12h Bathurst | Vince l’Audi con Frijns, una gara fermata in anticipo!

La 12H di Bathurst, uno dei tracciati più belli e spettacolari del mondo, come molti frequentatori di consolle e titoli simulativi di guida conoscono. Una delle gare di durata più dure in assoluto, seconda solo alla 24h del Nurbuirgring, ma per durata non per difficoltà. L’edizione 2018, annoverava le migliori case produttrici nelle categorie GT presenti all’evento, ma soprattutto i migliori nomi del mondo dell’autmobolismo a ruote coperte sia GT che Endurance. Una gara che non ha fatto sconti a nessuno. I muri della collina di Mount Panoama hanno mietuto vittime illustri, irriverenti nei confronti del blasone di chi ha assaggiato il cemento. Duelli durissimi, molto oltre il limite regolamentare ed il buon senso, del resto siamo in Australia terra di V8 Supecar. Per la cronaca la vittoria è andata all’Audi R8 condotta da Frijns che vince ara di fatto terminata in anticipo a causa di un incidente che ha visto coinvolti due campioni del calibro di  Jamie Whincup  ed Earl Bamber con la Mercedes a 20 minuti dalla fine, cosa che ha costretto la direzione gara a fermare la auto ma non il tempo,  facendo diventare di fatto una 11:40′.  Una bella vittoria per Frijns che fino a pichi minuti dalla fine era impegnato a consumare poca benzina per terminare la gara, e quindi fuori dal duello che ha prodotto il finale anticipato. Al secondo posto la  SunEnergy1 Mercedes  condotta appunto da Whincup, reduce dal contatto nel finale insieme a  Tristan Vautier,  Kenny Habul  ed il nostro Raffiele Marciello. Duelli che hanno visto protagonisti anche Chaz Mostert  con la Schnitzer BMW raggiunge la Porsche di Estre  per il terzo posto finale. I due tentavano un difficile sorpasso ad una Porsche di Classe B, vengono in contatto con una Bentley che procedeva lentamente al alto della pista in un punto dove non c’è via di fuga. Tutti passano più o meno indenni anche la Bentley ripartita dalla zona pericolosa, tranne la Porsche di categoria B che si piantava a muro costringendo ad un fermo della gara.

La gara è stata continuamente interrotta dalle safety car, intervenuta per la bellezza di 16 volte. Proprio in una ripartenza a due ore dalla fine l’Audi di Frijns  si metteva alle spalle della vettura di Jamie Whincup come unico avversario Bamber davanti. Nonostante la gara sembra quasi finita, ma in una 12h come quella australiana non si può mai dire fino all’ultimo minuto. A 90 minuti l’Audi, Winklehock interrompe di nuovo la gara. Alla ripartenza il trio per la vittoria vede protagonisti Frijns, Whincup e Bamber per l’ultima battaglia.  Frijns a questo punto era alle prese con il consumo di carburante che lo teneva fuori dalla lotta finale che si consumava con il contatto ed il fermo anticipato.  Le vetture ferme sulla griglia, con i meccanici impegnati ad operare per un eventuale partenza con uno stint finale di pochissimi giri, trasformando una gara di durata durissima in un gara sprint, ma non c’è stato tempo.

Il ripristino della pista mentre il tempo continuava a scorrere non ha consentito di riprendere di fatto la gara.  Terza la Black Swan Racing Porsche  di Marc Lieb,  Luca Stolz,  Jeroen Bleekemolen e Tim Pappas vincitrice anche della Pro-Am con il terzo assoluto. Peccato per il mancato duello di categoria con la Porsche Competition alle spalle. La casa della cavallina di Stoccarda può essere soddisfatta con altre due vetture posizionati al quinto e il sesto assoluto. L’Audi di Walsh  vince la classe Am nonostante un brutto incidente. La classe B è andata alla Porsche Motorsport, nonostante abbia collezionato un bel po di drive-through con al volante Ben Barker, Stephen Grove, Brenton Grove.  La Classe C vede vincente la BMW M4 GT4, Tony Longhurst, Aaron Seton, Matt Brabham davanti alla M Motosport KTM condotta da Glen Wood,  Trent Harrison e  Cody Hill. L’ultima classe la 91 MARC II vince la Invitational.

Daniele Amore

 

 

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