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vinales motogp argentinaLa MotoGP  in Argentina non è stata certo avara di sorprese. Tralasciando le varie polemiche su gomme fornite o non fornite (la Dorna dovrebbe obbligare alla trasparenza la Michelin), la gara alla fine l’ha vinta chi se ne è stato zitto e ci ha dato dentro con la manopola destra.

Gara assolutamente non facile, pista con molte incognite vista la pioggia di ieri, e una serie di colpi di scena che ci hanno lasciato a bocca aperta.

Il primo proprio allo start: Iannone e Lorenzo si beccano una penalità per partenza anticipata ma, mentre Iannone fa in tempo a “pagare” per l’errore, Jorge nel volgere di poche curve cade e lascia la compagnia.

In testa nel frattempo troviamo Marquez che spinge come un forsennato e viene tradito dall’anteriore nelle prime battute di gara alla Curva2, curva che non tradirà solo lui.

A quel punto viene fuori con grnde forza Vinales che in maniera inarrestabile si va a prendere la testa della corsa e gestisce il ritmo fino alla fine della gara, vincendo la seconda gara consecutiva. Dai tempi di Rainey che un pilota Yamaha non vinceva le prime due gare di apertura del Mondiale. siamo di fronte a un vero fenomeno.

Dietro si scatena la bagarre: a metà gara, con Vinales saldamente al comando, per i due gradini del podio lottano Crutchlow e Rossi. Il pesarese alla fine la spunta sul britannico e chiudono rispettivamente secondo e terzo.

Per loro fortuna non hanno dovuto fare i conti con Pedrosa: il pilota di Sabadell stava rimontando con grande spinta, quando anche lui all’ingresso della Curva2 scivola perdendo l’anteriore.

Rispetto a Marquez, Dani è scivolato anche a causa dell’instabilità della sua RCV che ha iniziato a serpeggiare dall’uscita della Curva1 fino alla caduta. Poco dopo cade anche Rins.

Alla fine, dalla mischia del gruppone di inseguitori esce Alvaro Bautista, che ha avuto il suo bel daffare per liberarsi di Johann Zarco. Il Ducatista chiude quarto (prima delle Ducati al traguardo), e il transalpino del Team Tech3 fa una gara di altissimo livello senza sbagliare nulla. Dietro di lui, per la felicità di Poncharal, Folger.

Finiscono in coppia ma staccate di cinque secondi una dall’altra le Ducati di Petrucci e Redding, con l’italiano protagonista di una grande gara tutta cuore e manetta.

Il Team Ducati non chiude in bellezza la giornata: Dovizioso cade per uno sfortunata serie di avvenimenti: il forlivese arriva leggermente lungo in staccata, dietro di lui in piena rimonta arrivava Aleix Espargarò.

Dovizioso finisce lungo e tira dritto, Espargarò inserisce la moto ma perde l’anteriore, ed ecco che la frittata è servita. Poco da fare: questo fine settimana è iniziato male ed è finito peggio per gli uomini in rosso, considerando anche che a ridosso del podio c’è una Ducati privatae pure vecchia.

Ottima top ten per Miller e bel decimo posto per l’eroe del sabato, Karel Abraham. Il Ceco non aveva il ritmo sull’asciutto per stare davanti, ma ha mostrato davvero grandi cose in un week end nel quale sbagliare era questione di attimi.

La KTM nel frattempo raccoglie i suoi primi punti iridati con entrambi i piloti, e addirittura Pol Espargarò ha insidiato Barbera e Rabat.

Ora si parte per il Texas dove si correrà tra due settimane. Vinales ci arriva a bottino pieno e come l’uomo da battere.

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Davide

Che ecatombe!
L’errore di Marquez è pesantissimo. Essere già a -36 contro questo Vinales sono cazzi
Vinales in uno stato di forma strepitoso. Se continua così il mondiale si chiude in fretta.
Rossi…. meno male che sono suo tifoso, perchè se fossi uno di quelli che non lo sopporta mi avrebbe già mandato ai matti da tempo… non mi puoi illudere sempre che farai una gara di merda e poi mi finisci a podio. E’ scorretto!
Tra l’altro l’ho visto più a posto sulla moto rispetto al qatar
Su Ducati non c’è materiale da commentare. Dovi è stato steso e Lorenzo ha provato a rendere la cortesia a Iannone ma gli è riuscita a metà… L’unica cosa significativa è che in 10 anni non era mai arrivato così vicino a stendere qualcuno per un ingresso mal calibrato. Non è un errore da lui

Stefano N

Alziamo ste cacchio di selle!!!!!!!!!

jo

si, il distacco di -36 e’ gia’ un po’ molto da recuperare ad un Vinalez cosi’ forte, credo che in honda abbiano dei pensieri.
Ducati a fasi alterne come l’altro anno, difficile da interpretarne il vero valore, voi ci capite qualcosa?
e peccato per Espargaro, stava girando fortissimo, fa piacere vedere l’Aprilia cosi’ in forma.

sul frocetto non mi esprimo, lo sanno tutti la’ dentro che non corre ad armi pari, Bautista ha pure provato di dire qualcosa:
“No sé si Marc hubiera aguantado a ese ritmo toda la carrera. Pero yo quedo con que Vale ha vuelto a salir de la nada… En Qatar podía estar porque las condiciones eran difíciles, pero la carrera de hoy era normal y Rossi, de repente, ahí estaba”. Porque en efecto, Valentino Rossi volvió a sacar petróleo de una carrera en la que muchos no habrían contado con él.”

Stefano N

@Jo
Perdona la mia ignoranza ma non ho compreso a pieno l’intervista in spagnolo. Aiutami un pó
@Smeriglio
Facci sapere quando avrai parlato col tecnico Pirelli, ché forse noi le gomme le sappiamo fare meglio dei giapponesi.

