Dakar| 4° tappa: tocca a Loeb. Out Sunderland!

L’edizione 2018 della Dakar si sta confermando davvero tosta e densa di colpi di scena, proprio come aveva promesso il direttore sportivo Marc Coma. Il giorno dopo il ritiro di Nani Roma, messo K.O dal violento cappottamento a meno di un chilometro dalla fine della terza tappa, altri nomi eccellenti hanno già segnato in negativo la loro partecipazione, incominciando giusto da Nasser Al-Attiyah. Il pilota del team Toyota Gazoo Racing ha rotto una sospensione sulla sua Hilux ufficiale al chilometro 226 ed è stato costretto ad aspettare per 2 ore l’assistenza tecnica; stessa identica sorte capitata anche alla 3008DKR di Cyril Despres, perdendo così prezioso tempo sul cronometro e dicendo già addio alle loro speranze di vittoria finale. Uno scenario invece più che possibile per il restante squadrone Peugeot, oggi comandato da Sébastien Loeb alla sua prima affermazione in questo 2018. Il nove volte campione WRC ha duellato praticamente per tutta la tappa contro Stéphane Peterhansel, riuscendo a precederlo per soli 3’16”. Un tempo minimo in cui però è riuscito ad infilarsi in mezzo anche Carlos Sainz, lento nella prima parte ma poi bravissimo a trovare ritmo tanto da finire 2°. Decisi applausi poi per la quinta posizione del nostro Eugenio Amos: l’italiano, nativo di Edmonton (Canada), al volante del suo Buggy SMG 2WD è stato solo preceduto dai Top-Drivers della categoria, giusto un soffio dietro all’altro pilota Buggy, Mikko Hirvonen. Nella generale Peterhansel si conferma leader con 7′ di vantaggio su Loeb e 13′ su Sainz.

Anche nelle moto deciso colpo di scena visto il ritiro del campione 2017 e fresco vincitore della terza tappa Sam Sunderland. Il britannico sventola bandiera bianca a causa di una brutta compressione patita subito dopo un salto intorno al KM 230, lamentando addirittura una perdita di sensibilità ai piedi mentre veniva soccorso. Via libera così alla doppietta Yamaha capitanata da Adrien van Beveren, vincitore e nuovo leader della generale, seguito a 5’01” dal suo team-mate Xavier De Soultrait. Chi sta facendo della regolarità il suo punto di forza è Pablo Quintanilla, oggi quarto al traguardo di tappa ma addirittura seconda in classifica con un distacco dalla vetta di neppure 2 minuti. Occhio poi al pilota KTM Toby Price, per adesso rimasto a guardare ma ancora capace di piazzare la zampata per la vittoria finale. Alti e bassi per l’alfiere di casa Honda Joan Barreda, partito a razzo per poi perdere via via terreno chiudendo a 10 minuti dal vincitore. Il migliore dei piloti di casa nostra rimane sempre Alessandro Botturi, 20esimo con la sua Yamaha privata a poco più di un minuto da Laia Sanz.

Riccardo Cangini

 

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