannone io pensavo che sarebbe caduto insieme a Marquez, in bagarre.Invece e’ caduto per non toccarlo, secondo me semplicemente chiudendo il gas, ma stava /facendo una grande gara.Con la Suzuki non puo’ pensare di vincere il mondiale,deve dare sempre il 100% e sfruttare le occasioni.Ieri, secondo me, stava cercando di crearsela l’occasione,spingendo al 120%. Vale lo stesso discorso anche per Zarco, caduto come Lorenzo qualche stagione fa’. Montava delle morbide, quindi era da aspettarsi un calo, ma c’e’ anche da dire che il calo lo hanno avuto un po’ tutti e Dovizioso, con la morbida, e’ arrivato a meno di un secondo da Vinales. Zarco e’ caduto che aveva oltre 2 secondi di vantaggio ed era il piu’ veloce in pista. Attenzione.
Dovizioso e’ stato grande. Lucido,determinato,aggressivo e bravo a cambiare gomma in griglia. In Ducati dvrebbero imporre a Lorenzo di dare mezzo milione al Dovi ogni volta che gli arriva dietro, per motivarlo,visto che mi sembra che l’argomento soldi sia quello che motiva di piu’ lo spagnolo.
Infine Aleix: grandissimo in una pista dove l’Aprilia paga qualche cavallo in meno, ma che evidentemente gli permette di guidare come sa.Bravo lui e bravo Albesiano.

Simone90

quando è caduto Zarco mi è partito un urlo che mi hanno sentito dal qatar, non sono suo tifoso, ma mi stava facendo elettrizzare, grandissimo!

Per il resto tutto secondo copione. tranne Rossi che ha trovato il coniglio nel cilindro e Marquez.

Riguardo Marquez e la Honda in generale, chiederei alla redazione, di spiegare l’evoluzione che ha portato l RCV ha non tollerare le gomme medie, in favore delle dure anteriori.
grazie ciao a tutti!

Matteoxr6

Rombotti, concordo su Vinales come punto di riferimento per Rossi nel riagganciare il gruppo di testa scollandosi dal resto della truppa. Sulla faziosità, ti dirò, sono un grande ammiratore del Rossi motociclista (un pochino meno del Rossi contribuente), ma purtroppo nelle prove il passo dei tre davanti, che martellavano sul 55 e mezzo, 55 alto, non ce l’aveva nemmeno con un razzo montato dietro. Poi si sa, le condizioni di aderenza della pista in Qatar, tra vento, sbalzi di temperatura, umidità, etc…cambia di ora in ora, quindi ci stava un recupero, sono le gare. Partendo dalla decima casella e con tutti i travagli delle prove (problema alla moto nelle ultime libere e qualifica salata), poi, è stato un grandissimo risultato, da metterci la firma. Ahimè i problemi se li porterà dietro anche in Argentina, pari pari.

Simone: vero, anche Pedrosa questa volta era dispiaciuto di non aver potuto utilizzare la più dura. Di solito, fino ad ora, era Marquez che si incaponiva con quella anche quando non serviva, ma anzi gli procurava più svantaggi che altro. Diciamo che questa è stata una gara troppo particolare, ingiudicabile sotto questo peculiare aspetto, però vedremo alla prossima. Magari, nell’analisi, Federico qualche spunto in più ce lo fornirà.

steu

quello che mi e’ sembrato di scorgere in questo primo evento e’ che , vuoi le gomme, vuoi la moto, la guida di percorrenza e fluida di Vinales e anche Zarco sembra veramente redditizia .

ma la cosa si inverte drasticamente in casa ducati.

onestamente mi sarei aspettato di piu’ da Lorenzo , viste le premesse , che invece e’ stato ben mezzo secondo piu’ lento del compagno.

concordo al 100% con @Jo che Lorenzo non debba snaturare il dono che madre natura gli ha dato nel saper guidare una moto in percorrenza.

questo mi porta alla conclusione che la ducati al netto del motore , sia una moto pessima. le gomme ci sono , il pilota ci sarebbe … ergo rimane la moto come massima imputata!

alfa86

è stata una gara strana influenzata da tanti fattori, secondo me i risultati finali non rispecchiano i veri valori in campo. per fortuna Vinales solo tardi ha capito che aveva un gran ritmo che non ha imposto fin da subito. gran gara di Dovi, il merito va a lui e non tanto alla ducati. ha fatto una gara da spettatore facendosi trovare pronto per quei 5 o 6 giri che serivivano.. in realtà non se la sarebbe potuta giocare con ritmi diversi.. l’Aprilia ha fatto una buona gara ma si è corso molto lentamente rispetto al 2016 e le honda hanno sbagliato la gomma. Rossi invece ha avuto quel poco di fortuna ma che non giustifica la sua crisi. non è mai stato in grado di lottare con temperature alte durante i turni e neanche con temperature basse. la fortuna sua è stata la scelta errata di marquez, le cadute di zarco e iannone.. vedremo se veramente hanno intrapreso la strada giusta come dice per il davanti e migliorare feeling..
i veri dolori saranno quando Vinales capirà e sfrutterà ancora di più l’m1.. come Stoner non lo fermerà nessuno.. la yamaha da tempo non era cosi in forma mentre sulla ducati è da 3 anni che si migliorano sempre dove si va bene ma a centro curva i problemi restano. si da per scontato che esperienza di Dall’Igna basta insieme a 4 ex telaisti aprilia e suter ma continuo a pensare che non sia cosi. i giapponesi ormai a memoria conoscono il perimetrale e perferzionato.. Ducati è meglio che qualche telaisti buono lo scippa a yamaha come già fece honda anni fa o è meglio abbandonare il perimetrale. è un problema congenito e progettuale quello di avere una moto che non curva