PS
le cadute di MM e Pedrosa mi sembrano quasi fotocopie, frutto di un centraggio ancora assai arretrato e frutto della “fretta” nel senso di “attendere” un carico sufficiente sull’anteriore in fase di staccata. Mio pensiero, da bischero qualunque

Sacramen

A me questo week end sono bastate 3 cose:

1) Lo sfogo di Pernat che se 4 piloti (fra cui Rossi e Beleno) chiedono un’anteriore più rigida gliela devono dare altrimenti gli affari della MotoGP vanno a ramengo;
2) Michelin che da quest’anno dovrebbe fornire gomme col chip tipo i cani e manco si sa che gomme usano i piloti/se ci sono o meno;
3) Movistar che ormai ha messo come punto fisso il sondaggio sul “Milagro del Domingo” (Miracolo della Domenica). Che fa il paio con le lamentele che da anni arrivano dagli Espargarò, Smith e per ultimi Bautista e Crtchlow…

Spettacolo

Comunque c’è poco da fare, per me a Zarco dovrebbero dare il titolo di pilota più ‘gnorante della GP…

Simone90

Bischero, 🙂 ahahaha, hai notato come Le honda entrassero nella curva 2 con il posteriore sempre a bandiera?
Pedrosa anche piu di Marquez in certe occasioni. Le honda erano di gran lunga le moto piu instabili in quella frenata.
Andatevi a rivedere Dani nell attimo prima della caduta, guardate il retrotreno che versi fa. E un tempo le Honda in staccata erano superstabili.

Saluti a tutti.

Stefano N

@Sacramen
Concordo con te soprattutto su Zarco.
Magari sarà poco redditizio, magari sarà perché io sono un fan del fumo comunque fatto sta che il suo stile è da orgasmo
@Simone90
Le honda erano stabili in frenata negli ultimi anni della 800 dopo lo sviluppo del Dovi ed il perfezionamento di Stoner. Ribadisco, ricordate le nervature delle saldature di rinforzo in zona cannotto di sterzo del telaio di Stoner sulla sua (e solamente la sua) Rcv?

jo

le honda sono instabili per stare dietro alla yamaha, se togli le yamaha da li’ in mezzo dominerebbero alla grande, anche con Crutchlow (e qui si vede quanto conta la moto ufficiale).

Bautista ha detto:
Non so se Marc poteva tenere quel ritmo per tutta la gara. Ma mi sorprende che Vale è ancora una volta venuto fuori dal nulla … In Qatar poteva starci perché le condizioni erano difficili, ma la gara di oggi era normale e Rossi, improvvisamente, eccolo lì. ” Nessuno se lo sarebbe aspettato.

jo

@Smeriglio
Rossi aveva si le medie ma “Special”. si chiama gomme del morto (resuscita anche il ..)
col cazzo che andava cosi’ con le medie normali, la moto sembrava su di un binario, non ha sbagliato un giro dall’inizio alla fine. eheheh la papera deve galleggiare… porta un sacco di soldi.

Stefano N

@Jo
Oppure Jo, anziché il gommino della domenica mattina la spiegazione potrebbe essere un’altra: sabato notte si mettono a copiare a piene mani di nascosto dal box di Forcada. ……….

jo

e’ pure rimasto fuori dai dieci, i dati li puo’ copiare ogni momento dato che Vinalez e’ sempre il piu’ veloce, non ha bisogno di aspettare il sabato notte. fino al warmup era uno dei tanti, poi in gara vola.
aveva una moto palesemente superiore ai giorni precedenti, era su di un binario e l’unico modo per avere una differenza di questo tipo e’ con la gomma.
con bridgestone ste cose non le ho mai viste, con michelin e’ successo molto molto spesso. dai che lo sanno quelli dentro al giro… solo che tengono famiglia, i soldi comprano anche l’onore, oggi piu’ che mai.
io ormai non lo tengo nemmeno piu’ in conto, faccio finta che non ci sia e spero solo che tutti gli altri piloti siano messi in pari condizioni altrimenti non mi sembra piu’ di vedere una competizione.

steu

@jo tutti sanno…. tutti chi?

lo immagini , lo deduci o hai prove certe??

se fosse vero , gli avversari lo denuncerebbero se ne sbatterebbero di cosa dice la dorna…

poi sta cosa sarebbe due anni che eventualmente andrebbe avanti e tutti zitti e orecchie basse?? mah!!

quello che ti frega sono le tue parole contro Rossi , insinui che per te e’ una pippa raccomandata da 350 gare… tipico dei peggiori tifosi anti….

anche sta storia che la baracca si regge su Rossi e da li’ una serie di congetture , ormai e’ minestra riscaldata .

infine lo fanno soffrire tutto il w.e. comprese le qualifiche e poi la domenica gli danno la supergomma atomica , incollata, perfetta e solo a lui . perche’ michelin sa fare la gomma ma e’ masochista e la da solo ad uno…

ma perfavore!!

jo

@steu
guarda, io sono aperto a capire, spiegami come accade il miracolo della domenica. io ho detto che l’unica cosa che puo’ far cambiare cosi’ tanto una moto e’ la gomma, tu puoi dire la tua.
mi hanno fregato dua campionati italiani con le gomme (automodelli), non ho mai corso in moto ma so la differenza che puo’ fare una gomma.
di la tua, io sono aperto, cambio idea facilmente se ne trovo la ragione.

Stefano N

@Jo @Steu
Interessante scambio
Interessanti entrambi i punti di visti e trovo interessante l’ultimo dubbio sollevato da Steu nel suo ultimo post.
Ben vengano spiegazioni tecnico/psicologiche

steu

Jo tu puoi dire quello che vuoi ci mancherebbe ma non puoi dire : ” tutti dicono” , riformulo la domanda tutti chi?

poi chiamare VR “frocetto” mi fa solo supporre che non sei credibile.
Non ho mai visto quelli di GM chiamare “frocetto ” qualcuno per esprimere un dubbio od un concetto…

steu

comunque per rispondere alla tua domanda @jo , ci sono piloti come lo stesso Biaggi che non sono mai emersi nelle prove , lavorano per la gara e per durare a lungo senza mai prendere troppi rischi quando non serve

ma ambedue sempre pronti al momento giusto. ambedue maturi , calcolatori e longevi.

