Primo turno di libere per la MotoGP a Le Mans, con la pista che per buona parte del turno è rimasta bagnata dalla pioggia della mattinata. Miller è stato veloce sia con le rain sia con le slick ed è stato il primo a montare le gomme da asciutto in configurazione soft-soft e da questa scelta ha tratto grande vantaggio.

Bisogna dire che i tempi sono ancora molto lontati dal record della pista, però il pilota australiano parte col piede giusto. Dietro di lui la Honda ufficiale di Marc Marquez che fino a pochi minuti dal termine del turno era sempre secondo ma distante più di tre secondi da Miller.

Nell’ultimo passaggio ha migliorato di molto il suo crono pur con un distacco superiore al secondo. Se le condizioni rimarranno stabili di certo le cose cambieranno, ma Marc ha guidato sempre molto al limite rischiando più volte la caduta.

Al terzo posto il pilota di casa Zarco, primo tra le Yamaha, fresco di rinnovo con il suo team attuale Tech3. Poncharal non se lo è fatto scappare e ha fatto benissimo, perché Johann sta dimostrando davvero grandi cose in pista e fuori, con un profilo basso e tanta volgia di lavorare.

Non è un segreto che il francese faccia una vita quasi monastica, ha il cellulare ma non lo guarda mai, in pratica non usa i Social (c’è qualcuno che gli da una mano, come dice lui) e il suo “mentore” è un ex militare paracadutista che lo fa lavorare non poco. Ci piaceva ribadire questa cosa, in particolare a qualche giovane che ci legge che pensa sia sufficiente solo saper andare in moto per vincere…

Tornando alle FP1, quarto Crutchlow che stava migliorando molto il suo giro quando si è trovato “in mezzo” Rossi e Redding che lo hanno un po tappato.

La prima Ducati al traguardo è quella di Loris Baz, seguito da Abraham. In pratica, nei primi sette l’unico ufficiale è Marquez, il resto sono clienti. Smith è settimo davanti a Rossi, in enorme difficoltà sull’asfalto viscido.

Addirittura decimo Vinales, anche lui in difficoltà, che deve uscire assolutamente da un loop negativo dopo le gare in Argentina e Spagna.

Il vincitore di Jerez, Pedrosa, è tredicesimo, mentre le Ducati ufficiali navigano molto dietro: quaddordicesimo Dovizioso e sedicesimo Lorenzo. Ora non resta che sperare nel bel tempo per vedere i veri valori in campo.

Ecco intanto la classifica delle FP1:

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