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I tifosi del cavallino sicuramente saranno contenti e ottimisti vedendo Sebastian Vettel nuovamente primo grazie al crono di i 1’17”182 ottenuto con le nuove gomme Hypersoft, le più morbide tra quelle a disposizione caratterizzate dalla curiosa striscia rosa. Ma dietro alla facciata del tempo più veloce vi è una realtà che vede la squadra rossa alle prese non solo all’apparente inseguimento della sempre temibile Mercedes, ma dietro anche a quella misteriosa Red Bull RB14 che ieri ha reso euforico Ricciardo e rincuorato oggi l’animo di Verstappen. Nel paddock infatti la sensazione è che a contendersi la vittoria saranno i campioni del mondo e la squadra del toro, incredibilmente uniti oggi nel programma di lavoro senza mai dare peso ai tempi cronometrati mentre la Ferrari ha voluto dare un prima prova di forza, non riuscendo però a convincere. Il secondo tempo della giornata è stato infatti segnato dalla Haas di Kevin Magnussen in 1’18”360 siglato con pneumatici Supersoft, ben due mescole più dure della Hypersoft. Il distacco tra i due davanti è appena di 1 secondo e 2 decimi, davvero troppo poco per poter sinceramente rincuorare i tifosi e tecnici in rosso, tutt’ora alle prese con un deciso lavoro di sviluppo visti i responsi dello scorso test non esattamente positivi. La SF71H in Australia dovrà presentarsi al meglio per poter rivaleggiare contro due team che, invece, stanno ben attenti a nascondere il loro reale potenziale, ma prima della fine di questi test invernali cercheranno un giro veloce come fatto oggi dalla rossa di Maranello, e lì la reale situazione potrebbe rilevarsi più amara rispetto a quella che i tempi odierni diano a vedere.

Sul fronte affidabilità invece nessuna preoccupazione notando le 186 tornate completate da Vettel, giusto uno in meno rispetto alla Red Bull di Verstappen (superati quindi le noie tecniche patite negli scorsi giorni). Non sono andati oltre l’1’19”5 Hamilton e Bottas (con gomme Medium), risultando però più veloci di Sebastian nei rispettivi finali in simulazione gara e mostrando una comprensione sempre più efficace nel consumo delle gomme, trattando con efficace le delicate coperture Pirelli. Al solito bene la Toro Rosso attiva per ben 169 giri con al voltante Pierre Gasly, precedendo i due piloti della Renault Hulkenberg e Sainz sicuri di avere tra le mani una vettura giallo-nera ben più consistente delle precedenti. Giornata positiva (finalmente) per la McLaren, in azione più che altro nel pomeriggio riuscendo a mettere insieme 149 tornate con Stoffel Vandoorne, recuperando una parte del lavoro perso nei giorni tra tutte quei problemi idraulici e scarichi roventi che bruciavano le componenti della Power-Unit francese. Settimo posto per Marcus Ericsson su Sauber C37, non impressionando con le Hypersoft visto il modesto crono in 1’19”244, poco meglio del 1’19”629 firmato Robert Kubica su Williams capace di tenersi dietro la Force India di Sergio Perez. L’esperto pilota polacco è chiaramente più veloce dei suoi due titolari e la ferma intenzione resta quella di far traballare il sedile di Stroll o Sirotkin il più presto possibile. Segue la tabella tempi.

Test F1 Barcellona - Giovedì 8 Marzo 2018
Pos. 	Pilota 	                Team 	        Tempo           Gap    Giri Gomma
1	Sebastian Vettel 	Ferrari 	1'17"182	        187   HS
2	Kevin Magnussen	        Haas    	1'18"360	+1"178  151   US
3	Pierre Gasly    	Toro Rosso	1'18"363	+1"181  169   HS
4	Nico Hulkenberg 	Renault 	1'18"675	+1"493   79   HS
5	Carlos Sainz 	        Renault 	1'18"725	+1"543   68   HS
6	Stoffel Vandoorne 	McLaren 	1'18"855	+1"673  149   HS
7	Marcus Ericsson 	Sauber	        1'19"244	+2"062  147   HS
8	Lewis Hamilton 	        Mercedes	1'19"296	+2"114   84   M
9	Valtteri Bottas 	Mercedes	1'19"532	+2"350   97   M
10	Robert Kubica   	Williams	1'19"629	+2"447   73   SS
11	Sergio Perez    	Force India	1'19"634	+2"452  158   HS
12	Max Verstappen  	Red Bull	1'19"842	+2"660  187   S
13	Lance Stroll    	Williams	1'20"262        +3"080   65   US

Riccardo Cangini

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