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Ed eccoci di ritorno a Brno dopo la luuuunga pausa estiva (o pre-estiva visto che siamo appena a ferragosto). Tutti ci aspettavamo un garone da circo, con tutti i quattro leader attaccati in classifica infoiati come bestie pronti a massacrarsi di legnate.

Invece è venuto fuori un GP pieno di minchiate colossali che ricordano molto i film di “Scuola di polizia”, quindi mi sa che nella pausa estiva tre quarti di paddock più che rilassato si è rincoglionito.

Gara strana, condizioni variabili, un bagnasciuga tremendo che ha fatto fare dei bei casini ai top rider, tranne Marquez che infila la seconda vittoria di fila e allunga leggermente in campionato.

In Yamaha e in Ducati invece hanno fatto dei bei casini, con la stessa visione strategica di Kim Jong-Un quando minaccia di lanciare missili alla fragola agli USA. Uguale uguale…

Marc Marquez – 10: rientrato prestissimo a detta di molti della gomma. Ma ci potrebbe essere un’altra versione, come mi dice l’amico Andrea in chat: non è che niente niente questo si è fatto superare apposta per entrare in anticipo lontano da sguardi indiscreti? Se lo ha fatto è veramente un fottuto genio del male alla Goldmember! Fatto sta che allunga leggermente in campionato.

Dani Pedrosa – 8: è stato bravo, a Brno viaggiava bene anche in condizioni normali. Lui è entrato dopo il compagno di squadra, ma ha portato a casa un secondo posto che vale moltissimo in ottica campionato.

Maverick Vinales – 7: anche lui è entrato un pochino in ritardo, ma almeno lo ha fatto in mezzo al gruppone. Il podio è il risultato di questa scelta, fosse entrato il giro prima sarebbe arrivato secondo senza problemi. Il box Yamaha si è fatto una gran dormita.

Valentino Rossi – 3: altra prova che il box Yamaha si è fatto una dormita colossale. Con tutti i monitor, LCD anche bellini, live timing, gps, dhl, wwf e altre sigle a caso, possibile che nessuno in quel cacchio di box si sia accorto che Marquez girava 10 secondi più forte di tutti e che era il caso di rientrare? Hanno pure le comunicazioni sul cruscotto adesso, che cazzo lo usano a fare, a mandare video porno come i miei amici su wapp? E poi lui non dovrebbe essere quello con esperienza? Si certo bella rimonta, ma tutto troppo tardi. Un po come presentarsi coi preservativi alla fine di un’orgia. Bravo, bis, ma è tardi, ciao. Quindi, pippe…

Cal Crutchlow – 6: fa esattamente quello che deve fare, portare a casa punti. Rientra nel momento più o meno giusto, si piazza nel gruppo di testa e sgomita un pò. Di più non ne aveva.

Andrea Dovizioso – 3: ecco qua un altro stratega. Stesso discorso fatto per Rossi, anche qui il team si era fermato a fare tortellini evidentemente. Non pianificare prima una gara in queste condizioni è davvero assurdo. Per fortuna che siamo nella “massima espressione tecnologica”. Manco nella sagra del risotto fanno ste cazzate. Quando il leader del mondiale entra a cambiare moto lo si segue subito, il team doveva farlo entrare il giro subito successivo a quello di Marc. E invece Ronf ronf….

Danilo Petrucci – 5,5: non male, gara tutto sommato onesta, prova anche lo stendipasta portatile sulla moto. Fa il suo lavoro insomma, gira, non fa danni, porta a casa punti in una gara che era difficile per tutti.

Aleix Espargarò – 6: insomma fa la sua porca figura. Viene penalizzato per la mancata precedenza al box con Iannone, ma non sarebbe andato poi tanto meglio. Però è nella top ten con una moto che sta crescendo.

Pol Espargarò – 6: nella top ten con una moto appena nata, Pol si dimostra un ottimo pilota per gli austriaci. In più la KTM sta crescendo rapidamente e la cosa mi intriga.

Jorge Lorenzo – 5/6: prima parte di gara pazzesca, avesse piovuto ancora con tutta probabilità sarebbe finito a podio o avrebbe addirittura vinto. Nel cambio moto perde una cifra di tempo pazzesca ma non per colpa sua, circa 15 secondi in più di tutti gli altri. Senza il contrattempo sarebbe probabilmente finito dietro a Petrucci ma rimane un pò lento nell’adattarsi alle diverse condizioni. Vediamo se in Austria si da una svegliata.

