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Quello di Pedrosa è stato un assolo, uno di quegli assoli di chitarra durante un concerto rock, uno scossone incredibile fatto di giri perfetti uno dietro l’altro, un ritmo gestito alla grande, mai una sbavatura.

Anche quando il suo compagno di squadra Marc Marquez ha provato a mettergli pressione, Pedrosa ha semplicemente gestito la sua Honda guidando in maniera semplicemente superlativa dal primo all’ultimo giro.

Il duo Honda HRC non aveva rivali visto il passo gara mostrato ieri, ma rimaneva il dubbio tra chi dei due sarebbe stato il primo a tagliare il traguardo. Dopo la pole di ieri Dani aveva però dato un segnale importante, avvisando Marc che lui voleva vincere. E così ha fatto.

Marc dal canto suo ha provato nella seconda parte di gara ad avvicinare Pedrosa mettendogli pressione, ma a pochi giri dalla fine ha mollato il colpo perché era troppo impiccato e ha voluto portare a casa venti punti sicuri.

Chi ha veramente stupito tutti è stato Jorge Lorenzo: il maiorchino ha fatto una gara splendida conclusa nel migliore dei modi, al terzo posto. Jorge era veramente a posto e ha potuto fare una gara di attacco, sbarazzandosi della concorrenza e tenendo un ritmo eccellente per tutta la gara.

Il tutto in una pista da sempre ostica alla Ducati, visto che l’ultimo podio a Jerez di una Rossa è del 2011 per merito di Nicky Hayden.

La prima Yamaha al traguardo è quella di Zarco, quarto, che ha fatto vedere di nuovo di essere un bi-campione del mondo non per caso. A inizio gara Zarco è stato molto aggressivo su Rossi, il quale ha risposto prontamente, ma il pesarese non aveva il passo del francese che infatti lo ha staccato molto in fretta dopo una brave scaramuccia.

Zarco ha tallonato da vicino per quasi tutta la gara Jorge Lorenzo, ma senza riuscire ad avvicinarsi tanto da poter sperare nel podio. Rimane comunque una prestazione di assoluto rilievo per il rookie che sta mostrando davvero di avere un grandissimo talento. Il suo compagno Folger ha chiuso ottavo.

In casa Ducati si puà anche festeggiare per il quinto posto di Dovizioso e per il settimo di Petrucci, entrambi autori di belle gare in rimonta, segno che la Ducati in determinate condizioni è assolutamente competitiva. Manca ancora qualcosa per renderla equilibrata in tutte le condizioni, ma siamo certi che nel reparto corse di Borgo Panigale si stiano dando da fare non poco.

Disastro Yamaha, quelle 2017: Vinales ha tagliato il traguardo al sesto posto, lontanissimo dal podio, sempre con grossi problemi di grip. Rossi è naufragato in decima posizione, attaccato e superato anche dall’Aprilia di Espargarò.

E’ evidente che questa M1 in versione 2017 ha dei grossi problemi nel far lavorare le gomme nelle piste dove manca il grip come in questo week end spagnolo, e urge una soluzione a breve. Inoltre è inspiegabile come Rossi, in carenza di grip, sia andato a montare una Hard all’anteriore con il risultato di non riuscire a fermare la moto in uno spazio decente.

Nel marasma generale sono caduti Crutchlow, che ha perso l’anteriore. stessa sorte per Pol Espargarò pochi secondi dopo il britannico di casa Honda. A terra anche Iannone che proprio non riesce a fare sua la Suzuki, Bautista è caduto facendo cadere anche Miller che si è esibito in una mini reazione da pub australiano.

Ora la classifica del mondiale vede ancora Rossi in testa con 62 punti, Vinales secondo a 60, Marquez terzo a 58, Pedrosa 52 e Dovizioso a 41.

