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La Dakar riprende il percorso dopo lo stop di ieri con una importante novità: Carlos Sainz penalizzato di 10 minuti per un contatto di quattro giorni fa tra il campione spagnolo e il pilota quad numero 254 Kees Koolen. La giuria ha deciso a maggioranza la punizione essendo già arrivate in passato lamentele da parte di piloti per contatti non regolari in prova speciale con l’iridato WRC, un comportamento quindi recidivo che ha portato alla clamorosa decisione, scontentando per assurdo tutte le parti in causa. Bruno Famin, direttore di Peugeot Sport, ha già confermato il ricorso mentre Koolen (co-fondatore di Booking.com alla decima Dakar) e pronto a passare per vie legali una volta finita la gara. La classifica ufficialmente è quindi sub-judice, ma la carovana (per fortuna) non può aspettare i lunghi tempi burocratici e si va avanti con la 10° tappa. A farla da padrone è stato Stéphane Peterhansel, con il solo Nasser Al-Attiyah in grado di sfidarlo a bordo della sua Toyota, salvo poi patire un problema tecnico nell’ultima parte del percorso chiudendo ai margini della Top 10. Mister Dakar così sale al secondo posto nella classifica generale, mentre a salvare l’onore della casa nipponica ci pensa Giniel De Villiers, 2°. Il leader in classifica Sainz cerca, nonostante tutto, di tenersi fuori dai guai finendo tranquillamente terzo, con un vantaggio di ben 50 minuti dal suo compagno di marca. La terza 3008 DKR di Cyryl Despres  è settima, ma il francese ormai corre come una vera e propria assistenza veloce (al via si è letteralmente fermato dopo pochi chilometri per permettere a Carlos Sainz di passare, scortandolo poi sino al traguardo). Continua la gara di Mikko Hirvonen su MINI, assoluto protagonista sino alle battute finali, quando un inconveniente lo ha rallentato costringendolo a chiudere in nona posizione.

Importante colpo di scena nella categoria moto causa il ritiro di Adrien van Beveren. Il pilota della Yamaha era stato bravissimo in questa decima tappa difficile a livello di navigazione, quasi certo di una vittoria in grado di rafforzare la sua leadership in classifica. A soli 3 km dal termine della speciale però il francese è caduto molto rovinosamente, riportando la frattura della clavicola destra, trama toracico e trauma spinale che, chiaramente, lo hanno costretto all’inevitabile ritiro. D’un tratto così la situazione si è fatta rosea per il pilota KTM Matthias Walkner, molto bravo anche lui a seguire le giuste trecce vincendo con un margine di 11’35” dall’Husqvarna di Pablo Quintanilla. Gli altri grandi nomi invece sono tutti incappati in errori di navigazione, basti pensare che Joan Barreda accusa un distacco di ben 38’15”, Kevin Benavides 47’35” e il rientrante Toby Price 49’17”. La classifica generale riceve così un bello scossone, con Walkner nuovo leader a gestire poco meno di 40 minuti di vantaggio nei confronti della Honda di Barreda, che precede a sua volta il compagno di squadra Benavides. Bel recupero di Gerard Farres che, con l’odierno terzo tempo, risale addirittura al quarto posto nella generale infilandosi davanti alle due KTM ufficiali di Price e Meo. Tiene duro il nostro Alessandro Botturi, rallentato da una caduta e provato dal gran caldo trovato in Argentina ma pur sempre in gara.

Riccardo Cangini

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