Ferrari 312B: un film sorprendente e pieno di emozioni

La più grande scuderia di sempre, il più grande ingegnere del suo tempo, un’auto che ha fatto la rivoluzione. È da questi elementi che nasce Ferrari 312B, film evento che uscirà in sole 250 sale italiane nei prossimi 9-10-11 ottobre. La storia che si vuole raccontare è senza dubbio un qualcosa che i tifosi della Rossa più datati non potranno mai cancellare dalla loro vita: la straordinaria vettura che dal 1970 è simbolo dell’età d’oro della casa di Maranello, la 312B. Il tutto parte nel lontano 2014 quando Paolo Barilla, ex pilota di Formula 1, decide di acquistare la Ferrari 312B e, con l’ingegnere Mauro Forghieri e Stefano Calzi della Motortecnica, si dedicano al restauro di questa straordinaria monoposto per darle una seconda vita; lo scopo è quello di prendere parte al Gran Premio storico di Montecarlo nel maggio del 2016. Da questo momento in poi si raccontano i lati più intrinsechi della sua costruzione, dagli albori alle vittorie. Siamo nel 1970, anno in cui Mauro Forghieri decise di far debuttare un nuovo modello rivoluzionario di auto sostenuto da un motore V12 a 180°, il primo motore piatto nella storia della Formula 1, progettato originariamente per l’industria aeronautica americana. Nasce dunque questa monoposto che debuttò lo stesso anno permettendo a Jacky Icks e Clay Regazzoni di lottare per il titolo mondiale. Da questo momento in poi per dieci anni interi la Ferrari sarà la scuderia da battere, anni in cui conquista 37 vittorie, 4 titoli mondiali costruttori e 3 titoli mondiali piloti. L’intera pellicola è un intenso viaggio tra presente e passato in cui i più grandi campioni dell’epoca ne ripercorrono gli anni d’oro: Niki Lauda, Jacky Icks, Jackie Stewart, Gerhard Berger, Damon Gill sono le voci principali. Questi grandi piloti hanno segnato un’epoca alla guida della Rossa di Maranello, rendendosi protagonisti di sfide indimenticabili e uniche. “Questo film è una storia di uomini devoti alla loro passione, che hanno contribuito a creare un mito che risiede nei cuori di milioni di persone in tutto il mondo” così descrive il suo lavoro lo stesso regista, Andrea Marini, grande ammiratore di questi campioni. Solo la macchina non poteva infatti realizzare un film, serviva qualcuno che avesse voglia realmente di raccontare questa leggenda. In questo film si è cercato di far vivere allo spettatore la velocità, il rischio, la bellezza e il suono della 312B immedesimandolo nella guida e creando così qualcosa di unico. Sì, è un’esperienza da vivere tutto d’un fiato, 85 minuti in cui si vive la vita dei meccanici, quella dei progettisti e quella dei piloti, momenti esaltanti, scoraggianti e pieni di speranza. “Ferrari 312B” è il tributo a un’auto che è al tempo stesso un’opera d’arte interamente costruita a mano e un prototipo lanciato dai suoi inventori a tutta velocità verso il futuro, il simbolo di una rivoluzione che avrebbe cambiato per sempre il mondo della Formula 1.

 

Per noi di Giornale Motori è stato un onore aver partecipato a questa presentazione e, da questo evento, usciamo consapevoli di aver trascorso 85 minuti molto intensi. Questa pellicola è stata realizzata con lo scopo di farci provare sensazioni uniche e raccontare il mito che aleggia intorno alle auto da corsa. Ciò che più trapela da questa storia è, però, la passione che anima coloro che la macchina la vivono sul serio. Non solo numeri, non solo progetti o disegni, ma tanto, tantissimo amore per questo mondo. Vedere Forghieri ancora super critico, attento ad ogni singolo particolare e prodigo di idee fa davvero effetto. Il regista ci ha regalato l’opportunità di immedesimarci nell’ingegnere, nei meccanici e nei piloti che hanno messo in pista una delle auto da corsa più innovative e rivoluzionarie di sempre. Con un fantastico parallelo tra passato e presente, tra la nascita e la rinascita di questo mito, questo docu-film ci racconta dettagliatamente ogni particolare non solo della Ferrari 312B, ma di un’intera epoca che ha fatto sognare milioni di tifosi. Non aspettatevi il classico film: la struttura è, infatti, più simile a quella di un documentario e dunque più adatta a raccontare una storia con degli attori senza copione. Le testimonianze, poi, di piloti come Niki Lauda e Jacky Ickx, che la macchina l’hanno guidata, non fanno che arricchire il tutto. Unica pecca, se così può essere definita, è che non si tratta di un film per neofiti: chi non ha un minimo di conoscenze nell’ambito non può infatti aspettarsi di comprendere ogni parola, ogni gesto dall’inizio alla fine. Il vero consiglio che possiamo dare a tutti i tifosi è di prenotare un posto al cinema per non perdere l’occasione di rivivere ciò che ha aiutato a far nasce il mito della Rossa di Maranello.

Copyright foto: A.L.Photo

One Comments

  1. Post By Vendicatore

    In realtà la 312B non è la prima monoposto di F1 con un V12 a 180°: Ferrari stessa corse qualche gara con la 512 F1, l’ultima monoposto Ferrari dell’era 1500cc (1965).

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