a Rossi serve “staccare” meglio degli altri … e’ il suo chiodo fisso e la chiave del suo successo
, si concentra su quello , magari scassa le balle se non ha una gomma particolarmente rigida e batte i piedi ….ma da qui a dire che lo accontentano pure a discapito degli altri , lo considero solo una delle tante rare ipotesi senza un fondamento reale e logico . 😉

jo

Steu,
frocetto e’ il minimo ad uno che esulta come un bambino sapendo di barare.
a me come uomo fa venire il vomito pero’, lo dico ancora una volta, come sorpassa lui forse ci riesce solo Marquez quindi in pista mi piace assai e gli riconosco certamente questa qualita’. e’ di sicuro un talento in questo. le gare con lui sono piu’ belle.
cmq e’ un mio punto di vista e nessuno e’ obbligato a seguirmi.

chi lo dice? oltre Bautista anche Suppo che ad una domanda su Vinalez tira dentro Rossi:

il giornalista:
Alla luce di queste prestazioni, Suppo si è pentito di non aver preso il Top Gun al posto di Pedrosa per il 2017?

Suppo:
“Maverick è un pilota top, però ce ne sono altri che alla sua età lo erano. Si sapeva che era un pilota interessante, però continuo ad essere convinto della scelta che abbiamo fatto. Non sono certo sorpreso dai risultati di Viñales. E’ stato rapido con la Yamaha sin dal primo momento che ci è salito in sella!
Mi sorprendono maggiormente i risultati di Valentino, che nei test pre-campionato ha sofferto molto…. anche in Qatar e Argentina è stata dura per lui, ma alla fine ha conquistato il podio: i miei complimenti a lui!”

steu

@jo ti potrei ribattere coi commenti di GIOVANNI ZAMAGNI o CARLO PERNAT

ma non ha importanza e non voglio neanche convincerti

e’ lecito che tu esprima la tua opinione e se ritieni che LIVIO SUPPO abbia insinuato quello che insinui tu , ritengo che sia solo il tuo punto di vista nei riguardi di un frocetto che ti fa venire il vomito

discussione chiusa per me ! 😉

Matteoxr6

Jo, va bene tutto, ci mancherebbe, ma dire: “Wow, che cambiamento dalle prove alla gara” non corrisponde nemmeno per sbaglio a: “Rossi manipola il motomondiale, la Michelin è corrotta e gli fornisce le gomme in gran segreto, ma non lo dico perché se no mi rapiscono la famiglia”. Poi, visto che lo sanno tutti, alziamo la posta: diciamo che alcuni pilotini temono di essere ostracizzati se parlano, e quindi preferiscono l’omertà alla disoccupazione, gente come Lorenzo, che se potesse butterebbe Rossi in un fosso, oppure Marquez, che di certo non ha la minima remora, essendo pluricampione del mondo, mediaticamente solido e persino il cocco di Honda (la casa politicamente più influente del campionato, ricordiamolo per gli amici che ci guardano da casa) chissà com’è contenta di lasciarsi prendere per il culo, dovendo cadere come domenica per non farsi scalzare da chi bara a oltranza e senza limiti. Sai, dici, si stanno simpatici…A tal proposito, ma quanto sarebbe stato più spettacolare, mediaticamente “sano”, avvincente e perfetto far vincere il decimo titolo a Rossi nel 2015 dopo un’estenuante lotta per tutto il campionato, fino all’ultima gara, con il rivale di sempre, nonché compagno di squadra. Tutti contenti: Dorna in primis, Yamaha felice come una Pasqua, Honda che se ne può pure fregare, tanto Marquez ne aveva già combinate tante quell’anno ed era futile inimicarsi Yamaha (sia mai potesse tornare utile per affossare ancora una volta Ducati). Insomma, decimo titolo, Lorenzo comunque eroe combattente fino all’ultimo, Rossi leggenda e Marquez l’erede predestinato da far crescere mediaticamente come il predecessore. Tutto liscio, tutto bello, poco sforzo, solo una spintarella da quattro o cinque punti per mettere al sicuro il mondiale. E invece no, la distopia più totale: Marquez che si inimica il popolino giallo, una massa di ritardati, ma tanti, milioni, purtroppo, senza motivo; Lorenzo, vabbè, non spariamo sulla Croce Rossa; Honda e Yamaha un po’ più sospettose l’una dell’altra; Dorna che si macchia della profonda ingiustizia di aver reso effettivo il “complotto contro Rossi”. Insomma, meglio la prima suggestione della seconda, no? E pure più facile da attuare, anzi, semplicissima, dato che il 46 bara dai tempi del gommino contro Biaggi e compagnia (“gommino” che, secondo me ingiustamente, avevano tutti i numeri uno delle rispettive squadre, su cui, ai tempi, la Michelin basava lo sviluppo. Giuste le lamente del povero Melandri, infatti. Edwards era un po’ meno povero, essendo in una squadra rispettabile e quindi il famoso gommino di Rossi lo aveva pure lui, solo che non lo usava perché, parole sue: “Troppo duro, sembra di cemento”). E non diciamo che le porcate avvengono solo con Michelin, perché mi pare che di mondiali, uno contro Stoner, nota pippa, e l’latro contro Lorenzo, altra mezza sega, l’abbia vinto, e anche se non l’avesse vinto, di gare ne vinceva e andava forte. E poi perché Bridgestone dovrebbe essere integerrima e Michelin la regina dei corrotti? No, diciamolo, ma ci vuole una spiegazione razionale e completa, non: “Una volta Bautista ha detto che Rossi lo ha sorpreso un po’ troppo, quindi manipola il mondiale, è lapalissiano”. Ma supponiamo che, sì, Rossi ha la gomma della domenica. Perché farla arrivare sempre e solo la domenica pomeriggio? manco nel wam up, cazzo, proprio all’ultimo, oh. Così alimenti solo i sospetti e le insinuazioni. Venerdì nelle prime libere si trova male? Telefonatina e vediamo intanto di dargli indicazioni preziose per le fp2; poi sabato nelle fp3, con tutti i dati a disposizione di tutte le squadre e di tutti i piloti, gli forniamo, almeno quando siamo in Europa, una gomma migliore, fosse anche di poco, ma più adatta. In qualifica, stesso discorso, anzi, una vera e propria gomma da qualifica, che sarebbe vietata. Nessuno sforzo, nel caso, e massimo risultato, così si può dire che Rossi il sabato, quando c’è da mostrare i denti nel giro secco, fa valere il suo talento. Domenica gommino come al solito. Ecco che avremmo un Rossi che nell’immaginario collettivo, con l’avanzare dell’età, ci mette un pochino più di altri a trovare la quadra nelle prime prove, ma poi con l’esperienza e il talento che mai gli sono mancati, va in crescendo venerdì e sabato, per poi essere pronto la domenica. Nessun Bautista sarebbe più sorpreso e nessun sagace complottista avrebbe qualcosa da ridire. Invece no, complichiamoci la vita e a vita persa gli diamo una gomma magica con un assetto al buio. Mmm…può essere, ma non mi convince tantissimo.
P.S.: Ah, intendiamoci, che Rossi sia stato una gallina dalle uova d’oro è innegabile e rappresenta tutt’ora colui che sorregge la visibilità del motomondiale, senza cui enormi fette di stadio sarebbero deserte e in tv in molti tornerebbero a guardare Quelli che il calcio piuttosto che vincolarasi con un abbonamento a Sky, perciò ben vengano le spallate al poco mediatico Gibernau, che tanto non succede nulla.