Ecco la classifica della gara:

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Mr.Goodkat

Bè non so che dire. Secondo me quello che davvero è mancato in questa gara sono state le Yamaha, perché alla fine JL è cmq arrivato con ben 14s di distacco, per carità un grande miglioramento, ma con le 2 Yamaha in forma sarebbe stato un 5o posto.
Resta da capire cosa sia successo alle moto blu.
Grande Zarco ancora una volta.
Pessimo Iannone ancora una volta 😥

Micky

Ho come la sensazione che ne avrete di cose da scrivere nel debriefing…

Matteoxr6

Come l’ha guidata bene Lorenzo. Primo podio meritato in una delle piste più arcigne di sempre per la Ducati.
Quando ieri ho sentito Rossi dubitare sulla scelta dell’anteriore non ci volevo credere: col caldo, in quella pista cala da sempre molto l’aderenza (figuriamoci con Michelin sul davanti) rispetto alla mattina, sai che le Honda a parità di copertura ti fregano comunque…e scegli la dura? Tu, proprio, poi? Anche Vinales sembrava me in pista, nonostante sia molto meno dipendente dall’anteriore rispetto al compagno. Mitico Zarco, l’ho sempre sottovalutato senza remore.

M@rchino

almeno questa volta non ci saranno discussioni sui “”Gommini” !!!!! 🙂

branchen

La scelta della dura da parte di Rossi è inspiegabile.
Mi verrebbe da azzardare che siccome non aveva trovato nessuna gomma che funzionasse, avranno azzardato l’impossibile… ma non ci voglio pensare…

jo

a me la gestione Dorna piace, non sai mai cosa aspettarti, oggi questo domani quello.
li amo.

Stefano N

col senno di poi forse pedrosa poteva correre anche con la media anteriore, sbaglio?

jo

“E’ evidente che questa M1 in versione 2017 ha dei grossi problemi nel far lavorare le gomme nelle piste dove manca il grip come in questo week end spagnolo, e urge una soluzione a breve.”

vs

“Riguardo al problema non posso dire nulla. Posso solo dire che stamattina mi sentivo molto bene. Tutti hanno potuto vedere quanto fossi veloce e consistente in traiettoria e nei punti di frenata. Questo pomeriggio è stato un disastro totale proprio in questi aspetti”.
“Frenavo 30 metri prima rispetto a questa mattina. Dovreste capire… Stiamo perdendo tanti punti e non penso sia un nostro problema”. Allora l’attenzione si è spostata sulla Michelin. E Maverick ha risposto: “Se penso che sia un problema della Michelin? Non lo posso dire”.

Sacramen

Ma Vinales cosa pensava? Di fare il Marquez 2014?
Comunque, gara fotocopia del scorso anno se non per un particolare.
Anzi no, sono riusciti ad andare anche peggio visto che la gara sarà stata anche poi veloce di 2″ ma gli ultimi giri di Pedrosa non sono stati in passeggio…

In ogni caso Michelin si sta sputtanando alla grande, lei assieme alla gestione monogomma Dorna.

steu

ma allora non era Rossi l’eletto, l’aiutato, il favorito, il raccomandato!

comunque, e’ piu’ facile capire una donna che le michelin!

jo

il favorito e’ lo spettacolo.

steu

quindi la nuova teoria e’ che invece di zavorrare la moto di chi sta in testa, gli forniscono appositamente gomme meno performanti ? in nome dello spettacolo!

Stefano N

@Steu
Sono francesi, cosa ti aspettavi?

simone

Vedere le Honda che danno una vita alle Yamaha a jerez ha distrutto ogni mia convinzione relativa a centraggi e tutto ciò che sto cercando di imparare qua su GM. Non ci ho capito niente di questo weekend di gare…

Simone90

Quindi smeriglio pensi possano esserci stati difetti di gomma? Non é possibile una spiegazione tecnica, ad esempio gomma dura, asfalto scivoloso per via del caldo e quindi uno scivolamento della dura eccessivo sul davanti che porta ad un’ usura anomala?
Secondo te con la media davanti le Yamaha ufficiali avrebbero fatto una figura migliore?

sto cercando di capire perché è una situazione abbastanza anomala
La cosa che mi ha lasciato più perplesso è stato il continuo ripetere , Non abbiamo trazione nelle curve a sinistra. Solo a sinistra.

