Il presidente della Federazione Internazionale Jean Todt si (non) esprime sull’ipotesi di introdurre l’ormai celebre tetto di spesa, soluzione che ciclicamente ritorna sulla bocca degli addetti ai lavori ancora alla ricerca della fantomatica riduzione dei costi. Un obbiettivo fortemente richiesto dai nuovi proprietari di Liberty Media, desiderosi di rendere più “democratiche” la Formula uno così che anche squadre con modesti budget possano entrare nella lotte del vertice. Opzione, ovviamente, subito mal vista dagli attuali Top-Team con il presidente FIA Todt favorevole ad un controllo dei costi evitando però di appellarsi unicamente ad un ipotetico budget cap: “Credo sia una buon scelta, ma deve essere associata ad altri interventi. Dobbiamo scrivere delle regole che abbiano un impatto sui costi attuali. Non credo che il solo budget cap possa funzionare sul lungo periodo“. Ovviamente le parole di Todt sono ben calibrate, stando attendo a non andare contro l’idea che piace molto ai proprietari inglesi ma che Mercedes e, sopratutto, Ferrari non hanno nessuna intenzione di prendere seriamente in considerazione.
Il presidente del cavallino rampante Sergio Marchionne ha subito giocato la carta del ritiro della scuderia dal massimo campionato a ruote scoperte se non verranno ascoltati, messaggio ben inteso da Todt in grado, dati i suoi noti trascorsi, di comprendere meccanismi e obbiettivi di azienda motoristiche del calibro della rossa di Maranello: “Dobbiamo essere in grado di raggiungere un accordo per una scelta più complessa che garantisca il raggiungimento del nostro obiettivo”. Un modo elegante per dire che, ad oggi, il budget cap come intenso nel passato dall’ex presidente FIA Max Mosley non può essere varato tra i classici giochi di potere e marcati individualismi. Tutti vogliono vincere e se la quantità di soldi in possesso può essere da subito un fattore determinante tanto quanto la velocità in pista, chi ne ha da spendere difenderà sino all’ultimo questo suo “diritto”. Con Ecclestone alla fine non si fece nulla e Todt non vuole certo veder sfasciarsi la Formula uno con lui ancora in carica, ma gli americani di Liberty Media vorranno stare al giochino?
Riccardo Cangini