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Il caso Vettel si chiude qui con la FIA che non intende applicare altre sanzioni al ferrarista dopo la sportellata di Baku. Tanto rumore per nulla e un’altra occasione persa per la FIA per salvaguardare la faccia e la reputazione. Vettel la penalità per quel gesto poco sportivo l’aveva ricevuta dai commissari, scontando uno stop & go di 10 secondi durante il gran premio: evidentemente qualcuno non ha digerito che il tedesco sia arrivato davanti ad Hamilton, mentre ci scommettiamo che se si fosse trovato dietro all’inglese al traguardo tutto questo polverone non si sarebbe alzato.

Oggi Vettel e Arrivabene hanno incontrato il presidente FIA Todt e hanno discusso di quanto accaduto a Baku e lo stesso Vettel ha ammesso le proprie responsabilità di quanto accaduto: a fronte di questa ammissione di colpa e all’impegno di Seb ad educare i giovani piloti, la FIA ha deciso di metterci una pietra sopra e di dire basta a questa farsa sollevatasi da Baku e lo fa con queste poche righe in un comunicato: “Alla luce di questi sviluppi, il presidente della FIA Jean Todt ha deciso che la questione è chiusa. tuttavia, nel constatare la gravità del reato e delle sue potenziali conseguenze negative, il presidente Jean Todt ha chiarito che se si dovesse ripetersi tale comportamento, la questione sarebbe immediatamente riferita al Tribunale Internazionale FIA per ulteriori indagini”. 

La stessa FIA si era detta preoccupata per le conseguenze che poteva avere nelle categorie inferiori, il comportamento tenuto da Vettel a Baku: “La FIA è rimasta profondamente preoccupata per le implicazioni che l’incidente di Baku poteva avere sul comportamento dei giovani piloti in tutto il mondo e, in secondo luogo, dei danni che tale comportamento poteva causare all’immagine e alla reputazione dello sport FIA” ed ecco così spiegati i “lavori socialmente utili” che dovrà svolgere Vettel per la Federazione e cioè dedicare parte del suo tempo ad educare i giovani piloti di Formula 4, Formula 3 e Formula 2 sul comportamento da tenere in pista.

La questione è finalmente chiusa e ora che il Titolo Piloti si decida in pista e non in aule giudiziarie

 

 

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