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Il giorno dopo aver fatto loro una Dakar difficile ed intensa come quella andata in scena in questa settimana, è tempo di lasciare spazio alle parole dei due trionfatori nelle categorie macchine e moto. Incominciamo con Carlos Sainz, già celebre per i suoi trascorsi in WRC e al suo secondo centro dopo aver vinto l’edizione 2010 del rally raid più famoso al mondo, particolarmente raggiante visto la difficile sfida che rende questa vittoria ancora più dolce: “E’ stata una grandissima vittoria perché questa è la più dura Dakar cui abbia mai preso parte, includendo anche le due africane che ho fatto. Ringrazio tutti coloro che mi hanno aiutato partendo da Lucas Cruz, il mio co-pilota, e passando per ciascun membro del team Peugeot“. La casa del leone chiude nei migliore dei modi il progetto 3008DKR: “Dopo tutto il lavoro che abbiamo fatto con questa macchina negli ultimi quattro anni penso sia giusto che abbia vinto la Peugeot. Sono stati fantastici e abbiamo creato un’auto vincente” Tale risultato è comunque arrivato integrando alla pura velocità dosi di tattica e, anche, fortuna: “Fino ad un certo punto abbiamo spinto, poi è venuto il momento di gestire e non è facile tenere un buon passo quando si ha così tanto vantaggio. Anche la fortuna è stata dalla sua parte, visti i guai in cui sono incappati Toyota, Loeb, Despres e Peterhansel” Infine lo spagnolo svela un curioso retroscena: “Ho parlato con Carlos Jr tutti i giorni prima di affrontare ogni singola tappa e credo che si sia preso la rivincita riguardo tutti i consigli che gli ho dato in tutto l’arco della sua carriera, perché lui ha fatto le stesse cose con me nelle ultime due settimane” Tocca ora al figlio rendere questa nuova stagione agonistica davvero indimenticabile per la famiglia Sainz.

Passando alle due ruote è evidente il profondo orgoglio patriottico per Matthias Walkner, vincitore per la prima volta in carriera di una Dakar in sella alla KTM ufficiale: “Un pilota austriaco, con una moto austriaca e il main sponsor austriaco” sorride Walkner: “E’ veramente grandioso e ora spero davvero che il Motorsport in Austria si svegli. Il mondo ama la Dakar e la segue con passione, e ora davvero mi auguro che accada anche in Austria” Anche per il centauro questa 40esima edizione si è particolarmente distinta per intensità e difficoltà: “Per me era la quarta, ma posso confermare che è stata in assoluto la più difficile. Ogni giorno, tante cose diverse da affrontare, tanta navigazione. Il livello alto dei piloti poi e il ritmo che da subito hanno imposto. Ogni giorno era sempre più difficile almeno fino all’ottava, nona tappa perché eravamo tutti racchiusi in un pugno di minuti“. Certamente la svolta decisiva è arrivata nella decima tappa, quando la maggior parte dei big sono caduti nel tranello di navigazione ideato dal direttore sportivo Marc Coma, mentre Matthias ha seguito la giusta via andandosi a prendere la testa della classifica generale fino alla tappa conclusiva: “Normalmente ti dici ‘oggi sarà la mia giornata decisiva, la giornata ‘chiave’ e questo per me è accaduto nella decima tappa. Poi ho dovuto controllare, gestire, c’è stato anche qualche momento di tensione, ed anche un po’ di fortuna, ma è davvero bello aver vinto questa Dakar!” Solo tra 11 mesi ripartirà uno dei rally più mitici nel panorama del motorsport, sperando di rivivere altre intense emozioni come quelle appena vissute sia dai piloti che, sopratutto, dagli appassionati.

Riccardo Cangini

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