Bel secondo successo consecutiva per Nasser Al-Attiyah, galvanizzato dalla scorsa vittoria e passato ad una strategia di attacco totale in cerca del clamoroso colpa di scena che possa sovvertire quello che ormai sembra un finale già scritto. Il pilota del team Toyota Gazoo Racing intanto è riuscito a raggiungere il suo primo obbiettivo, arrivando a Cordoba dopo 929 chilometri di viaggio come nuovo secondo nella classifica generale sia grazie alle sue eccellenti prestazione che un incidente di Stéphane Peterhansel al chilometro 47, dovendo aspettare l’arrivo dell’assistenza veloce (sempre interpretata da Cyril Despres) per riparare lo sterzo della 3008DKR Maxi e riprendere la corsa. I guai per il campione francese hanno favorito anche la bella scalata del padrone di casa Lucio Alvarez, addirittura accreditato del secondo miglior tempo nonostante la sua sia una Toyota privata, facendo meglio della Hilux ufficiale di Giniel De Villiers. Un grave problema meccanico ha costretto invece alla resa Bernhard Ten Brinke, ritirandosi mestamente da una Dakar che lo ha visto correre ad alti livelli. Bene le MINI di Jakub Przygonski e Mikko Hirvonen, per questa volta in grado di affrontare la speciale senza magagne tecniche. A pochi secondi dal finlandese ecco finalmente Carlos Sainz, super-attento nell’arrivare al traguardo evitando quanti più rischi possibili, ormai prossimo al successo finale potendo gestire 46 preziosi minuti di vantaggio rispetto al qatariota con solamente una tappa ancora da affrontare.

Anche nelle moto Toby Price è passato all’attacco, infilando la seconda vittoria di tappa consecutiva dopo un bel duello contro la Honda di Kevin Benavides, precedendolo nel finale di 2’03”. La speciale è stata accorciata di 55 Km rispetto ai piani originali causa l’impraticabilità della prima parte di percorso, ma almeno si è evitata la cancellazione come invece successo ieri. Non sbaglia nulla neanche l’altro pilota KTM Matthias Walkner, oggi quarto ma soprattutto sempre primo in classifica generale con un vantaggio di 22’31” su Benavides ad un solo appuntamento dalla conclusione. La Dakar targata 2018, edizione tanto dura quanto emozionante, sembra aver scelto il suo trionfatore anche nelle due ruote ma finché non vi sarà l’ufficialità tutto resta possibile. Tra i piloti di vertice va registrato il ritiro dello statunitense Ricky Brabec, rimasto fermo dopo appena una manciata di chilometri a causa di un problema tecnico alla sua Honda. Chi resta in gara invece sono i nostri azzurri Jacopo Cerutti, 19° con la sua Hasqvarna e 18° nella generale, e Maurizio Gerini, 22° nella speciale e 21° nella generale.

Riccardo Cangini