Andrea Iannone – ng: allora, la caduta non è colpa sua per carità, però è freudiano che ste cose capitino a lui. Voleva fare il divo da copertina forse, e invece viene piantato da Belen (che forse non è una sfiga lasciarla lì) e cade in pit lane come un germanico pieno di birra. L’autostima ne risente…

Tom Luthi – 10: lo svizzerotto non si arrende e in Moto2 riapre tutto con un colpo di coda pazzesco. Sto svizzerotto a me piace, che vi devo dire…

Mi dilungo su un paio di cosette della Moto3: Mir fa impressione, forse la sua moto gli permette di rimanere più lucido nella gestione della corsa, ma è meritatamente in testa al mondiale. Fenati non molla, davvero un gran bel pilota che ha trovato il giusto ambiente e delle persone che sanno gestirlo.

Al contrario il resto degli italiani fatica compreso il tanto lodato team Sky VR46. Ora, lungi da me fare il sapientone, ma qualcosa non torna lì dentro. Per carità, le KTM non brillano quest’anno in Moto3, però le moto nere sono spesso dietro anche alle KTM clienti. Nel team qualcosa non va, Bulega ieri si è letteralmente perso e sta facendo una stagione decisamente deludente.

Il Team Sky Vr46 sembra più una cricca di amici che un team che vuole vincere e, come fu con Guareschi, quando si prendono persone “amiche” o comunque considerate “fedeli” invece di persone competenti, i casini sono subito fatti. Serve una svolta in fretta. La Academy è una grande cosa, il Team si sta rivelando un “bruciapiloti”, si veda il caso Fenati nel 2016.

Ora ci si sposta in Austria!!! Birra!!!!!!!

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10 COMMENTS

  1. Sono d’accordo con te SMERIGLIO, il team VR46 ha qualche problema gestionale, lo si intuisce dai risultati spesso deludenti, non credo sia tutto demerito dei piloti, poi se guardiamo bene i team migliori sono sempre gli stessi, un motivo c’è.
    Se Vale e Company vogliono essere fucina di talenti Italiani devono sistemare il Box, solo che credo che quando ci sono troppi amici è difficile poi defenestrarli.
    Per quanto riguarda la MotoGP mi sembra che mancano gli strateghi sia ai Box che in pista, ricordo una regola d’oro che si unsa nelle competizioni Velistiche….devi sempre marcare l’avversario, solo se hai una ragionevole certezza che avrai un vantaggio cambi strategia, il compagno di Zarco mi sembra che l’abbia adottata perfettamente, purtroppo non ha avuto il pronto supporto dal team, ma aveva fatto la scelta giusta e cioè …marcare l’avversario.
    Mi meraviglia molto Vale dall’alto della sua esperienza continua a fare errori grossolani, ma allora non è vero che invecchiando si diventa SAGGI!!!!

  2. Personalmente nutro forti perplessità sulla putativa e diabolica genialità di Marquez nel farsi passare da trecento piloti per “nascondersi” da chi avrebbe potuto copiarlo. Credo più semplicemente che usare le morbide da bagnato su quella pista così asciutta sia stato un errore enorme. E sì che lui stesso ha dichiarato di averle montate per fare (pochi) giri a rotta di collo per accumulare subito vantaggio e cambiare moto, avendo notato la rapidità con cui il circuito si stava asciugando. Ecco perché era l’unico ad avere la moto da asciutto completo già bella pronta, mentre gli altri avevano gomme o assetti misti. Difatti, come ricorda MadM, l’unico col cervello attivo, Folger, l’ha seguito a ruota, ma nella baracca la seconda moto non era configurata da asciutto, e così ha perso tempo comunque.
    Poi, al di là che Marquez fosse o meno il reale capo di quella classifica così corta, madonna, lo so pure io che è il più bravo e rapido ad adattarsi alle linee da seguire nei primi giri dopo il cambio; quindi andava seguito a prescindere.

