F1 | Gp del Brasile, Pagelle “bello rimontare cosi!” di Giornale Motori

Correva l’anno 2006, si svolgeva il Gran Premio del Brasile sul tracciato di Interlagos, a parte qualche dettaglio lo stesso che ha visto protagonista la gara di domenica scorsa. Vittoria di Felipe Massa, con Fernando Alonso che corre con la Renault e si appresta a conquistare il suo secondo titolo mondiale, unico avversario un tedesco dal nome altisonante,  Michael Schumacher al suo ultimo Gp con la Ferrari. Il Tedesco parte da dietro ma bene, poi Fisichella,  nella parte perfetta dello scudiero di Alonso, tocca il tedesco forandogli la gomma. A Schumacher non resta che arrivare ai box facendo un intero giro a tre ruote, cambiare le gomme e cominciare una delle più belle rimonte che la storia della Formula 1 ricorda. Una gara che lo porta da ultimo con un giro di distacco a quarto, il tutto superando tutti gli avversari senza l’uso del DRS, guidando una monoposto che aveva un pacchetto aerodinamico che soffriva del cono di scia più di quelle di oggi, e con gli avversari che mai gli hanno reso la vita facile in nessuno dei suoi sorpassi. Se qualcuno si domanda come mai abbiamo aperto le nostre pagelle con questa breve cronaca, è giusto per far comprendere, al di là dei facili entusiasmi dei commentatori italiani della Formula 1, che Lewis Hamilton  partito dai box con una Mercedes completamente a nuovo, con un set up completamente diverso adattato alla perfezione al tipo di gara, con il vantaggio della safety car iniziale che lo ha portato a 20 secondi dal leader, arrivare quarto non è una rimonta strepitosa, ma solo la normale amministrazione per un neo campione del mondo con la macchina migliore del lotto!

Sebastian Vettel 10 Finalmente si è visto un pilota che ha ritrovato la sua determinazione. Alla prima curva si è vestito di autorità andando a prendersi la prima posizione che gli ha consentito di portare il suo passo e di puntare dritto alla vittoria, un risultato che fa morale.

Lewis Hamilton 9 Una bella rimonta, ma non bisogna farsi ingannare dal fatto che aveva una vettura completamente nuova libera dai limiti di affidabilità imposti dai chilometraggi delle power unit rispetto agli avversari, ed un set up specifico per la rimonta, che però si infrange contro il muro di ghiaccio con il numero 7

Felipe Massa 9 Il suo secondo addio, con la differenza che questa volta lo fa completando una delle sue gare più belle. Una stupenda lotta con Alonso dal primo all’ultimo giro, duello in cui ha dovuto fare i conti anche con Sergio Perez, due clienti non facili su cui l’ha spuntata lasciando un ottimo ricordo della sua carriera.

Daniel Ricciardo 8 Il pilota australiano aveva una monoposto non al massimo, con una power unit al minimo sindacale nonostante la sostituzione delle componenti, ma almeno ha fatto vedere che oltre alle  difficoltà ci si può mettere talento per recuperare dalle ultime posizioni fino alle spalle del compagno.

Kimi Raikkonen 7 Una buona gara, passo decente, forse con un po di maggiore convinzione poteva anche attaccare Bottas, senza colpo ferire la sua difesa rispetto alla rimonta di Hamilton.

Fernando Alonso 7 Una partenza spettacolare da grande pilota di esperienza. Una McLaren che non ha motore, ma pare che sia perfettamente bilanciata, tanto da duellare con Massa fino alla fine. Bella battaglia.

Valtteri Bottas 5 Una ottima pole position, come un buono scudiero deve fare quando il suo caposquadra fa una cappellata clamorosa. Purtroppo il suo lavoro è stato fatto a metà. La partenza non è il massimo, si è fatto infilare da Vettel e poi il passo non è stato all’altezza della prima delle Ferrari, un secondo posto simbolo della sua stagione.

Max Verstappen 5 Con una RedBull più umana, che mostra tutti i limiti di questa stagione soprattutto alle prese con le difficoltà di una power unit alla frutta, non ha fatto più la differenza. Il giovane campione si è uniformato alla massa dei piloti normali.

Sergio Perez 5 Una gara in salita per il messicano. Dopo un inizio difficile, ha trovato il suo passo sono nella seconda parte giusto per aggregarsi al duello Massa/Alonso, vincere quella sfida fa la differenza tra 5 e 8 in pagella

Nico Hulkenberg 5 Il pilota tedesco si accontenta di fare il minimo sindacale per portare un misero punticino alla Renault, gli basta stare davanti al suo nuovo compagno, sempre difficile da tenere a bada.

Carlos Sainz Jr 5 Una buona qualifica, ma non una grande partenza. Il passo gara non è il massimo, ed infine finisce dietro il compagno.

Daniele Amore

 

2 Comments

  1. Post By Dema

    Me la ricordo bene quella rimonta e ricordo anche la tristezza che mi dava saperla l’ultima possibile, la consapevolezza che il cavallino restava azzoppato. Da allora solo qualche gara di Alonso mi ha dato le stesse soddisfazioni. Nonostante i suoi difetti non mi vergogno di ritenere il povero Schumy una persona ammirevole. L’ho amato profondamente.

  2. L’idea era quella di far capire a chi dovrebbe avere memoria, che ci sono rimonte leggendarie e rimonte normali

Lascia un commento