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Ed eccoci arrivati alla pagella del GP di Austria della MotoGP. In ritardo direte voi, si ma era Ferragosto vi rispondo io. Quindi un po che insomma, un pochine di ferie le facciamo pure noi, e un po che spero le stiate facendo anche voi, il pagellone slitta a oggi.

Ahhhh che bella l’Austria: montagne, birra che scorre a fiumi, Heidi che parla alle caprette fatta di acidi. Ah no, Heidi è giapponese, quindi la troveremo nelle Alpi giapponesi. L’Austria è quel “Paese Cuscinetto” che non si è voluto dividere alla fine della seconda guerra mondiale, lo hanno tenuto lì in stand by, unito, a fare letteralmente da cuscino durante la guerra fredda. Per di più sono totalmente neutrali e non possono fare guerre con nessuno. Ora si spiega perché sono sempre così incazzati con tutti!

Questa gara nel panorama alpino dell’autodromo sorto dalle ceneri dell’A1 Ring, è stata decisamente movimentata. La pista non è molto lunga, è velocissima, poco tecnica e va su e giù che manco le montagne russe. E a quanto pare è un Feudo Ducati che, dopo essere tornata alla vittoria lo scorso anno con Iannone da tempo immemore, vince di nuovo con Dovizioso che porta in saccoccia un bel po di punti.

Andrea Dovizioso – 10: gara semplicemente perfetta, lucida, tatticamente un capolavoro. Ha gestito gomme, ritmo e pure quello psicopatico di avversario che ha cercato di pitonarlo all’ultima curva. Stratosferico. Ah no, ma per il fenomeno da bar è solo un piazzato…. mavacagher!

Marc Marquez – 9: ha il gran merito di provarci fino alla fine, con tutti i mezzi possibili. Ci prova con un block pass degno del miglior Cairoli, ma lui non è il nostro Tonino Nazionale e quindi si attacca al tram.

Dani Pedrosa – 8: per un attimo è sembrato della partita, poi ha visto l’andazzo che tirava e ha tirato i remi in barca. Altro podio per lui che, zitto zitto, è a due punti da Rossi in classifica.

Jorge Lorenzo – 7: parte probabilmente in preda ai fumi dell’alcol, ci da del gas a due mani come se non ci fosse un domani, poi ad un certo punto deve cedere. Gli manca ancora la gestione del ritmo in gara perché si mangia un pochino in fretta le gomme, però la gara è stata decisamente positiva con un distacco tutto sommato accettabile.

Johann Zarco – 6/7: prima Yamaha al traguardo, primo privato all’arrivo, Zarco torna nei posti ai quali ci aveva abituato. Il francesino cresce, ha vissuto un momentino di stallo, ora forse riparte bello carico.

Maverick Vinales – 5: week end  in sordina, mai competitivo. Dov’è finito il pilota spavaldo di inizio stagione? Quello che se alla fine della giornata non era davanti in classifica faceva su un casino bestiale? Ecco, meglio che lo ritroviate perché il campionato scappa di mano.

Valentino Rossi – 4: mi spiace ma non ci siamo. L’errore con Zarco è dato dal non avere il passo gara per stare davanti. Era impiccatissimo, e ci sta di sbagliare quando si tira oltre i limiti, ma qui ormai stiamo perdendo terreno in maniera importante. Serve una svolta, e subito.

Un plauso alla KTM che piazza il suo collaudatore nella top ten. Certo, qui dentro Kallio ci ha fatto i solchi, però la moto cresce e iniziano a intravedersi margini di miglioramento sempre più netti. Bravi austroungarici!

Danilo Petrucci – NG: impennare come se fossimo al semaforo con la Polizia dietro? Citofonare Petrucci. Magari ricordarsi di inserire la mappa della partenza la prossima volta… Si ritira per un problema tecnico, peccato.

E ora si parte alla volta dell’Ighilterra!! Buone ferie!

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