La Ferrari si affida ad una donna per il controllo qualità

Il mese di ottobre per la Ferrari doveva essere il mese della riscossa, con il Cavallino Rampante che doveva e voleva tornare protagonista, scalfendo la leadership Mercedes e confermando le doti velocistiche di metà stagione. E invece è stato un ottobre rosso e il tanto atteso rilancio su piste assai favorevoli alla Rossa, non hanno portato i risultati sperati. Se per Singapore si è trattato di un incidente di gara, in Malesia e in Giappone la Rossa è inciampata in problemi di affidabilità che hanno estromesso Vettel alla lotta iridata.

Perdere un Mondiale per componenti da “5 lire” avrà fatto girare ancora di più i gioielli di famiglia di Marchionne, già in fase roteante da Monza, e il Presidente è corso ai ripari cercando una soluzione. Questa risponde al nome di Maria Mendoza, esperta di metalli e componenti chimici, spedita in Ferrari per rafforzare il controllo di qualità dei componenti. La Mendoza lavora per FCA dal 2012 come capo del reparto Supplier Quality Powertrain EMEA. La volontà della Ferrari è quella di rafforzare il controllo qualità dei componenti meccanici, soprattutto quelli che interessano la zona del motore e del cambio, oggetto di un sviluppo recente da parte del team di Maranello. Evidentemente questo sviluppo estremo per tenere testa alla Mercedes, ha compromesso la buona affidabilità della SF70H.

Ora alla Mendoza avrà per le mani una bella patata bollente, vale a dire garantire un livello elevato di affidabilità in modo da poter competere con Mercedes per la lotta al titolo iridato.

 

 

 

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