Facciamo un punto per cercare di capire: Michelin ha detto che le gomme M, solo le gomme M posteriori, erano asimmetriche, con la parte più dura a destra naturalmente, le yamaha hanno sofferto sempre nel T3 a sinistra dove però viene sfruttata la parte sinistra della mescola che è di fatto piu morbida.
Come é possibile questa differenza di comportamento da parte della moto.
Dipende dal tipo di curva nel T3? o da cosa?

Ciao a tutti!!

Simone90

Inoltre si continua a ripetere da parte di quasi tutti:” Ehh se farà caldo andiamo con la dura”, è un commento costante questo, da parte di tutti piloti o tecnici. E qui la redazione di GM e chi lo segue da qlch anno si sarà mangiato le mani. ehehehe

Federico ci deve fare una magia per questo debrifieng.

steu

Questo problema forse e’ spiegabile con un surriscaldamento eccessivo delle gomme nelle moto piu’ alte . potrebbe essere che yamaha abbia alzato il Baricentro per generare piu’ grip nei trasferimenti e questo porti a scaldare maggiormente la gomma … ma visto il range ristretto delle michelin , come e’ facile scendere sotto questo piccolo range , e’ facile anche superarlo.

a temperature miti le yamaha volano, ad alte temp. scivolano… chissa’!

magari Rossi ed l team hanno pensato di rimediare con una dura ma…. eì piu’ facile capire una donna che le michelin! 😛

Davide

Tornato alla civiltà domenica notte. Mi sono perso tutto il we. Beh, intanto grandissimo Pedrosa che ha fatto ben capire che ha ancora delle cartucce da sparare. Bravissimo anche Lorenzo, dopo l’esordio disastroso e tutta la pressione che aveva addosso ha fatto una grandissima gara. Rossi erano anni che non pestava una merda così grossa in gara… univa scusante è che anche vinales ha fatto fatica, ma se Zarco fa 4° a 17s dal primo… non si può arrivare dietro (tanto più dietro) con le ufficiali !!

jo

@simone90
Smeriglio non puo’ dire piu’ di tanto e allora te lo dico io:
la Dorna aggiusta il campionato fornendo a questo o quel pilota gomme piu’ o meno performanti a seconda di cosa gli dice il marketing televisivo.
oggi ti possono fare vincere e domani fare arrivare decimo, dipende dalla gomma che ti danno. oggi sei un fenomeno, domani un brocco.
anche prima era cosi’ (con Michelin, con Bridgestone molto meno) ma non erano spavaldi come oggi, cercavano di tenere tutto molto coperto. in ogni caso, da quando le moto sono andate in tv, la competizione e’ stata falsata e diventata via via uno show.
se poi riescono a costruire un mito hanno raggiunto l’obiettivo massimo.
Smeriglio si ricordera’ che ho esordito su GM proprio parlando di questo e facendo vedere che lo insegnano all’uniiversita’.

jo

@Davide
se ti danno due gomme di legno ci arrivi eccome dietro a Zarco, alla fine Rossi girava sui tempi della moto2.
hanno riaperto il campionato, non e’ bello? a me piace…

jo

oggi il test a Jerez ed i valori in campo tornano normali
http://www.motogp.com/en/TestResults/MotoGP+Jerez+Test+2017

Sacramen

@Jo: Però se per l’intero week end non riesci a stare con i primi è difficile risolvere 10 minuti prima della gara con un set up a caso montando gomme meno performanti sulla tua moto.
Anzi, la cosa strana è quando riesce…
Poi oh, Vinales si lamenta delle gomme ma nel WU ha usato le medie…

jo

@Sacramen
intanto che nel warm up ha usato le medie e in gara le dure deve fare accendere la spia.
non penso proprio sia una scelta del pilota piuttosto imposta da Michelin e lui si e’ fidato.
in ogni caso Marquez con le dure ormai vince, quindi la gomma funzionava.
vero che su una moto puo’ andar meglio che su un’altra ma non c’e’ tutta sta differenza. dalle stelle alle stalle lo fanno solo con I Manini, ed infatti guarda come si e’ riequilibrato il campionato.
poi Vinales dopo il test di ieri ha detto che ha montato le stesse gomme dure senza cambiare niente sulla moto e di passo andava mezzo secondo piu’ veloce che in gara, con 2 gradi di differenza sull’asfalto.
a questo punto o diamo del bugiardo al pilota oppure dobbiamo pensare ad altro.

