La notizia è stata confermata in maniera ufficiale qualche giorno fa; Ducati in un certo senso anticiperà la preparazione della nuova V4 “racing version”, utilizzando il National Trophy ed una struttura già collaudata e conosciuta, per raccogliere importanti informazioni in ottica campionato mondiale Superbike 2019.

Nella prossima stagione, infatti, il team ufficiale Ducati WSBK continuerà ad utilizzare la vecchia Panigale bicilindrica con la coppia Davies-Melandri. Sarà comunque sempre più difficile ottenere qualcosa in più dalla “vecchia” Panigale : a detta degli addetti ai lavori, siamo ormai arrivati al limite prestazionale del 1199cc bicilindrico…

Per non tuffarsi immediatamente con la V4 nel mondiale, la casa di Borgo Panigale ha deciso di utilizzare il team Barni Racing di Marco Barnabò, il quale dispone di una struttura di tutto rispetto (è infatti anche team satellite Ducati Sbk con lo spagnolo Xavi Forès), per un primo autentico shakedown sul campi di battaglia con la nuova Panigale V4.

Mentre il regolamento del CIV (Campionato Italiano Velocità) per la classe SBK prevede il limite di 1199cc per i bicilindrici (esattamente come il mondiale Sbk), il National Trophy ha accettato l’ammissione di Barni e la V4 Ducati.

I piloti schierati da Barni saranno Ivan Goi e Luca Conforti, ma prima di sentire le loro impressioni e quelle del team manager, sorge spontanea una domanda che molti si sono già posti : “Non è un po’ troppo semplice, schierarsi nel National Trophy con una struttura da mondiale e due piloti di altissimo livello, soprattutto considerando che ci si confronta anche con strutture privatissime a conduzione familiare?”

Tutto ciò ha naturalmente vantaggio e svantaggi : la presenza di Barni e di un prodotto come la V4, non può far altro che alzare l’interesse nei confronti del National Trophy.Tuttavia, la presenza di un team tanto organizzato e vincente, potrebbe però far storcere il naso ai privati già iscritti al trofeo, i quali potrebbero sentirsi “offuscati” dalla presenza di un “colosso” tanto ingombrante…

Marco Barnabò, Principal Manager

«Sono molto contento di aver raggiunto un accordo con Goi e Conforti, con entrambi abbiamo già lavorato insieme e ci siamo trovati molto bene. La scelta è caduta su di loro perché servivano due piloti esperti per sviluppare la nuova moto, ma anche persone verso cui nutro grande fiducia e stima. La V4 è una moto su cui il nostro team investirà importanti risorse in futuro ed era fondamentale poter prendere confidenza già in questa stagione con un mezzo molto diverso da quello che usiamo ora in Superbike. Per questo abbiamo deciso di disputare il National Trophy con Goi e Conforti: perché è l’unico trofeo che ci permette di correre con la Panigale V4 su circuiti dove abbiamo dei riferimenti come Misano, Mugello, Imola e Vallelunga. Il nostro obiettivo sarà cercare di far bene in gara, ma soprattutto sviluppare la moto».

Ivan Goi, #12

«È bello tornare nel Barni Racing Team dopo un anno di lontananza ed è bello soprattutto far parte di questa nuova avventura. Ci sono molte analogie con la mia prima esperienza con questa squadra: nel 2012 abbiamo iniziato insieme a conoscere la Panigale R, ora affrontiamo insieme la nuova era del 4 cilindri. Per questo sono veramente molto motivato e deciso a presentarmi al meglio al via della stagione».

Luca Conforti, #14

«Tornare a correre per il Barni Racing Team è la scelta migliore per me. Dopo due anni in cui ho provato a gestire una squadra tutta mia ha prevalso la voglia di pensare solo a fare il pilota. Questo è stato il team dove mi sono trovato meglio in carriera e il posto ideale per ripartire. Anche se gli anni avanzano la voglia di andare in moto resta e poter guidare un mezzo così all’avanguardia sarà stimolante. L’obiettivo è quello di portare subito la V4 in alto in classifica e dare una mano al team nello sviluppo, magari già con un occhio al 2019 in cui ci sarà la possibilità di correre nel CIV Superbike».