Formula E | Al Salone di Ginevra la quinta generazione delle monoposto elettriche

Secondo Alejandro Agag, ideatore e patron del campionato di Formula E, la quinta stagione sarà l’occasione per dare al campionato una svolta inedita. Dopo aver passato i primi quattro anni a far conoscere le potenzialità del campionato, attraversando difficoltà, una su tutte lo scetticismo degli appassionati, il 2019 sarà il momento di crescere sia dal punto di vista tecnico che qualitativo potendo contare su un numero di costruttori sempre più ampio. La nuova monoposto debutterà ufficialmente al Motor Show di Ginevra il 6 marzo, bene o male rappresenterà una parte importante circa futuro delle corse automobilistiche. La veste aerodinamica è decisamente accattivante, uno stile a metà strada tra una classica formula, una LMP1, ed una vettura futuristica che si è vista in qualche titolo simulativo per consolle. Dal punto di vista tecnico la nuova batteria della “Gen-2” garantirà la percorrenza dell’intero arco di gara senza la necessità della sosta con il cambio vettura. Forse il campionato perderà una delle cose più originali ed emozionanti soprattutto dopo l’esperimento ben riuscito dell’introduzione del tempo libero per il cambio auto, ma la prima missione delle competizioni, è quello di mostrare le potenzialità di una tecnologia e le sue ricadute sulla produzione di serie, quindi è inevitabile che la durata doppia delle batterie sia un elemento importantissimo dello sviluppo delle monoposto elettriche.

Le prestazioni miglioreranno di pari passo con la durata con una velocità massima teorica che dovrebbe arrivare a 300 km / h. Se le macchine di seconda generazione aumentano le loro prestazioni in modo considerevole, anche l’attuale configurazione delle piste riservate spesso in posti angusti delle grandi città del mondo, potrebbe essere rivisto, con una possibilità di utilizzo anche per tracciati classici,  ma è una cosa ancora da capire, i team hanno non vorrebbero lasciare le città, quindi per ora i piloti dovranno fare solo il loro mestiere al meglio adattando l’uso della monoposto alle piste già in calendario. In ogni caso il nuovo sviluppo della monoposto apre nuove possibilità decisamente interessanti senza limiti per decidere dove andare a correre.  La strada è tracciata, i produttori di auto appoggiano in massa il campionato, almeno quelli più lungimiranti, più sponsor che non guastano mai ed gli appassionati che aumentano in barba alle critiche.  I numeri che arrivano dall’interazione social sono impressionanti, e le gare aumentano la loro spettacolarità grazie ad un parco piloti di altissimo livello.  Cosa importantissima c’è un regolamento studiato per non consentire ai grandi marchi di farla da padrone assoluto, la doppia affermazione della Techeetah in Cile ne è un esempio, un atteggiamento che sarà alla base del regolamento tecnico anche della prossima generazione, dando ampio spazio anche ai team indipendenti, vera linfa vitale di ogni campionato.  Una battaglia che vedrà alla pari team indipendenti e grandi costruttori come BMW e Porsche, prossimi al debutto,mentre per la sesta stagione è già annunciato l’arrivo della Mercedes.

Le sfide aumentano, non sarà facile avere un campionato stabile, spesso ci si deve imbattere in istituzione locali, volubili e mutevoli che complicano la buona riuscita dell’evento e la stabilità del calendario,  restare nelle grandi città crea non poche complicazioni per lo spostamento e l’alloggiamento delle attrezzature dal punto di vista logistico.  Ma l’ostacolo più grande di tutti, è nel far comprendere ad un numero sempre maggiore di fans, il livello di spettacolo che offre la Formula E, bisogna vincere il sempre presente scetticismo dei fan più ortotossi, nostalgici del motore a scoppio. L’aerodinamica della nuova macchina, le sue prestazioni sono il primo passo, la facilità di raggiungimento ed una partecipazione sempre più attiva dovrebbe essere un valido aiuto. Il 6 Marzo al Salone di Ginevra si inaugura una nuova era per Il futuro del motorsport, un campionato che può contare su un numero molteplice di piattaforme media, e lo skyline delle città più belle del mondo. Non resta che godersi la stagione in corso, in attesa che la Formula E diventi finalmente grande,  magari perchè no, possa fare da compendio in qualche appuntamento per la Formula 1 come oggi avviene per la GP2 o GP3.

Daniele Amore

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