Sacramen

@Jo: Mah, a me è sembrata una gara come le altre…
Con quelle temperature Honda ha potuto sfruttare al 100% la Hard all’anteriore che ormai è la sua scelta obbligata visto che con la media non arriva alla fine (vedi Pedrosa ad Austin) mentre Ducati ha potuto sfruttare la media visto che normalmente devono usare la soft altrimenti non hanno grip. Yamaha poteva usare la media ma c’è chi non s’è fidato sulla durata ed ha scelto la Hard sbagliando ma se Vinales e Rossi sceglievano la media si giocavano il podio (più Vinales che Rossi).

Poi oh, sarò complottaro io, ma vedere in testa al mondiale uno che in 20 sessioni fra prove e gare finisce fra i primi 3… solamente in gara, fa un pò pensare. Senza tenere conto dei test invernali altrimenti sarebbe ancora peggio. Se c’è stata una gara che ha rispecchiato i valori in campo fra le FP e la gara quella è stata proprio Jerez…

In ogni caso Michelin ci sta facendo una figura di melma e ormai i piloti manco le mandano a dire: dai “pizzini” ricevuti da Vinales ad Austin dopo le sue lamentele verso le gomme in gara al commento di Lorenzo riguardo le gomme usate ieri che, parafrasando, “Se vengono scelte da tanti piloti ok, ma se servono per far contenti solo 2 allora no…”.
Dai, che sia un mondiale bilanciato volontariamente dalle gomme manco tentano di nasconderlo, sentire Pernat affermare in Argentina che se Rossi vuole una gomma devono dargliela perchè ci mangiano tutti sui suoi successi è segno che vogliono cavare le ultime uova d’oro dalla gallina…

alfa86

io condivido in pieno il pensiero di Jo . l’arrivo delle pay tv è stato un colpo di grazia

jo

@Sacramen
in realta’ commento solo a sensazione perche’ da un video non ci posso capire granche’.
detto questo, tra gli addetti ai lavori, tendo ad ascoltare molto di piu’ I piloti perche’ gli unici a sedere sulla moto e dotati di una sensibilita’ fuori dal normale.
poi faccio una media delle loro dichiarazioni perche’ prese una ad una possono riflettere troppo l’animo del momento.
dalla media mi risulta che non ci si capisce un tubo, ovvero e’ un troiaio come dicono i tuoi amici 🙂

jo
Sacramen

@Jo: Pure io commento in base alle sensazioni che giungono dalla bocca dei piloti e dell’organizzatore.
Michelin dice che i piloti sono dei lamentoni, i piloti dicono che non si sa mai cosa arriva e che le condizioni cambiano da pista a pista ma pure da un giorno all’altro. A chi credere?
Di certo questa è la dimostrazione che il monogomma come l’ha inteso Dorna ormai è arrivato al capolinea, se prima con Bridgestone si sapeva quale moto avvantaggiava ma la situazione rimaneva stabile per tutta la stagione (tranne nel 2015), adesso non si sa nemmeno quale moto svantaggia maggiormente.
Poi parlano di sicurezza…

Sacramen

@Smeriglio: che Vinales abbia cannato le gomme è pacifico. Nel WU fa il tempo migliore con le medie (mentre gli altri giravano in configurazione gara) ma poi in gara ha messo la hard.
Per me sapeva che c’era il rischio di non arrivare in fondo (IMHO riescono a sfruttare a pieno le Medie con temperature basse ma alle alte temperature non riescono a sfruttare le Hard) e allora ha cambiato all’ultimo pur sapendo di non avere chance. Stessa cosa per Rossi, riusciva a girare con i tempi degli altri ma era un continuo lungo in staccata.