Sacramen

@Davide: Se nelle FP Rossi beccava 1″ al giro sul passo ed in gara quelli più veloci sono costretti a girare più piano per le condizioni dell’asfalto non lo si può certo definire merito della sua guida o del lavoro dei tecnici o della ennesima modifica alla cieca… Semplicemente lo scarso grip ha reso la gara più lenta.
Poi, è stato lui stesso ad affermare che non aveva il guizzo per passare Vinales e Dovizioso… Però per stargli sotto si…

Alfa86

Sui setting magici di Valentino quando la situazione è ormai persa più che tentativi penso che ci sia la mano di Yamaha e tecnici suoi che li guidano avendo tanti dati di entrambe le moto

steu

i veri tempi si vedono in gara e fino a prova contraria , le condizioni erano uguali per tutti… quello di dire che se la pista fosse stata in condizioni migliori , i primi – tranne Rossi – sarebbero andati piu’ forte , e’ solo una supposizione . magari capitava l’opposto.
Rossi e’ quello di sempre e , a mio avviso, emerge in gara ma non e’ “quasi” mai piu’ veloce del compagno , ultimamente. Punta tutto sulla consistenza o regolarita’ e nel non commettere errori. Comunque e’ sempre li’ e se azzecca questo misterioso assetto che gli permette di entrare in curva coi freni molto tirati senza perdere tempo , e’ capace anche di vincere.

Davide

Non hai proprio afferrato il punto. Rossi non ne aveva per fare meglio di terzo, era già evidente a 10 giri dalla fine. Non hai l’occhio più lungo di tutti che credi di avere…. Se Marquez fosse stato competitivo sarebbe stato davanti? Certo, intanto era dietro, come tutti gli altri piloti eccetto 2. Potremmo replicare che Rossi in forma e a posto sulla moto si sarebbe messo dietro sicuramente Dovizioso e si sarebbe giocato la gara con Vinales. L’affermazione ha lo stesso identico valore delle tue su Marquez e Zarco…. ecco, se nessuno a parte te se ne è uscito con queste analisi parziali e faziose volte ad aggiustare col senno di poi un risultato non gradito un motivo ci sarà… Non credi?
E non vorrei deluderti, ma se con pista scivolosa uno è più competitivo è proprio merito della guida…non certo della fata turchina
Poi chi cerca di essere obiettivo dice comunque “graziato” dalle condizioni particolari

jo

teniamoci il miracolo senza porci troppe domande, il miracolo deve rimanere un mistero altrimenti che miracolo sarebbe?

jo

comunque
1° Stoner
2° Vinalez
3° Dovizioso

direi che la Ducati ha stracciato tutti.

Davide

OT
jo, ma come si fa a mettere l’immagine dell’avatar?

jo

@Davide
http://en.gravatar.com/site/implement/ pero’ devi leggerti i passaggi perche’ non mi ricordo piu’ bene.

p.s. sono qui in Cina allo zoo coffee, pensavo di incontrare l’animale da gara ma niente, il mistero rimane tale.

Davide

Grazie Jo, adesso leggo

p.s. animali da gara non so in che settore li mettono, ma i canguri li trovi di sicuro. Occhio che menano!

jo

Silvano Galbusera, il capo meccanico di Valentino Rossi, è tornato a parlare con la ‘Gazzetta dello Sport’. E ha espresso concetti interessanti.

“Stiamo andando meglio, iniziamo a capire di più che cosa fare, solo che per il momento la Michelin non ci segue. Però in Argentina, dove dovrebbero portare una gomma più rigida, mi aspetto che le cose vadano meglio. E anche ad Austin. Sono molto curioso di vedere che cosa accadrà nelle prossime gare”, ha detto.

E TI PAREVA…

Davide

Cazzo Jo, hai perso l’avatar dal nervoso!!!

jo

ahahahah
diobono ho sbagliato a scrivere l’indirizzo email… e’ la vecchiaia, il nervoso per quello li’ non ce l’ho mai avuto, ci mancherebbe solo questo.
cmq la papera deve continuare a galleggiare, si sa.

Davide

😀 😀 =D

jo

si sa niente del test Ducati a Jerez? hanno girato forte?