jo

Argentina 2015, gomme Bridgestone:

Rossi nel warmup e’ quinto (Marquez primo, il suo stint di riferimento e’ il primo non il secondo).
http://resources.motogp.com/files/results/2015/ARG/MotoGP/WUP/Analysis.pdf?v1_a02afaa7
fa 11 molto buoni, il miglior tempo all’undicesimo. si vede chiaramente che ha un gran passo, gira forte come Marquez.
passo che confermera’ esattamente in gara,
http://resources.motogp.com/files/results/2015/ARG/MotoGP/WUP/Analysis.pdf?v1_a02afaa7

Argentina 2017, gomme Michelin.
Rossi nel warmup e’ dodicesimo, Vinalez primo.
http://resources.motogp.com/files/results/2015/ARG/MotoGP/WUP/Analysis.pdf?v1_a02afaa7
Rossi e’ almeno mezzo secondo piu’ lento di Vinalez, Zamagni ha scritto che Rossi qui ha trovato l’assetto giusto all’anteriore, come ha fatto a capirlo lo sa solo lui…
in gara
http://resources.motogp.com/files/results/2017/ARG/MotoGP/RAC/Analysis.pdf?v1_3b0cee16
Vinalez conferma il passo del warmup mentre Rossi fa un salto notevole di mezzo secondo andando a girare praticamente forte come Vinalez.

questi sono i fatti stampati dal cronometro.
con Bridgestone i miracoli della domenica non li vedevo, con Michelin si.
ognuno tragga le proprie conclusioni.

jo

Smeriglio, ho un commento in moderazione. 🙂

Davide

Boia Matte, che papiro!
Oggi non ci voglio proprio mettere becco. Son riuscito a farmi 2 giorni di kite di fila (santa Breva di aprile) e non c’ho proprio voglia di sprecare le endorfine messe da parte….

Macx63

Minki@ mi sembra di essere su gigler
GOMBLODDO!!!!!!!!!!!!!!

Matteoxr6

Jo, suddivido la risposta in punti per una mera questione di comodità:
1) La costanza di rendimento, sia in termini di quantità sia in termini di qualità, di Bridgestone non è nemmeno lontanamente paragonabile a Michelin. Con Bridgeston, pronti, via, si tirava al 100% dalla prima curva del primo giro fino all’ultima della bandiera a scacchi. Cone Michelin, in passato come adesso, le gare sono molto lunghe per i piloti, nel senso che bisogna saperle gestire con attenzione continuamente, cosa che a Rossi riesce molto più di altri, e bisogna dargliene merito. L’altra differenza è che con Bridgestone gli staccatori veri, quelli che spremono la leva a moto dritta follemente fino all’ingresso erano ben avvantaggiati dalle peculiarità della carcassa anteriore, e questo veramente lo hanno detto tutti, Dovizioso in primis nei suoi amarcord. Rossi è uno che in frenata, quando le condizioni tecniche lo permettono, ti prende due decimi. Svantaggi e vantaggi dei due tipi di pneumatici, almeno sotto quest’ottica, si compensano e bene o male piloti come Rossi possono sfruttare determinate caratteristiche personali per metterci la famosa pezza, che non nasce il sabato notte, ma è ben ponderata durante il fine settimana. Quest’anno in Argentina Bautista aveva dimostrato tranquillamente, nei vari turni di prova, di avere il passo da podio sicuro e invece è arrivato quinto. Pedrosa è stato abbastanza disastroso in tutti i turni di qualifica, ma ha tirato fuori la sua caratteristica di sempre, un altro non mistero: saggiare il comportamento di moto e gomme nei primi giri, decidere cosa fare nei prossimi dieci e vedere di poter spingere forte dal giro di boa in poi. Un classicone di Pedrosa che si sarebbe ripetuto anche domenica quando, dopo un bel 40 secco, ha stampato il secondo miglior giro della gara, un fantascentifico 39,7, tempo che nelle prove non avrebbe fatto nemmeno con sei tagli di pista. Un miracolo o cocaina pregara? Nessuno dei due, mi pare. Poi, vabbè, ha tentato il motocross sui dossetti e gli è andata piuttosto male, anche un bel po’ stupidamente, considerata la sua esperienza.