Quello che mi suona strano però è il bipolarismo di Dovizioso: due settimane fa tira su un polverone che non sanno quale direzione prendere (e ancora non si è capito cosa intendesse) mentre fin da giovedì era sicuro di fare una buona gara perchè le gomme si adattavano alla Ducati. Ma non erano le stesse di Austin e di Rio Hondo?
Qua i piloti si stanno tappando le bocche a pugni…

alfa86

Michelin ha detto che i piloti durante test hanno voluto altre soluzioni e li hanno indirizzati diversamente abbandonando una strada presa mentre oggi si torna alla gomma 2016. La Yamaha è tornata ad avere alti e bassi nello sviluppo delle m1 proprio da quando Valentino è tornato.. non è da escludere che qualcuno non è più quello di un tempo e nonostante abbia una grande considerazione manda involontariamente un reparto corse.. anche in Ducati qualcosa di simile sucesse.. quando si passo da una moto che si beccata a stento 10 secondi con una serie di cambiamenti andò nel baratro..
Michelin oggi ha delle sue colpe perché doveva stabilire solo due tipi di gomme come faceva Bridgestone e fare sviluppo all’occorrenza.. mentre a differenza di Bridgestone non arriva a due gomme buone e fisse e da anche qualche soluzione in più. Oggi in Yamaha farei provare la m1 2017 a Zarco e fare un reale confronto tra le moto 2016 e 2017 . Sulla ducati vedo tanta felicità, fa piacere però non si può essere tanti ottimisti e passare da una situazione pesante a che ora va tutto bene.. il telaio evoluto era in programma ma arriverà molto più in là.. ma nel breve/medio termine serve una mezza pezza . Non si può andare relativamente forti in seguito a cadute o condizioni di grip favorevoli

jo

Vinalez domina tre test e le prime 2 gare, poi si dimentica come scegliere le gomme.
succedeva anche a mia nonna.

jo

Una situazione di confusione generale che aumenta la diffidenza fra gli appassionati e che si chiedono: ma si possono “truccare” le gomme ?

Lo chiedo a un tecnico del settore, di cui non svelo il nome per sua richiesta:

“Si può “personalizzare” una gomma senza mutare l’aspetto esteriore e poi stampare sul pneumatico la stessa sigla della gomma dedicata a tutti gli altri.
Non la distingui, perché cambiano solo le dosi di alcune componenti che ritieni importanti modificare nella mescola.
La verifica solitamente si fa sull’intreccio di tele, sezionando in due parti la gomma e avendo un riscontro immediato, ma non si procede normalmente col controllo chimico, poiché occorrerebbe un sacco di tempo e molti soldi per l’analisi senza poi avere dati precisi.
Quindi si può affermare che la gomma non si può realisticamente verificare e che i gommisti sono fuori controllo”.

🙂 e il sorteggio? 😀

Micky

Scusate se mi intrometto ma sono curioso. Se pensate sia tutto pilotato qual è il motivo che vi spinge a continuare a seguire la GP?

Sacramen

@Micky: Il fatto che sono appassionato di gare motociclistiche. E ti anticipo già, col cavolo che cambio sport, resto in attesa che gli ascolti crollino…
Il bello è che di tutte le categorie mondiali gestite col monogomma (SBK, SSP, STK1000, STK600, Moto3, Moto2, MotoGP) l’unica dove si vedono robe fuori dal mondo è proprio quella che dovrebbe essere il non plus ultra della qualità!

Poi vabbè, a parte il pezzo posto da Jo, ci mancava pure il commento di Michelin che “Fare gomme per tutte le moto non è come farne un paio express di notte…”
Forse è meglio cambiare sport…

jo

@Micky
seguo per vedere i piloti correre in pista, che il gioco sia pilotato o no non cambia molto, il manico dei piloti quello rimane, lo spettacolo della loro guida idem . qui ci sono i migliori del mondo.

e poi, a dire il vero, io non sono in disaccordo con l’aggiustamento delle gomme, prendiamo per es. la SBK, Rea ha gia’ ammazzato il campionato…

magari ci potrebbe essere altro al posto delle gomme per compensare la classifica, mi ricordo di kg aggiunti, robe del genere pero’ non sono un esperto in materia.

