MotoGP: pagella “in fuga a tre gambe” di Aragon

Leggermente in ritardo ma ci arriviamo pure noi. Arriviamo a cosa? A scrivere la nostra assolutamente inutile pagella, piena di assurdità e deliri vari. Eccoci quindi al GP di Aragon, con il ritorno in pista di Valentino Rossi con la gambetta mezza incriccata.

Di Valentino parleremo nei voti, per il resto un gran bel miscuglio. Marquez prova la fuga: ad Aragon il ragazzo è sempre andato a razzo, ci pianta sempre delle gran mine, ma poi fa gare come quella di domenica.

Si rivede anche Pedrosa, finalmente, e Jorge Lorenzo che fa un garone da circo. Dovizioso porta in saccoccia il necessario, pragmatico come sempre, in attesa di poter dare la zampata vincente.

Marc Marquez – 10: semplicemente imprendibile. Ha fatto tanta tattica, ha rischiato il necessario e ha portato a casa il bottino grosso. Così si vincono i mondiali, anche se mancano quattro gare e tutto è ancora apertissimo.

Dani Pedrosa – 9: si è svegliato un po in ritardo, ma alla fine è saltato fuori. Fa una gran gara e risorge dopo un periodo decisamente sfortunato.

Jorge Lorenzo – 8,5: ci ha provato fino all’ultimo, ha corso con tutto il gas aperto finché ha potuto. Lo dico da parecchio: se Jorge trova il modo di far funzionare la capricciosa Ducati, sono cacchi amari per tutti. Porta a casa un podio convincente.

Maverick Vinales – 6,5: dopo qualifiche imperiose in gara si sgonfia un pochino, e anche per lui la classifica diventa sempre più lunga. E’ ancora incostante, ma è ancora in corsa. Il terzo in comodo.

Valentino Rossi – 8: si è abusato della parola MIRACOLO. Perché la frattura è dolorosa, da fastidio, ma era “molto meno peggiore” (letta in internet) di quella del Mugello 2010. Però è pur sempre un osso rotto, che si può danneggiare ulteriormente se ci si cade sopra quando ancora non è saldato a dovere, quindi Rossi ha corso un rischio. La passione e la voglia hanno fatto il resto, perché continuo a chiedermi: uno, a 38 anni, dopo che ha vinto quello che ha vinto, con un conto in banca del quale mi basterebbero gli ultimi 4 zeri, chi cacchio glielo fa fare di rischiare in sto modo.

Aleix Espargarò – 7,5: l’Aprilia sta crescendo e Aleiz appena sente aria di casa viaggia forte. Una gara semplicemente sontuosa, a meno di sette secondi dal vincitore. A Noale sanno ancora fare moto vincenti…

Andrea Dovizioso – 5: Aragon non è una pista che gli piace granché, ne a lui ne alla sua Ducati a dire il vero, e ha fatto quello che doveva fare nel Regno di Marquez: incassare. E stavolta ne ha prese di legnate tutte in un colpo, 16 pesanti pugni, o punti, che poterbbero decidere le sorti del campionato. Speriamo non sia troppo provato dal round e che abbia forza per rispondere.

Alvaro Bautista – 6: bella corsa e ha pure fatto il bravo a non attaccare Dovizioso…

Le KTM: hai capito gli austriaci…sotto sotto lavorano sodo e crescono sempre di più. Iniziano a far preoccupare più di qualche addetto ai lavori.

Morbidelli e Pasini – 10: gara tutta cuore da parte di entrambi. Mi hanno fatto saltare sul divano non so quante volte: Pasini faceva bene a provarci, Morbidelli ha voluto la vittoria di forza per dare un segnale allo svizzero Luthi che però è ancora lì quatto quatto.

La Direzione Gara – 00: complimenti per le penalizzazioni tardive. Le manovre di Mir sono assolutamente vietate dal regolamento, non si può zigzagare in quel modo su un rettilineo, eppure è stato sanzionato in maniera blanda. Non è stato penalizzato per la gara (cosa che sarebbe stata sacrosanta, con 30 secondi di penalità), ma gli han dato 6 posizioni di penalità per la prossima gara. Come dire, “ma si dai, non è successo niente”. Bravi, come sempre regolamenti e sanzioni date “ad mentula canis”…per chi non sa il latino, “a cazzo di cane”…ecco.

5 Comments

  1. Post By Jigen75

    Sme 10 e lode per la lezione di latino 🙂

    Sarà forse presto, ma bisogna ammettere che solo Marquez può perdere questo mondiale.
    O Dovi tira fuori i muscoli e vince le prossime 4 gare o addio ai sogni di gloria.

  2. Post By Mr.Goodkat

    Ma porc… Per una volta che non ho avuto tempo di guardare né moto3 né moto2 mi sa che mi sono preso 2 gare incredibili.
    Per il resto, d’accordo al 100% con i voti. Forse mezzo punto in meno a Pedrosa per aver preso troppo tempo dietro a MV e JL.

  3. Post By Davide

    Penso anch’io che il mondiale sia già mezzo in tasca a Marquez. Può solo perderlo combinando qualche cazzata.
    Nulla da togliere a Dovizioso che stà facendo una stagione strepitosa! (E comunque, se la fortuna lo assiste, può ancora giocarsela)
    Lorenzo c’è quasi. Si vedeva che aveva la moto in mano. Nulla a che fare con le gare di inizio stagione.
    Alla fine si trattava di scrollarsi di dosso 8 anni di guida esclusivamente Yamaha, ci voleva il suo tempo.
    L’anno prossimo sarà sicuramente della partita

  4. Tutto cambia in fretta, ma al centro c’è lo spettacolo, il bello della MotoGP è che la gente la vede perché piace.

    Il format delle gare nel tempo è cambiato e cambierà ancora sicuramente, ma la cosa più importante è mantenere sempre lo spettacolo. Se ci riusciremo, allora gli spettatori ci seguiranno sempre e con loro anche i contratti commerciali.

    I piloti restano sempre al centro dello spettacolo, e avremo sempre un Rossi, un Barros o un Mc Williams.

    – Carmelo Ezpeleta: “La MotoGP dei prossimi vent’anni” –

  5. POI CONCLUDE CON:

    Fin da piccolo ho una passione immensa per questo mondo. La stessa che ha Rossi per correre in moto, Federer per giocare a tennis o Buffon a calcio. Ed è una cosa che ho portato in Dorna.
    Qui tutti sanno che noi facciamo sport e non marketing.

    🙂
    – Carmelo Ezpeleta: “La MotoGP dei prossimi vent’anni” –

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