  3. sulla seconda moto “pronta” bisogna far qualche considerazioni. I tecnici interpellati ieri han detto che in fase di partenza le moto a disposizione del pilota han assetti e gomme identiche, perchè in caso di problema alla prima moto in fase di allineamento, è meglio avere la seconda già pronta e assettata. quindi anche la seconda moto di marquez in fase di partenza era settata da bagnato; poi evidentemente la loro strategia era di cambiare DA SUBITO l’assetto non appena partiti mentre le altre squadre han aspettato qualche giro per cambiar assetto, scelta che per molti (ducati, yamaha) si è rivelata fatale.

  4. Non ho visto la gara, ma una prima cosa mi viene in mente: fra giro di ricognizione e 2/4 giri (2 per marquez 4 per altri se non di più) siamo a quanto? 10 minuti? Ma la race direction non poteva ritardate la partenza? E che diamine, fra barometri, satelliti etc… le tecnologie in MotoGP le usano solo per mandare tweet e selfie su fb?

    In Ducati è dall’epoca Stoner che vedo put….e simili!

    Iannone: ho letto una sua dichiarazione dove dice che è scivolato sulla riga gialla, poi ho visto il video! Capisco che magari si è trovato Espargaro uscirgli davanti di botto, ma sul video a me nemmeno sembra ci sia stato contatto fra i due. Qui chiedo a voi.

    Comunque dite a Lorenzo di non parlare più, mi ricorda il CapirexFiducioso, ogni volta che parla, puntualmente gli vien fuori una gara di m… o gli va tutto a m…

  5. Qui il video… io noto lui che per poco non incrocia una Ducati, a metà “carreggiata” pinza (non sulla riga gialla) e si scompone. Se guardate il piede destro che che molla la pedana (la pinzata la di nota una frazione prima), li Espargaro è ancora fermo e fra i due ci saranno almeno 6/10 metri buoni?

    https://youtu.be/CsM4Kz0MdyQ

  6. @tutu74: giusta la considerazione sulla seconda moto pronta con lo stesso setting per eventuali problemi durante l’allineamento ma dopo la partenza per regolamento in regime di flag to flag la moto la puoi sostituire solamente con un setting da asciutto (se parti wet).
    Quindi aspettare non aveva senso…

  7. Jigen: c’è un video su Facebook da dentro il box Aprilia. Espargarò è partito di fretta tagliando la strada a Iannone, stavolta povero non ha colpe.
    Dovrebbero usare il lollypop come in F1, con una persona davanti che controlla il tutto. Così è pericoloso

  8. Sme ho visto il video, peccato che non si possano mettere le immagini qui, non dico Aleix non abbia torto, il meccanico cerca di fermarlo, ma nei 5 metri che Aleix ha fatto (in linea quasi retta) si vede la moto di Iannone già con l’avantreno chiuso ed in procinto di cadere. Io trovo più rischioso l’incrocio che ha fatto Andrea su un pilota Ducati. Tant’è che ho pensato che la caduta fosse dovuta ad un contatto fra i due.
    Sul video che ho postato, si vede bene da davanti come si sia sdraiato pochi metri dopo quell’incrocio. Se non avesse perso l’avantreno non ci sarebbe stata nessuna storia.
    Io avrei dato un 50/50 e nessuna penalità.
    Sempre su quel video si vede anche la scena da dietro

  9. la precedenza ce l’ha chi entra, Redding ha rischiato pure lui la sanzione. per me stavolta Iannone non aveva nessuna colpa.

  10. Buongiorno a tutti.
    Considerando che la pericolosità, ora conclamata ed in precedenza più volte denunciata da tutti i piloti, del flag to flag è insita nell’incrocio delle traiettorie, direi che per risolvere la situazione si potrebbe provare ad evitare proprio l’incrocio di queste benedette traiettorie. Propongo uno spostamento della linea delle moto e dei meccanici che attendono in pit lane l’arrivo dei piloti, di circa 3 metri verso il centro della stessa pit lane. I piloti che rientrano per cambiare moto dovranno “tenere la destra” come se fossero “in strada”, fermarsi alla destra della moto che li attende, saltare sulla moto ed uscire dalla pit lane utilizzando lo spazio sulla sinistra.
    Potrebbe essere un idea su cui ragionare. Vorrei la vostra opinione.
    P.s. : ragazzi siete spettacolari !! Continuate così !!

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