alfa86

sacramen ciao, io credo che tutti i torti michelin non ha . la bridgestone in moto gp è riuscita a fare grandi gomme e usando soluzioni di derivazione f1 che michelin stessa nonostante sia stata in f1 è lontana anni luce. come range di temperatura , sensibilità alla condizioni pista e costanza in ogni giro siamo agli opposti. niente sarà come prima. oggi il monogomma parere personale va tolto, si chiama Dunlop e Pirelli e magari facendo tornare la rivalità tra gommisti sia piloti che costruttori sono contenti. oggi i piloti non lo possono dire ma farebbero anche a meno di michelin..
oggi la honda gara dopo gara migliora e nonostante certi problemi di certo sembra la moto che fa lavorare meglio le gomme pur non avendo un gran telaio.. oggi ducati e yamaha devono voltare pagina e guardare al futuro.. avendo lorenzo, vinales, zarco lo sviluppo con loro lo devi fare.

Sacramen

@Alfa86: Io non credo che in HRC, Yamaha, Ducati, Suzuki, Aprilia siano incompetenti e non sappiano sviluppare una moto. La differenza la fa la “potenza di fuoco” dei reparti tecnici ed il budget.
Ma la moto va progettata su una data specifica gomme e non è ammissibile gettare al vento milioni di progettazione perché il gommista cambia specifica a sentimento…

jo

ormai si progetta poco in motogp.
il motore e’ gia’ sovrapotenziato e super standardizzato nelle misure
il telaio e’ sempre quello
le forcelle le fanno gli altri, l’ammortizzatore dietro pure
la centralina la fanno gli altri
i freni ed i cerchi li fanno gli altri
le gomme le fanno gli altri

rimane solo da cipollare con l’elettronica e l’aerodinamica e sperare nelle gomme che ti danno.
in formula uno si puo’ parlare di progettazione, li’ ogni componente varia di continuo, basta guardare a com’e’ fatto oggi un mozzo ruota.

alfa86

sacramen il istema dei test e gomme deve cambiare. in f1 a campionato in corso si testano le gomme dell’anno successivo e i tecnici progettano in funzione dei dati. c’è molto stabilità e serietà nonostante ci siamo sempre il fattore pay tv.. in moto gp invece nei test inizio stagione si sviluppano nelle prime fasi gomme e di conseguenza i costruttori coi tecnici si regolano e tracciano cosa devono fare.. solo che poi o per il gommista o perchè non sono felici delle gomme non si oppongono a cambiamenti continui di gomme che spesso mandano tanto lavoro all’aria. la moto gp dovrebbe prendere spunto dalla f1.
io credo sacramen che oggi michelin doveva fare come bridgestone : dire io vi posso rifornire ma avendo tante moto/logistica non possiamo fare tante scelte.. quindi stabiliamo 2 gomme con mescole simili o diverse per l’asciutto.. e due per il posteriore..
Jo ciao, siamo passati ormai da una bel regolamento che esaltava la tecnica a uno che risulta troppo standardizzato per problemi costi. c’è la pay tv, tutti devono apparire, i team satelliti devono stare in primo piano per sopravvivere, si svenano e il sistema punti per questi fattori diciamo fà schifo.
prima in moto gp potevi correre con un 2 o 3 o 4 o 5 cilindri, non c’era vincolo alessaggio, non c’era vincolo sistema di iniezione, col gommista ti sviluppavi la gomma che volevi…
oggi vediamo motori con elettronica primitiva, difficoltà nell’adattarla.. vedi honda e suzuki che rispetto a ducati e yamaha non hanno mai progettato e adattato motori intorno alla centralina marelli e software unico.
la ducati ha perso tutto senza ali ma in moto gp e in generale io non ritengo opportuno che si crei una moto dove l’aerodinamica deve prevalere e quindi la ciclistica la devi sviluppare in funzione dell’aerodinamica come avviene in f1.
fra qualche anno vedrete che la moto gp diventerà come la sbk.. cioè troppo scarna

alfa86

sacramen il budget conta ma fino a un certo punto.. le idee mirate e originali pagano.. per esempio in f1 c’è chi in passato ha spesso un botto e poi o è uscito o non ha vinto e fatto magre figure..