2) Veniamo al warm up, nel quale l’unico a simulare i tempi della gara è stato Vinales, che infatti è un mostro e a parità di moto a umiliato il compagno di squadra, proprio come in Qatar. A questo proposito, Rossi seguendolo ha trovato un bel traino, proprio come in Qatar, e proprio come in Qatar è venuto su bene portandosi nel gruppo di testa. Magia delle gomme anche quella? Magnetismo Michelin? E proprio come in Qatar, una volta che Vinales l’ha salutato, è rimasto lì, incapace di progredire ulteriormente da solo. Il riferimento è evidentemente molto utile anche in gara, oltre che in prova. Anche aver avuto Cal davanti è stato un bene per mettersi al riparo dalla banda di inseguitori furiosi che c’era dietro. Perciò, ritonando al warm up, l’unico a rispettare le attese in termini di passo è stato Vinales, mentre altri sono peggiorati. Evidentemente non sempre girare la mattina, o comunque molte ore prima della gara, è indicativo. Dipende da tanti fattori: temperature, condizioni dell’asfalto, peculiari prove dei piloti, che magari possono approfittare per dare una sistematina all’elettronica, provare una pressione degli pneumatici leggermente diversa, adottare una configurazione delle sospensioni differente confrontandola con quella già collaudata, etc…Insomma, tante variabili.

3) La gara: in parte in realtà ho già accennato nei primi due punti ad altre incongruenze (vedi il miracolo di Pedrosa o Bautista che invece di finire a podio arriva quinto). Parliamo di Marquez. Perché un pilota che in questa pista ha sempre fatto il bello e il cattivo tempo, dovrebbe volontariamente rischiare da subito volontariamente dei giri alla morte in quel modo, per di più su una pista con così tanti dossetti diabolici quanto potenzialmente fatali? Perché evidentemente sapeva che a pochi giri dalla fine sarebbe arrivato cotto, nonostante il suo passo, non solo da podio sicuro, ma anche da secondo posto minimo. Si sa che Termas è lunga lunga, si arrivava abbastanza cotti anche con le Bridgestone in determinati casi, figuriamoci con le bene più delicate (o scarcassate) MIcheline. Inutile essere in grado di compiere tredici giri sul 39,8 se poi sai di poter calare progressivamente anche di sei, sette decimi nelle ultime tornate. È la gestione della gara, e piloti come Rossi lo sanno più di altri. Anzi, lo sanno affrontare più di altri, e questa è storia, Bridgestone o Michelin che sia. Anzi, bisogna essere onesti fino in fondo: a mio modesto parere, a parità di “disastrosità” nelle prove, Rossi sarebbe ben più nella merda con la tanto sospirata roccea anteriore Bridgestone, perché verrebbe meno la componente della delicata gestione della corsa.

In conclusione, Rossi evita di fumare quando non serve, come invece facevano dietro, quelli col passo migliore; necessita, da sempre, di una messa a punto perfetta, esattamente come la vuole lui in ogni aspetto. Questo rispecchia anche il tipo di moto che usa, che gli piace usare e con cui può esprimere al meglio la sua guida, è un fatto, ma è anche un grosso limite, secondo me. Valentino rimane comunque indecente in questo inizio di campionato, visti gli schiaffoni a piene mani che prende dal compagno di squadra a pari moto che, è bene ricordarlo, ha vinto entrambe le gare con una superiorità disarmante partendo sempre come un pollo. Infine ribadisco, c’è Marquez che ci mostra nelle prove dieci giri a fila da vittoria o quasi, ma poi, partendo addirittura dalla pole, tenta una fuga disperata e coscientemente suicida perché sa di calare troppo nelle ultime fasi. C’è Dovizioso che nel T2 in prova ha altalenato grandi recuperi a prestazione imperfette, mentre in gara era il punto in cui a un certo punto della corsa cominciava a perdere addirittura mezzo secondo al giro, in un settore! Le gare sono anche e sorpattutto costellate da questi mille aspetti. Alla luce di questo, com’è pensabile gridare senza un nesso causale preciso, delineato e provato, oltre che ineffragabilmente logico, gridare al gommino? Apriamo anzi spiragli, in merito, a domande lecite, come sicuramente è la tua, sul metodo di lavoro che porta un certo pilota a un determinato risultato. Possiamo anche dire che c’è qualcosa che non ci torna. Possiamo certamente avanzare dubbi e perplessità, che sono indice di curiosità in primis, oltre che di meritoria ricerca della verità in uno sport che ci appassiona. La mia conversazione con te, Jo, non ha lo sguardo rivolto al beffardo raggio verde della censura del pensiero, al veto sulla discordia, anzi. Però dobbiamo essere integerrimi prima di tutto con noi stessi quando si grida al gommino, così come quando ci si arrende beatamente all’idea della normalità del miracolo settimanale.

Matteoxr6

Ragazzi, rileggendo a commento già pubblicato (ahimè grave errore), ho constatato diversi refusi, tra cui diverse quanto inspiegabili “a” senz'”h”. Ne sono costernato, perdonatemi. Vi assicuro di aver affrontato il mio percorso elementare con voti brillanti, ahah!

jo

Matteo,
quindi tu sposi la tesi dell’animale da gara che al traino dei migliori riesce ad andare piu’ forte.
pero’ guarda caso prima con Bridgestone Rossi riusciva ad andare forte nel warmup pur non essendo al traino (i dati li vedi nei link di sopra), sta cosa del traino e’ saltata fuori solo con Michelin.
non mi convince molto ma potrebbe essere, tant’e’ che l’ho visto sbagliare piu’ spesso quando era in testa.
e poi ha anche una sua spiegazione fisica:

F = m x a

F = Forza di Rossi
m = massa di pesci che riesce ad allamare
a = animale da gara

🙂

steu

un altro che deve aver beneficiato della teoria del complotto,
è DANI PEDROSA

il quale e’ sempre stato nelle retrovie nelle FP , peggio di ROSSI

in gara toh! emerge : secondo miglior tempo dietro solo a VINALES (rossi solo sesto miglior tempo)

ora se io per questi dati oggettivi iniziassi una campagna di sospetto contro PEDROSA reo di essere andato fortissimo in gara , cosi’ improvvisamente …….. predicando che e’ tutto uno schifo e che PEDROSA viene avvantaggiato , che mi fa vomitare ecc .ecc. , chi mi crederebbe ???

se ci metto il frocetto invece …. almeno una bella massa di tifosi antirossi , applaudirebbe , troverebbe un motivo e sarebbe appagata .

steu

voglio dire , ambedue i piloti : ROSSI e PEDROSA (due anziani guarda caso) si sono migliorati di ben oltre 4 decimi in gara rispetto al loro miglior tempo espresso in tutte le sessioni

MA a fronte degli stessi dati oggettivi

per ROSSI si gridera’ al complotto
per PEDROSA si troveranno mille altre giustificazioni

funziona cosi’….

jo

Steu,
Pedrosa e’ andato in gara come nel wurmup, ha girato piu’ forte solo il giro prima di stendersi.

