Test Valencia: si riparte, i tempi del primo giorno, Viñales il più veloce

I Test Valencia 2018 sono iniziati. Nemmeno il tempo di finire la stagione, con l’ultima gara che ha consacrato Marquez campione del mondo per la sesta volta, che si riparte subito a preparare il 2018 con i test di Valencia.

Oggi e domani i team gireranno per provare le novità 2018: qualche pilota ha cambiato moto, mentre i team ufficiali testano le nuove soluzioni per migliorare i propri mezzi.

Marquez per non sbagliarsi ha ripetuto nuovamente un numero da circo alla Curva10, salvandosi esattamente come fatto in gara da un low side che era già bello avviato.

La capacità di salvarsi è senza dubbio data dal suo talento ma anche dal suo particolare stile di guida, avremo modo più avanti di approfondire questo aspetto che ha poco del miracoloso e molto del tecnico.

La giornata è iniziata con la new entry Morbidelli che ha percorso i primi giri in sella alla Honda MotoGP, ma hanno girato molto anche Redding con l’Aprilia e Miller che è salito sulla Ducati Pramac.

Purtroppo i tets sono iniziati e finiti subito per Alvaro Bautista che ha fatto un gran brutto high side dopo di che non ha continuato i test.

 

Chi invece a terra ci è finito giù duramente è stato Rossi che non molto tempo dopo essere entrato in pista è incappato in una caduta alla Curva10 distruggendo quello che probabilmente era il prototipo 2018.

Tutti gli ufficiali stanno testando qualcosa di nuovo: in Yamaha hanno a disposizione tre moto a pilota, una in configurazione 2016, una 2017 e una 2018.

Anche in Honda tanti test con tre diverse configurazioni di telaio e motore, date in mano a tutti e due i piloti ufficiali.

Intanto vediamo i tempi alle 12:00, poi proseguiremo con gli aggiornamenti:

Alle 15:00 la situazione cambia tra gli inseguitori: Marquez rimane in testa alla classifica ma ha fatto diversi giri in sella alla moto 2018 tutta nera. Dietro di lui risale la classifica Aleix Espargarò con la sua Aprilia che, da quanto detto da Albesiano, sta provando nuovi telai che portano diverse distribuzioni dei pesi.

Poco prima di pranzo bruttissimo volo di Bautista che viene disarcionato in maniera veramente anomala dalla sua Ducati. Botta veramente forte, un high side, e pilota che è rimasto fermo al box.

Risale molto vicino a Marquez anche Dovizioso, e a sorpresa al quarto posto Pol Espargarò che continua a tenere in alto la KTM che prosegue nel lungo lavoro di sviluppo. Bisogna dire che gli austriaci in una sola stagione hanno fatto davvero enormi passi avanti.

In casa Yamaha si prova tantissimo materiale tra cui una nuova carena con le alette in stile Ducati e con la famosa doppia carena già vista durante l’anno.

La soluzione testata da Vinales è una via di mezzo tra la soluzione Ducati e quella Aprilia. Vinales è comunque staccato di mezzo secondo dalla testa della classifica, mentre Rossi è staccato di quasi un secondo.

Ecco la situazione alle 15:00:

Alle ore 16:00 in testa alla classifica troviamo il rookie of the year Zarco, che scalza Marquez. L’altra grande sorpresa è quella di Miller che si piazza terzo e due decimi e mezzo dal francese del Team Tech3, davvero un grande risultato per l’australiano che con la moto italiana sulla quale è appena salito ha già girato più forte del suo miglior tempo in qualifica. Soprendente.

Risale Rossi che si piazza dietro a Vinales; entrambi i piloti ufficiali Yamaha stanno testando moto nuova con diverse configurazioni aerodinamiche. Nel pomeriggio tutti e due hanno girato con la doppia carena lasciando nel box la moto “coi baffi”.

 

Andrea Dovizioso e Jorge Lorenzo (Ducati Team) hanno lavorato su alcune specifiche del 2018. La nuova DesmosediciGP non è  pronta, scenderà in pista nei primi test del 2018. Sia il vicecampione del mondo sia il campione spagnolo girerano su moto ‘ibride’. Dopo essere rimasto al terzo posto della tabella tempi Dovizioso chiude come settimo,  mentre per Lorenzo è ottavo.

Veloce e competitivo Aleix Espargaro (Aprilia Racing Team Gresini) che chiude come sesto. Per l’anno prossimo sono in arrivo importanti novità da Noale, come un nuovo telaio e un nuovo motore.

Mancano all’appello i  piloti del team Suzuki Ecstar Andrea Iannone e Alex Rins, fermati entrambi da problemi fisici, pare un virus intestinale; comunque,  domani pare che si faranno vedere in pista per provare un nuovo motore e telaio 2018 per la GSX-RR.

Ed infine la classifica della chiusura della giornata che vede risalire le Yamaha ufficiali con Maverik Vinales primo e Valentino Rossi quarto tempo, mentre l’immancabile Johann Zarco chiude secondo.

5 Comments

  1. Post By Jigen75

    Eh dal muso della moto di Vale, si direbbe (fosse) quella 2018, quantomeno lo è l’areodinamica del muso.

  2. Post By steu

    vabbe’ che sono solo test ma che Zarco faccia secondo con la moto di Vinales (2017) e che Vinales faccia primo con la moto di Zarco (2016) dopo che era precipitato nel baratro con la 2017 non piu’ tardi di due giorni fa……. mi incasina leggermente il cervello! 😀

  3. Post By Smeriglio

    Rossi è caduto anche con un prototipo 2018 demolendolo…aveva qualcosa di particolare perché il codone si è staccato tutto d’un pezzo mentre prima mi pare che fosse in due parti

  4. Post By Federico

    Non so se davvero Zarco avesse la 2017 e Vinales la 2016: ma ammesso e non concesso che sia così, il significato è che in Tech3 sanno fare il setting sulle esigenze di moto e pilota meglio di quanto sappiano fare in Yamaha.

  5. Post By steu

    Dovizioso ha detto nell’intervista che oggi la pista era in ottime condizioni.
    penso che si potrebbe interpretare come perfettamente gommata

    in questo frangente di buon grip le due yamaha 2016 e 2017 hanno dimostrato di essere equivalenti.

    vinales dice che con la moto di ieri neanche toccata e con ancora le gomme da gara e’ subito sceso coi tempi (ergo non c’e’ nessun complotto Michelin a mio avviso) anche se il best l’ha fatto con la 2016

    zarco dice che per lui la 2017 e’ anche meglio

    Rossi il contrario ,meglio la 2016

    fonte gpone

    forse sarebbe piu’ significativo andare a provare le due moto su una pista non ancora perfettamente gommata, quando c’e’ grip infatti, le moto sono sempre state veloci.

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