Sacramen

@Alfa86: Perdonami ma sul budget non sono d’accordo. Certo, le idee pagano, basta chiedere a Preziosi. Ma se poi il gommista ti cambia la specifica per fare contento l’avversario ti trovi con la moto che non è più efficace perchè disintegri le gomme.
Oppure basta chiedere alla HRC com’è stato il 2012 dove, dopo aver progettato la moto su una specifica iniziale, Bridgestone conferma l’unica specifica che sia Stoner che Pedrosa avevano addirittura definito “pericolosa” (ma che andava bene a Lorenzo). Al punto che hanno dovuto riprogettare la moto e solo da Brno il Pedro riuscì ad essere costante con un ruolino di marcia da far pensare alla vittoria mondiale nel 2013 (peccato che al posto di un marziano ne è arrivato un altro).
Qual’è la differenza fra Ducati ed HRC? Che Ducati i problemi del 2008 se li è portati avanti per quasi 10 anni mentre HRC li ha risolti in neanche 6 mesi. E lì è tutta questione di quanti soldi puoi investire nella progettazione, pur restando nei vincoli di un regolamento tecnico assurdo per un mondiale prototipi che ormai di prototipo non ha nulla (anzi, rischiano di essere più uniformate delle SBK).

Però oh, questo è il sistema che Dorna ha imbastito e spacciato come er mejo. Si è passati da un mondiale combattuto in pista ad uno combattuto negli uffici tecnici. E comunque alla fine vince chi ne ha di più (guardacaso Honda)

alfa86

Sacramen nel 2012 che io ricordi fu una scusa e la stessa gomma poi tornò nel 2013. Un polverone per nulla. Honda ne fece di telai e motori nell’era 800 prima di arrivare al layout giusto e dopo la svilupparono a dovere. Avevano dentro casa i motoristi f1 ,ex telaisti Yamaha ed ex elettronici . Oggi in Ducati continuerei esperimenti col motore attuale fino a farne una nuovo. Bancate di 65 o 70 gradi , cilindri posteriori entrambi verticali e non troppo indietro e rivedere la posizione dell’alberato motore

jo

prima del mtore io sistemerei il controsenso di spostare la ruota posteriore sul forcellone per variare la distribuzione dei pesi.
se vuoi cambiare la distribuzione dei pesi devi avere un peso mobile e sposti solo quello, non che cambi:
il braccio del link e l’escursione della ruota dietro
e ci devi adattare il braccio dell’ammortizzatore oppure cambiare molla e aggiustare l’draulica
variare la lunghezza della catena
e ti varia la frequenza propria di vibrazione di quel gruppo che magari avevi accordato in un certo modo.

al massimo muovi il pivot del forcellone cosi’ muovi la ruota ma ti rimane uguale tutto il resto (tranne la catena) e ti limiti a minimi aggiustamenti.
le moto sono ancora anni luce indietro rispetto alla formula uno.

jo

dimenticavo: e cambia pure il passo, una cosina da niente 🙂

alfa86

Jo la gp9 e gp10 sul posteriore presentavano un attacco del Link diverso , forcelle a banana rovesciato e una sospensione non cedevole con longheroni. Il motore ducati ha bisogno di un telaio più aperto e flessibile nelle scelte.
Il concetto di preziosi sarebbe bello riproporlo sula Desmo di oggi. Il perimetrale non mi va giù..
Tanti lavori fatti negli anni si sarebbe potute fare in meno tempo e senza spendere un botto

Sacramen

@Alfa86: Quale sarebbe stata la scusa del 2012?
Che Bridgestone presentò 5 specifiche agli ultimi test pre campionato e venne scelta l’ultima che a Lorenzo piaceva ma non agli ufficiali HRC non è una mia fantasia. Come non lo è il cambio di prestazioni di Pedrosa dopo Brno, ossia dopo la riprogettazione della moto…
Poi oh, i cambi di specifiche al volo ci sono state anche nel 2015 fra Mugello e Assen…