Pedrosa warmup
1’43.327
1’42.082
1’41.171
1’40.761
1’40.392
1’40.166
1’40.212

Pedrosa gara
1’44.688
1’40.838
1’40.818
1’40.498
1’40.195
1’40.345
1’40.215
1’40.145
1’40.411
1’40.778
1’40.236
1’40.070
1’39.740

perche’ non guardi i tempi sul sito della motogp prima di scrivere?

steu

perche’ pedrosa ha un best lap in gara superiore di oltre 4 decimi rispetto a prima , esattamente come rossi.

tra ‘altro fatto quando si e’ liberato di petrucci

jo perche’ non guardi le gare??

ma come era ovvio per Pedrosa sei subito corso a trovare giustificazioni, mentre Rossi senza nessuna prova e’ gia’ colpevole a prescindere

jo

quindi tu guardi ad un giro solo e te ne freghi di tutti gli altri, se va bene a te… io il passo lo valuto su piu’ di un giro, infatti Pedrosa ha osato troppo, ha fatto il suo best lap e poi si e’ steso, idem Marquez.
se 1:39:7 era il suo passo lo avrebbe tenuto fino alla fine, no? il passo lo fai con qualche decimo di margine, di solito se non vuoi stenderti.

jo

Rossi warm up
1’43.407
1’41.270
1’40.506
1’40.486
1’41.344
1’40.629
1’40.365
1’40.522
1’41.111
io qui ci vedo un passo attorno al 1’40:5

in gara
http://resources.motogp.com/files/results/2017/ARG/MotoGP/RAC/Analysis.pdf?v1_3b0cee16
ha girato quasi sempre (a parte i primi 3 giri in mezzo al traffico e gli utlimi 3 giri dopo che ha passato Crutchlow) in 1’40:0 (+/- 1 decimo), come un orologio.
ci vedo una differenza di circa mezzo secondo che non e’ poca roba e, da quello che ho visto dalle immagini, non mi sembrava impiccato, aveva una moto perfetta, molto diversa da quella che avevo visto fino a prima della gara. insomma in gara girava facile in 1’40:0.
non so di certo come questo sia avvenuto ma vedo che con lui accade spesso mentre agli altri quasi mai.
in tutte le libere non trova il modo di fare un giro buono per entrare nei 10 e poi in gara non me ne sbaglia uno?
permettimi di avere qualche dubbio, e’ piu’ che lecito.

steu

e’evidente che non hai neanche visto la gara @

pedrodra per ben 11 giro e’ rimasto “bloccato” da petrucci

una volta superato ha fatto due giri con il suo potenziale , dimostrando di poter girare bel oltre 4 decimi piu’ forte , esattamente come Rossi che a pista piu’ libera e senza tappi davanti poteva girare piu’ forte.

ora le ipotesi per ambedue i piloti che si sono cosi’ migliorati in gara posso essere 2

1) ambedue per qualche losco motivo sono stati forniti di una gomma magica che michelin ha ma non vuole utilizzare per masochismo
2) sono due piloti esperti e non piu’ giovani che hanno un modo di approcciare le gare tipo Biaggi: ovvero si concentrano maggiormente sulla messa a punto della moto per le proprie caratteristiche senza badare troppo al giro ad effetto.

l’errore e’ accusare uno e giustificare l’altro.. allora vuol dire che si vuole solo dimostrare il nulla su un pilota che sta sulle balle : un frocetto che fa venire il vomito

ergo un giudizio che trova il tempo che trova 😉

jo

Steu,
“e’evidente che non hai neanche visto la gara @
pedrodra per ben 11 giro e’ rimasto “bloccato” da petrucci”

certamente, Petrucci all’inizio girava forte, dal 1’40:1 al 1’40:4, un paio di decimi piu’ piano di Rossi per intenderci. che era anche il passo che Pedrosa poteva tenere con un certo margine.
se Pedrosa avesse potuto tenere con un certo margine un passo di 1’39:7 quasi certamente avrebbe passato Petrucci quasi subito.
1’39:7 e’ praticamente il miglior tempo di Vinalez il quale e’ riuscito a passare niente meno che Crutchlow in un giro.
a sentire te sembra che uno debba girare 1 secondo piu’ forte di quello che lo precede per poterlo superare.

e’ rimasto “bloccato” da petrucci”
non e’ quindi una certezza tecnica. piuttosto io vedo un Pedrosa che dopo aver passato Petrucci prova a spingere un po’ di piu’ e si stende, segno che ha passato il limite e che quello non era il suo passo.
dobbiamo intenderci sul passo, non e’ un giro alla morte dove puoi stare in piedi come no, il passo e’ il girare con qualche decimo di margine che non ti porta mai a sbagliare, bisogna per prima cosa arrivare in fondo alla corsa.
infatti sono d’accordo col voto dato da Smeriglio su Pedrosa, ha semplicemente esagerato e superato il limite, quel tempo finale non era il sup passo ma il suo limite prima di cadere.
non puoi dire che Pedrosa poteva girare su quel passo, poco dpo si e’ steso! l’evidenza ti ha mostrato che non lo era. quello era un giro alla morte!

Micky

Purtroppo non so come postare la foto, ma ho visto che Rossi in gara aveva la forcella molto più sfilata rispetto a Maverick e anche rispetto a quello che vedo fare da lui di solito. Però di solito Valentino tiene la moto alta Per la bagarre come avete scritto anche nel debriefing di Losail. Quindi come mai secondo voi in Argentina ha optato per una moto bassa?

