Gara assolutamente incredibile quella di Assen per la MotoGP, combattuta fino alla fine con dei colpi di scena da vero thriller. Lagara inizia con Zarco che sceglie due gomme Soft, parte in testa e prova a staccare la compagnia.

Dietro di lui però nessuno molla la coda del francese, con Marquez, Rossi e Petrucci che inseguono da vicino. Questo gruppetto scava subito un piccolo solco dal resto della truppa nella quale troviamo Dovizioso e più dietro Vinales.

Nell’inseguimento abbiamo assisitito a numeri di prestigio da parte del solito Marquez che, nell’ultima variante, è entrato diverse volte a sterzo chiuso rimanendo in piedi contro ogni pronostico.

Vinales, dopo un inizio in difficoltà in mezzo al gruppo, si libera della compagnia e si piazza al quinto posto con pista libera davanti, pronto a dare la caccia al quartetto di testa.

Ma, a quindici giri dalla fine, Vinales sbaglia completamente l’approccio dell’ultima variante con un cambio di direzione troppo aggressivo, e viene disarcionato dalla sua moto. Gara davvero incredibile ed errore imperdonabile per Maverick.

In testa nel frattempo Zarco inizia a perdere colpi e viene messo in coda al gruppo di testa, quasi simultaneamente dagli inseguitori Dovizioso si stacca e inizia a rimontare quattro decimi al giro.

A otto giri dalla fine l’ennesimo colpo di scena: viene esposta la bandiera bianca e quella bianca con la croce rossa, che indicano rispettivamente la possibilità dei piloti di cambiare moto e che sta iniziando a piovere.

I tempi salgono, Dovizioso recupera e ricuce il gap dai primi e si mette addirittura in testa a lottare con Rossi e Petrucci. Con il grip incerto, ad un certo momento i piloti cercano di fare del loro meglio: nella bagarre Rossi e Petrucci riescono a prendere un bel distacco, segno che saranno loro a giocarsi la vittoria della corsa.

Una lotta senza quartiere, con continui sorpassi controsorpassi da parte di entrambi, fino alla fine del penultimo giro quando Rins, doppiato, si dimostra praticamente decisivo nel curvone veloce prima dell’ultima chicane. Rins si fa sfilare da Rossi, ma ostacola un po Petrucci, che perde quei pochi metri che potevano essere utili a fine gara.

Nel corso dell’ultimo giro Petrucci ricuce lo strappo, ma non riesce ad affondare l’attacco a Rossi che vince dopo 20 anni e 313 giorni dall’inizio della carriera. Davvero incredibile.

Per l’ultimo gradino del podio è guerra tra tre piloti: Marquez, Dovizioso e Crutchlow che, nel caos pioggia, è rimontato fino alla zona podio. Alla fine la spunta Marquez, non senza fatica, Crutchlow chiude dietro di lui attaccatissimo, quinto Dovizioso. Tra Marquez e Dovizioso il distacco è di 126 millesimi. Niente.

Il quinto posto però consente a Dovizioso di portarsi in testa al mondiale con 115 punti, secondo Vinales con 111, Rossi 108, Marquez 104. Tutto è assolutamente aperto.

Jack Miller, dopo la sbornia della vittoria dello scorso anno, può comunque festeggiare con un ottimo sesto posto davanti Karel Abraham che fa una prestazione maiuscola davanti a Baz.

Aleix Espargarò porta la sua Aprilia al decimo posto mentre il fratello Pol piazza la KTM in undicesima piazza. Delusione Zarco invece: quando si è messo a piovere a deciso peril cambio moto: la scelta era anche sensata, ma sfortunatamente è stato pnalizzato con un passaggio ai box aggiuntivo per aver superato il limite di velocità in pit lane. Chiude quattordicesimo.

Gara da dimenticare invece per Lorenzo, quindicesimo, mai in gara e mai nemmeno vicino ad una minima competitività.

Ecco la classifica della bellissima, intensa ed emozionante gara della MotoGP ad Assen:

5 Commenti

  1. Che gara…. Mi tremavano le mani!
    Ma sbaglio o quando ha iniziato a piovere Petrucci ha protetto alla morte Rossi?
    Poi nei giri finali sono stati comunque i più veloci, ma in quel momento se Petrucci e Dovizioso avessero passato Rossi sarebbe stata un’altra gara

  2. voglio essere il primo a svelare l’arcano!
    -per livellare il campionato , la Michelin ha azionato l’ordigno esplosivo wireless installato nella gomma di Vinales (in rimonta) ! 😛
    -ha fornito a Rossi e Petrucci le supergomme
    -marquez niente perche’ come obelix e’ caduto nella mescola magica da piccolo
    -e a Iannone se non smette di essere geloso della belen .
    e volerla tutta per se… niente gomma maggggica!

    ecco!!

  3. Ritmo piuttosto lento anche nelle fasi iniziali. Vinales erroraccio di foga e non ci credo che non sappia perché. Lui non sa mai perché. Direi che è la conferma che non siamo di fronte a un robottino senza emozioni come poteva sembrare a inizio stagione. Marquez con lo sterzo chiuso faceva paura.
    Davide, anche secondo me Petrucci è stato molto più spregiudicato con Dovizioso, però bisogna dire che quando provava a tirare la staccata a Rossi, quest’ultimo ribatteva ancora più profondo.

    Sugli episodi di gara: secondo me il contatto tra Zarco e Rossi è stato un semplice episodio di gara. Dichiarazione infelice. Su Rins: ufficialmente non gli si può dire nulla, vista la deplorevole mancanza delle bandiere blu, ma di fatto, cazzo: sai di essere ultimo con enorme distacco, ti ha appena passato Rossi, non io, Rossi, a tremila allora e senti, perché lo senti, arrivare un’altra moto da dietro…e levati di mezzo, no?! E nonostante tutto ciò, ti permetti persino di andare dall’altro pilota a incazzarti con tanto di pugnetto? Rins è tutto scemo e la sbruffonaggine immotivata ce l’ha già mostrata in Moto2.

  4. A proposito, qualcuno mi sa fare un riassunto della vicenda telaio Yamaha? Ieri ne parlavano come fosse una spy story…

  5. Non credo che Petrucci abbia fatto da scudiero a Rossi, semplicemente in quelle condizioni con le slick chi sta dietro ha vita molto più facile e sembra che possa andare il doppio, ma da lì a poi sorpassare ce ne passa. Soprattutto per il fatto che tirare una staccatona con gomme slick su asfalto semibagnato non deve essere proprio come scartare una caramella

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