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Dalle stelle, alle stalle in meno di 24 ore. Il Gran Premio di Singapore per la Ferrari, e soprattutto per Vettel, si è concluso nel peggiore dei modi con entrambe le auto coinvolte in un carambola al via che ha visto coinvolto anche Max Verstappen. Ma andiamo con ordine. La pioggia fa capolino a Singapore e per la prima volta in 10 edizioni, la gara parte bagnata e senza Safety Car. Allo spegnimento dei semafori, Vettel scatta un po a rilento e Verstappen cerca di avere la meglio. Ma chi parte a razzo è Kimi Raikkonen che approfitta di un varco alla sinistra di Verstappen, che nel mentre cerca di chiudere Vettel. Il tedesco, che aveva mantenuto la prima posizione, si sposta a sinistra per intimorire Verstappen: l’olandese si trova a sandwich tra le due Rosse e il contatto tra i tre è inevitabile. Verstappen e Raikkonen termineranno la gara nella via di fuga della prima curva, mentre Vettel riuscirà a proseguire per qualche centinaia di metri prima di incappare in un testacoda causato de del liquido perso dalla sua “Gina” finito nelle ruote posteriori. E’ entrata in pista la safety car per permettere di togliere dalla via di fuga le vetture danneggiate. La direzione gara ha messo sotto inchiesta Raikkonen, Verstappen e Vettel, ma una decisione verrà presa solo dopo che saranno sentiti i tre piloti dal collegio dei commissari sportivi.

Chi ne beneficia maggiormente è Hamilton, che da quinto si ritrova al comando del Gran Premio, in una pista che doveva essere ostica per la Mercedes. Hamilton si è dovuto preoccupare di controllare Ricciardo nelle tre ripartenze dalla Safety Car per poi distanziarlo a suon di giri veloci durante la gara. Ricciardo dal canto suo, non è mai riuscito a impensierire Hamilton e si è dovuto accontentare della piazza d’onore. La Mercedes ha tentato anche di portare a casa una doppietta, chiedendo ad Hamilton di rallentare per permettere a Bottas di superare Ricciardo, ma la riposta dell’inglese è stata tutt’altro che positiva e ha preferito continuare per la sua strada, senza ascoltare la richiesta del muretto box.

Ottima quarta posizione per Sainz, giunto ai margini del podio, davanti alla Force India di Perez, quinto al traguardo. Sesto posto per Palmer che porta la Renault a punti mentre l’altra “gialla” Francese di Hulkenberg si è dovuta ritirare per un problema alle valvole pneumatiche del motore.

A punti anche la McLaren di Vandoorne, settimo sotto la bandiera a scacchi, mentre Alonso si è dovuto ritirare dopo soli 8 giri, con la vettura sventrata nella zona della ruota posteriore sinistra.

Chiudono a punti Stroll, Grosjean ed Ocon. La gara ha subito tre interventi di Safety Car, dovuti ad altrettanti incidenti: la prima dopo il via, la seconda all’11° giro dopo che Kvyat è finito contro le barriere alla Curva 7 e la terza al 38° passaggio per via del crash di Ericsson.

 

POSNODRIVERCARLAPSTIME/RETIREDPTS
144Lewis HamiltonMERCEDES582:03:23.5440
23Daniel RicciardoRED BULL RACING TAG HEUER58+4.507s0
377Valtteri BottasMERCEDES58+8.800s0
455Carlos SainzTORO ROSSO58+22.822s0
511Sergio PerezFORCE INDIA MERCEDES58+25.359s0
630Jolyon PalmerRENAULT58+27.259s0
72Stoffel VandoorneMCLAREN HONDA58+30.388s0
818Lance StrollWILLIAMS MERCEDES58+41.696s0
98Romain GrosjeanHAAS FERRARI58+43.282s0
1031Esteban OconFORCE INDIA MERCEDES58+44.795s0
1119Felipe MassaWILLIAMS MERCEDES58+46.536s0
1294Pascal WehrleinSAUBER FERRARI56+2 laps0
NC20Kevin MagnussenHAAS FERRARI50DNF0
NC27Nico HulkenbergRENAULT48DNF0
NC9Marcus EricssonSAUBER FERRARI35DNF0
NC26Daniil KvyatTORO ROSSO10DNF0
NC14Fernando AlonsoMCLAREN HONDA8DNF0
NC5Sebastian VettelFERRARI0DNF0
NC33Max VerstappenRED BULL RACING TAG HEUER0DNF0
NC7Kimi RäikkönenFERRARI0DNF0

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3 COMMENTS

  1. sciocchezza di vettel, che di certo chiederà a partire dalla prossima gara degli specchietti più grandi 😉

  2. chi è davanti può scegliere la taiettoria, e Vettel lo era…. ed era avanti di 3/4 di auto anche raikkonnen…

  3. certo che puoi scegliere la traiettoria che vuoi, ma quando questa porta a schiacciare a sandwich la macchina che sta in mezzo, non si può pretendere di avere ragione. lo spazio di fuga va sempre e comunque lasciato.
    l’unica giustificazione per vettel, è che non abbia visto raikkonen, pensando quindi che verstappen potesse spostarsi ancora.

    per lo meno, vedendo quanto poco sia riuscito a rallentare raikkonen, abbiamo capito perchè da un po’ di tempo a questa parte, con la pioggia, si parte sotto la safety car.

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