Matteoxr6

“Matteo, quindi tu sposi la tesi dell’animale da gara che al traino dei migliori riesce ad andare piu’ forte.
Però, guarda caso, prima con Bridgestone Rossi riusciva ad andare forte nel warmup pur non essendo al traino (i dati li vedi nei link di sopra), sta cosa del traino e’ saltata fuori solo con Michelin.” La celebre locuzione “animale da gara” la stai menzionando tu per la prima volta dall’inizio della discussione. Animale da gara non significa nulla, lo usano quei faziosi di Meda, Sky e compagnia. Al massimo la forza di Rossi in gara è la capacità di sfruttare un assetto alto con degli ottimi trasferimenti di carico, cosa che lo rende ben più efficace di altri nell’improvvisazione delle traiettorie in base alle circostanze, le quali lo hanno reso famoso per i sorpassi, che anche tu lodi. Ma tralasciando questo discorso, che adesso non ci interessa, no, ho volutamente esaminato una moltitudine di fattori proprio per non cadere nel baratro degli striminziti e incompiuti battibecchi da bar, con un bel “pappappero” finale. Non ho espresso sentenze basandomi sulle mie mere sensazioni come invece ti ostini a perpetrare tu. Poi, guarda, tutte le discussioni possono essere stimolanti, pure queste, ma per permetterlo evitiamo di buttarla in caciara con pesci all’amo e allocchi vari perché in tal caso le cose diventano due: o io sono una persona normale, e allora tu sei un genio; oppure sei tu la persona normodotata che semplicemente evidenzia circostanze manifeste, e allora di conseguenza io sono cerebralmente sottosviluppato. Entrambe le ipotesi, in mancanza di certezze, restano valide, l’importante è dichiararle.

Capitolo Pedrosa: ah, ho capito, ora il warm up è l’unica cosa che conta. Già, perché, nelle prove, che ormai paiono non degne di considerazione, Pedrosa quei tempi della domenica mattina li ha visto col binocolo, stampando nelle seconde libere al massimo un 40,3 tirato per i capelli all’ultimo giro disponibile. Nel warm up durante le ultime tornate si è tenuto sul 40 basso, poca roba, ma già un bel salto in avanti, che poi ha confermato in gara, anzi, l’ha migliorato, stampando sette giri su dodici in quaranta basso (addirittura un quaranta secco una volta liberatosi di Petrucci), nel mucchio, eh, mica male. Altro miracolo? Poi si è steso con un fantascientifico 39,7, e che fosse alla morte o meno (non lo sapremo mai, dato che si è steso come un pollo sui vergognosi dossi argentini, esattamente come Marquez, caduto dopo un 39,8, tempo alla sua portata, dato che in prova era riusciuto persino a mettere la firma su due 39,7 di fila a fine turno. Era piuttosto facile cadere, come si è visto, cosa che ha confermato nelle interviste pure il bravissimo Crutchlow) poco cambia, quel tempo era troppo per lui in ogni caso, warm up o meno, qualifica o non qualifica. Come ti hanno fatto notare, Petrucci è partito fortissimo, molto aggressivo (in senso buono) e coriaceo per poi fare un po’ da elastico, e infine da tappo, nel gruppo con Camomillo e Dovizioso, il quale ha dichiarato di essere caduto a causa di Petrucci, reo a suo dire di averlo ostacolato (sempre in senso buono) nella lotta, in quanto era sì più lento, ma in frenata staccava molto tardi chiudendo molto stretto la curva. Se ti ricordi, anche Pedrosa ha incontrato difficoltà nel superarlo, facendosi ripassare nei primi frangenti. Le battaglie ti fanno perdere tempo, e neppure poco in molti casi, mi sembra inutile dirlo, ma se vuoi nega pure questo. Nonostante ciò era capace alternare dei 40 a mezzo a 40 bassi (pure dei 40 alti nelle prime battute, un miracolato inconsapevole, pensa). Fai tu, siamo pur sempre nel campo delle opinioni anche qui.
Come vedi, anche in questo commento nessuna sentenza, solo disamine su incidenze e coincidenze che portano a presupporre, ognuno dal proprio canto, un’opinione. Non sapremo mai se Pedrosa sarebbe arrivato secondo, terzo, quarto o quinto, così come non sappiamo per quanto tempo avrebbe potuto tenere quel fantastico passo (e non parlo del presunto 39 alto, bensì del 40 basso, 40 secco che stava già tenendo con ben più agio), dato che nelle prove aveva fatto piangere…come Rossi. Un’altra domanda allora potrebbe essere: senza quella serie di dossi allucinanti, sarebbe veramente caduto? Forse sì, forse no. Hai visto quanti forse? È tipico dei pesci all’amo, lo so.

Matteoxr6

Micky, Smeriglio di potrà aiutare. Ottimo spunto, comunque, come hai fatto a vederlo? Ahah!

Davide

Micky, la butto lì, già sapendo che dirò una fesseria…
Moto alta significa guida che si affida molto ai trasferimenti di carico. Ora, dando per appurato che l’anteriore 2017 è meno rigido e più ballerino del vecchio, forse questo approccio diventa proibitivo, e gli è toccato adattarsi ad un setting più basso, ovvero più sincero e prevedibile sull’anteriore per compensare l’instabilità della carcassa

jo

Matteo,
meglio tralasciare la cosa della moto alta perche’ Micky ha appena scritto di aver visto Rossi con la forcella sfilata.
quindi secondo te siccome Pedrosa ha fatto un notevole salto in avanti dal warmup (che avete visto solo voi, io ho visto che lo ha fatto si ma sulla ghiaia) allora PER FORZA lo puo’ fare anche Rossi.
mi sembra un po’ scarna come giustificazione… io mi sarei aspettato un qualcosa di piu’ tecnico. lo avete capito come ha fatto a girare mezzo secondo piu’ forte che nel warmup?
assetto? non tirava nel warmup?

e Galbusera che sapeva gia’ dal Qatar che sarebbe arrivata una nuova gomma da provare?
e il casino della gomma #70?
ma non doveva gia’ essere terminato lo sviluppo delle gomme?
io non ci capisco piu’ niente, se voi ci capite qualcosa sono ben lieto di ascoltarvi.

