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La gara della Moto3 a Jerez ha regalato grandissime emozioni per tutta la durata della corsa e ci da delle belle conferme: Fenati sembra aver trovato costanza e anche Di Giannantonio è ormai da considerare un top rider a tutti gli effetti.

Nessun sussulto al via se non la caduta per un contatto del nostro Niccolò Antonelli al primo giro, al tornante in fondo al lungo rettilineo. Continua il periodo sfortunato del giovane italiano, che davvero sembra non uscire da questo periodo nero per lui, il suo team e la KTM in generale che per il momento è rimasta fuori dal podio in tutte e quattro le gare della Moto3.

Il gruppo si è via via sgranato ma a metà gara ci troviamo ancora con un bel gruppetto di una dozzina di piloti che può potenzialmente lottare per la vittoria.

Tra questi anche Darryn Binder e il suo compagno di squadra Ramirez, che lottano per la testa della corsa con Fenati. Sorpassi e controsorpassi in regola, fino a che Fenati tenta l’affondo all’ultima curva, si infila all’interno in modo pulito, ma Binder vuole rimanere attaccato all’esterno e resistere.

Il tentativo gli costerà caro visto che scivolerà prendendosela con Fenati, ma dai replay si vede in maniera chiara che Fenati è entrato senza toccarlo, Binder poi ha insistito fino a perdere l’anteriore. Fosse rimasto solo leggermente più largo avrebbe ceduto la posizione senza ulteriori danni.

La Direzione Gara prende in esame l’accaduto senza dare alcuna sanzione a Fenati.

In testa troviamo ancora Canet, Fenati, Mir, Ramirez, con gli inseguitori che sono lì vicini ma che faticano ad avere il guizzo per attaccare. Sul rettilineo posteriore Fenati soffre parecchio la velocità di punta della sua Honda, minore degli avversari, forse a causa di una scelta di rapporti non azzeccata.

E’ proprio lì che di fatto si gioca la gara: all’ultimo giro Fenati, che nel misto va via come una scheggia, passa con un piccolo margine. Ma i piloti dietro recuperano tutto appena si arriva sul lungo rettilineo.

Così Fenati è costretto agli straordinari per resistere all’ultimo attacco, riesce ad avere la meglio su Mir e ad arrivare in testa all’ultima curva. Mir attacca, fa allargare Fenati un pochino più del dovuto e alla fine tra i due litiganti ci gode Canet, che si infila e buca tutti e due.

Fenati riprende la linea si mette in scia ma alla fine vede sfumare la vittoria per 31 millesimi. Chiude terzo il capoclassifica Mir.

L’arrembante Ramirez si fa sorprendere proprio all’ultimo giro e perde la possibilità di lottare per il podio, però fa segnare la sua miglior prestazione in campionato della carriera.

Ottimo quinto posto di Di Giannantonio che guida un quartetto di italiani: Diggia, Migno, Bulega e Bastianini chiudono in fila, ma va detto che i piloti dello Sky Racing Team non sono ancora al 100%, così come Bastianini che non ha ancora ingranato in questo mondiale con mentre il suo compagno di squadra vince.

Ora la situazione in campionato si fa interessante, con Mir in testa con 74 punti e Fenati secondo a quota 65. Terzo Martin a 59.

Ecco la classifica della gara di Jerez:

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