Aprilia: il periodo di prova è finito. Servono risultati

Dopo aver parlato di Yamaha, torniamo in casa nostra e parliamo di Aprilia. La Casa di Noale è rientrata in MotoGP nel 2015 appoggiandosi al Team Gresini, e prima era in forma atipica nella categoria CRT con una RSV4 vitaminizzata.

Aprilia è sinonimo di Corse, quelle vere: ha vinto tantissimo nella sua storia, ma nella Classe maggiore ha sempre faticato, arrivando con idee dall’altissimo potenziale con grosso ritardo o con troppo anticipo (un esempio, la RSCube, progetto avanzatissimo ma troppo in anticipo sui tempi vista l’elettronica agli albori).

Da suo rientro in MotoGP con una MotoGP “vera”, è arrivato qualche exploit ma mai una vera e propria conferma. Proprio di conferme c’è bisogno in questo 2018: nel 2017, nelle mani di Aleix Espargarò, la RS-GP ha mostrato davvero un grande potenziale sfiorando più volte la Top5.

Il problema pare però essere nella scelta dei piloti, non sempre convincenti e non sempre messi nelle condizioni di fare il loro meglio. Ricorderemo il “caso Melandri”, con il ravennate spostato a forza dalla SBK alla MotoGP, e anche in seguito non si sono rivelati oculati nella scelta dei piloti, per esempio opzionando Sam Lowes a nele 2016 per salire in MotoGP nel 2017.

Beh, le stagioni dei secondi piloti di casa Aprilia sono sempre stati disastrosi: Melandri, Bradl e Lowes sono state delle vere scommesse perse, lasciando ad un solo pilota l’onere dello sviluppo e del portare a casa punti iridati.

E’ stato così anche lo scorso anno con Aleix Espargarò, che è stato l’unico a fare risultato e a portare punti nel box, oltre a dover sviluppare la moto da solo perché il compagno era troppo lento per risultare utile alla causa.

Nel 2018 potrebbe ripetersi la stessa storia: Aleix è confermatissimo ed è rientrato in forma, mentre il secondo pilota, Scott Redding, pare essersi letteralmente perso dopo anni con Honda e Ducati, moto totalmente diverse dalla RS-GP.

Il britannico dice di non trovarsi con una moto così diversa e fatta per la guida di Aleix: la moto di Noale, dove fanno delle ciclistiche davvero eccellenti, è fatta per frenare forte e per fare ingressi fulminei, un pò l’opposto delle altre moto che sono più incentrate sulla trazione.

Questa caratteristica si ripercuote in bagarre, dove il pilota spesso non riesce a sfruttare l’ingresso in curva a causa delle linee degli avversari, e non ha sufficiente motore per stare dietro a moto come Honda o Ducati che hanno nella potenza pura un vero must.

Al quarto anno però, in casa Aprilia si dovrebbe trovare il modo di essere competitivi in ogni condizione, anche perché è urgente rendersi appetibili per qualche top rider in vista del mercato piloti, altrimenti bisogna sempre accontentarsi dei piloti “avanzati” dal mercato. E’ brutto definirli così, ma un pilota del calibro di Marquez, Lorenzo o Dovizioso difficilmente trovano appetibile una RS-GP che fatica a entrare nei primi 5.

Vedremo nei prossimi test che si disputeranno questo week end in Tailandia se la moto ha fatto altri passi avanti dai test di Sepang, la stagione ormai è alle porte.