Davide

Jo, dipende come si intende forcella sfilata… ho dato per scontato che fosse sfilata verso l’alto (con la forcella che avanza sopra le piastre) in quanto ha parlato di moto bassa

jo

Davide, hai ragione, si puo’ anche intendere sfilata dall’altro lato. io non ci ho fatto caso, aspetto qualcuno piu’ esperto che scriva qualcosa.

Micky

Matteoxr6 la foto l’ho trovata su un post della Michelin su Facebook dove ci sono le due moto al parco chiuso. Devi zoomare un po’ per vederle però.
Comunque si quando parlo di sfilata intendo che la forcella va su e la piastra giù.

Simone90

Mha leggendo un pò questi ultimi commenti mi è sorto un dubbio,a me la teoria del complotto mi è sempre parsa abbastanza fumosa, troppe variabili, troppe persone coinvolte e troppi poteri forti coinvolti e omertosi, che secondo me stonano molto con la realtà che abbiamo visto fino ad ora.
La honda che ha letteralmente voluto il passaggio alle 800 e spinto fortissimo per l’introduzione di esse, si farebbe uccellare da una gomma nella notte data ad un diretto concorrente? la stessa honda che ha scatenato un polverone pur di non attuare la politica della centralina unica.
E poi parliamoci chiaro, io sono un estimatore di Rossi, ma se andiamo a vedere i dati oggettivi, da quant è che non vince un mondiale, quante gare di media all’anno ha vinto dal 2009 ad ora, parliamo di miracolo della domenica? ok! è cosa c’è di miracoloso nel battagliare con Crutchlow? Con tutto il rispetto per l’inglese che ha fatto una gara magnifica ma che è evidente non possa reggere il confronto con Rossi.
E voi parlate di miracoli di qui miracoli di la per qualche decimo recuperato o meno, ma 2 anni e mezzo fa un pilota di casa Honda ha fatto 10 vittorie di fila, 10 vittorie di fila!!! Contro Lorenzo Pedrosa Rossi al top, e allora ? Niente?
tutto ok?
10 vittorie di fila , nemmeno Rossi quando era alla Honda Repsol .

Matteoxr6

Jo, sulla guida di Rossi parlavo genericamente, solo perché hai menzionato “l’animale da gara” attribuendomene il pensiero, cosa che tenevo a smentire, e comunque era una parentesi a parte.
No, Pedrosa in gara ha saputo stampare tempi sul 40 basso persino quando era nel mucchio. Al massimo potresti replicare a questo fatto, e sei liberissimo di farlo, che non ci sia nessuna differenza tra barcamenarsi in un gruppo e girare senza tappi o piloti di sorta.
No, infatti, nessuno dice che per forza un pilota sia andato in un modo per il motivo “x”, un altro in maniera uguale o differente in base alla ragione “y”. Il parallelismo con Pedrosa è venuto fuori come semplice esempio di un pilota in grande difficoltà che in gara, anzi, nel warm up, così ti assecondo, tanto non cambia nulla, ha fatto un salto di qualità strepitoso rispetto alle prove disastrose (e disastrate a causa della pioggia), a prescindere che si sia sdraiato o meno (e qui mi riferisco a quel famoso 39,7, tempo formidabile che in prova e nel wam up non ha avuto modo di ripetere nemmeno cascando sei volte e tagliando tre curve). Tutto qui.
Ti dirò, la dichiarazione folle di Taramasso, che aveva preannunciato già prima dell’inizio della gran premio del Qatar che non avrebbero assolutamente più cambiato carcassa, mi era sembrata una baggianata da ultimo arrivato, non tanto perché non fosse vera quella decisione, quanto piuttosto perché estremamente e pure inutilmente prematura. Ma tant’è. In Argentina francamente una carcassa più dura avrebbe dovuto essere sacrosanta per quel tipo di circuito, lo si era visto e capito anni prima. Al di là di questo, come te sono molto, molto perplesso, nonché amareggiato per l’andamento reale della vicenda. L’unica cosa che si è capita è che dopo Rossi, anche Pedrosa, Marquez e Iannone avevano lamentato il problema e richiesto una carcassa più solida. Iannone ha poi ribadito di aver chiesto il nuovo anteriore, ma che al momento della votazione non c’era, per colpa sua, e che quindi non presentandosi, cito: “L’ho presa nel culo”. Marquez in un’intervista ha riportato di aver detto che l’anteriore nuova sarebbe stata gradita ma che, essendo arrivata tardi, avrebbe preferito rimandarne il collaudo a data da destinarsi (intervista un po’ fumosa la sua, ma magari era il momento e la difficoltà di paralre un’altra lingua). Di Pedrosa non so niente. Dovizioso è stato ermetico, ha detto solo, a domanda specifica, che non avendo avvertito così tanta differenza tra la carcassa vecchia e quella di quest’anno, se n’è fregato e gli andava bene anche così. Intanto, a prescindere dal caso di specie, è allucinante la Dorna, come al solito. Che si tratti di Moto3, Moto2 o Motogp, il regolamento è fantasma per ogni minima cosa; al massimo si decide volta per volta, ma ce ne rendiamo conto? Un’alea continua. Della Formula Uno si può dire di tutto, magagne comprese, ma a questi livelli non sono mai scesi nemmeno per sbaglio: il regolamento è fitto, ogni decisione diventa un atto motivato certificato e pubblico, mentre qui è tutto all’acqua di rose e la trasparenza non esiste (grazie FIM, tra l’altro) da parte di nessuno.

Matteoxr6

In effetti si vede poco, peccato. Però hai comunque avuto occhio e rimane un bello spunto anche per l’analisi di Federico.
Ma a voi piace questa pista, a parte i tremila dossi da motocross? A me per niente, eppure tanti piloti dichiarano di trovarla stimolante, o quantomeno divertente.

steu

oltre allo sfilamento bisognerebbe anche conoscere il precarico delle molle per essere certi che una moto e’ piu’ o meno alta davanti.